LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO III
Della società in nome collettivo

Art. 2292

Ragione sociale
TESTO A FRONTE

I. La società in nome collettivo agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di uno o più soci con l'indicazione del rapporto sociale.
II. La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto o defunto, se il socio receduto o gli eredi del socio defunto vi consentono.

GIURISPRUDENZA

Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - Rapporti tra soci - In genere - Azione giudiziaria nei confronti della società - Instaurazione del contraddittorio nei confronti dei soci - Sufficienza - Fondamento - Distinzione della volontà e dell'interesse della società da quello dei soci - Esclusione - Fattispecie in tema di annullamento della cessione di quote tra i soci. .
Nelle società di persone, l'unificazione della collettività dei soci (che si manifesta con l'attribuzione alla società di un nome, di una sede, di un'amministrazione e di una rappresentanza) e l'autonomia patrimoniale del complesso dei beni destinati alla realizzazione degli scopi sociali (che si riflette nell'insensibilità, più o meno assoluta, di fronte alle vicende dei soci e nell'ordine, più o meno rigoroso, imposto ai creditori sociali nella scelta dei beni da aggredire) costituiscono un congegno giuridico volto a consentire alla pluralità (dei soci) una unitarietà di forme di azione e non valgono anche a dissolvere tale pluralità nell'unicità esclusiva di un "ens tertium". Pertanto, mentre sul piano sostanziale va esclusa, nei rapporti interni, una volontà od un interesse della società distinto e potenzialmente antagonista a quello dei soci, sul piano processuale è sufficiente, ai fini di una rituale instaurazione del contraddittorio nei confronti della società, la presenza in giudizio di tutti i soci, facendo poi stato la pronuncia, nei confronti di questi emessa, anche nei riguardi della società stessa. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha escluso che la proposizione della domanda di annullamento di un atto di cessione delle quote sociali intervenuto tra i soci di una società in nome collettivo richiedesse l'instaurazione del contraddittorio anche nei confronti della società). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Aprile 2006, n. 7886.


Procedimento civile - Difensori - Mandato alle liti (procura) - Contenuto e forma - Procura rilasciata in primo grado "per ogni stato e grado "del giudizio dall'amministratore di una società di persone - Estensione all'appello - Ammissibilità - Mutamento dell'amministratore e modifica della ragione sociale nel corso del giudizio di primo grado - Irrilevanza..
La procura, conferita al difensore dall'amministratore di una società di persone "per ogni stato e grado della causa", è valida anche per il giudizio di appello e resta tale anche se l'amministratore, dopo il rilascio della procura e prima della proposizione dell'impugnazione, è cessato dalla carica ed è intervenuta modifica della ragione sociale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Settembre 2001, n. 11635.


Procedimenti sommari - D'ingiunzione - Decreto - Opposizione - In genere - Legittimazione attiva - Condizioni - Decreto notificato ad una società - Terzo con nome nella ragione sociale - Insussistenza della legittimazione..
Legittimato all'opposizione all'ingiunzione e il soggetto contro il quale è stato chiesto ed è stato emesso il decreto ingiuntivo ed al quale il provvedimento stesso sia stato notificato; non è pertanto legittimato all'opposizione per ottenere l'accertamento di non essere il soggetto passivo della pretesa creditoria, il terzo il cui nome figuri nella ragione sociale della società ingiunta, quando l'ingiunzione risulti notificata non a lui ma alla società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 19 Aprile 1974, n. 1075.