LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO III
Della società in nome collettivo

Art. 2299

Sedi secondarie
TESTO A FRONTE

I. Un estratto dell'atto costitutivo deve essere depositato per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo in cui la società istituisce sedi secondarie con una rappresentanza stabile, entro trenta giorni dall'istituzione delle medesime.
II. L'estratto deve indicare l'ufficio del registro presso il quale è iscritta la società e la data dell'iscrizione.
III. L'istituzione di sedi secondarie deve essere denunciata per la iscrizione nello stesso termine anche all'ufficio del registro del luogo dove è iscritta la società.
L'originario terzo comma è stato abrogato

GIURISPRUDENZA

Impresa - Sede dell'impresa - Sedi secondarie - In genere - Iscrizione nel registro delle imprese - Finalità - Attività sostanziale e processuale posta in essere dal preposto di una sede secondaria - Imputabilità alla sede centrale - Sussistenza - Legittimazione del preposto della sede secondaria a stare in giudizio per la sede centrale - Sussistenza - Condizioni - Legittimazione della sede centrale a impugnare la relativa sentenza - Sussistenza. .
Le sedi secondarie di un'impresa (anche se organizzate in forma societaria) non rilevano come centri autonomi di imputazione giuridica e la loro iscrizione nel registro delle imprese non è preordinata ad evidenziare una separazione rispetto alla sede centrale, bensì a rendere manifesto il vincolo organico tra l'impresa e le sue ramificazioni; pertanto, l'attività svolta dalla persona preposta all'esercizio della sede secondaria, sia sul piano sostanziale che su quello processuale, fa capo all'impresa nella sua globalità. Ne consegue che, qualora l'iniziativa processuale sia assunta, nell'ambito delle sue competenze, dal rappresentante preposto all'esercizio della sede secondaria, gli effetti si producono direttamente nei confronti dell'impresa e quest'ultima è legittimata ad impugnare direttamente la decisione emessa a conclusione del giudizio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Maggio 1997, n. 4355.


Società - Di persone fisiche - Società in accomandita semplice - Sede - Cambiamento - Deliberazione - Validità - Condizioni - Consenso di tutti i soci - Necessità - Conseguenze..
La deliberazione di cambiamento della Sede sociale, risolvendosi in una modificazione del contratto di società, richiede nelle società di persone (nella specie, società in accomandita semplice) il consenso di tutti i soci (V. Artt. 2252, 2293, 2315 cod. civ.), talché il trasferimento deliberato unilateralmente dallo amministratore, ove non risulti il consenso anche tacito dei soci assenti, deve ritenersi nullo e privo di effetti con la conseguenza che non può tenersene conto ai fini della Competenza per territorio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Ottobre 1987, n. 7753.