LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO III
Della società in nome collettivo

Art. 2291

Nozione
TESTO A FRONTE

I. Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.
II. Il patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi.

GIURISPRUDENZA

Società e consorzi - Società con soci a responsabilità illimitata - Società di fatto - Fallimento dei soci - Dichiarazione di fallimento in estensione - Decreto di comparizione delle parti - Omessa indicazione nel decreto di convocazione dell'invito a depositare bilanci e situazione patrimoniale della società - Irrilevanza - Ragioni.
Nel procedimento per l’estensione di fallimento al socio illimitatamente responsabile, la mancanza, nel decreto di convocazione, dell'invito a depositare i bilanci degli ultimi tre esercizi e la situazione patrimoniale, economica e finanziaria aggiornata della società è del tutto irrilevante, trattandosi di documentazione già acquisita nell'ambito dell'istruttoria prefallimentare relativa a quest’ultima. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Febbraio 2017.


Fallimento - Scioglimento di società di persone - Cessazione della responsabilità illimitata dei soci - Esclusione - Conseguenze - Fallimento personale ex art. 147 l.fall. - Fattispecie in tema di società in accomandita semplice.
Lo scioglimento di una società di persone (nella specie, una società in accomandita semplice) non determina la cessazione della responsabilità illimitata dei soci illimitatamente responsabili, pur quando non siano nominati liquidatori, e non esclude, pertanto, che siano dichiarati personalmente falliti per effetto del fallimento della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 13 Ottobre 2016, n. 20671.


Espropriazione di quote sociali di s.n.c. – Inammissibilità – Fattispecie riguardante la totalità delle partecipazioni sociali – Permanente impignorabilità – Sussistenza.
Va confermato l’orientamento della Suprema Corte in tema di impignorabilità delle quote di s.n.c. per cui, relativamente alle società personali, l'espropriazione della quota, comportando l'inserimento nella compagine sociale di un nuovo soggetto prescindendo dalla volontà degli altri soci, introdurrebbe un elemento di novità incompatibile con i caratteri di tale tipo di società (Cass., n. 15605/02, in motivazione).
Detto orientamento va ribadito anche per l’ipotesi in cui vengano contestualmente assoggettate a pignoramento tutte le quote sociali della società personale, a maggior ragione quando, come nel caso di specie, la contestualità del pignoramento è data unicamente dalla scelta processuale del creditore di unificare in un unico atto il pignoramento delle quote distinte dei soci.

(In parte motiva il tribunale precisa : “non siamo, infatti, in presenza del pignoramento di un bene in comunione pro indiviso tra i condebitori, ma per l’appunto di tre distinti pignoramenti riuniti in un unico atto, che colpiscono beni giuridici diversi, ovvero ciascuno la quota di esclusiva pertinenza di un socio. È, quindi, corretto il rilievo per cui sarebbe ben possibile l’assegnazione separata di alcune delle quote espropriate a scapito delle altre, alla luce del loro contenuto economico effettivo; in altri termini, trattandosi di pignoramenti distinti, le relative vicende giuridiche potrebbero divergere, come nel caso in cui uno solo dei debitori esecutati spiegasse un’opposizione ed ottenesse la sospensione ex art. 624 c.p.c., dando luogo all’inconveniente segnalato dalla Corte di Cassazione”). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Rimini, 12 Maggio 2016.


Fallimento e procedure concorsuali - Concordato preventivo - Ipoteca rilasciata su propri beni da socio illimitatamente responsabile - Effetto esdebitatorio - (In)sussistenza - Rimessione alle S.U...
La Sezione Prima civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, oggetto di contrasto e ritenuta di particolare importanza, se l’effetto esdebitatorio del concordato preventivo si estenda alla garanzia ipotecaria, prestata su propri beni dal socio illimitatamente responsabile di società personale per i debiti di quest’ultima, e se, in caso di risposta negativa, il creditore ipotecario conservi la garanzia per la parte di credito non coperta dalla percentuale concordataria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Febbraio 2014, n. 3163.


Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Norme applicabili - Autonoma soggettività di diritto rispetto ai singoli soci - Conseguenze - In tema di facoltà di opposizione del singolo socio a sentenza resa nei confronti della società giudizio - Presupposti legittimanti l'opposizione.

Impugnazioni civili - Opposizione di terzo - Casi di opposizione - Pregiudizio per il diritto autonomo di un terzo - Società in nome collettivo - Autonoma soggettività di diritto rispetto ai singoli soci - Conseguenze - In tema di facoltà di opposizione del singolo socio a sentenza resa nei confronti della società giudizio - Presupposti legittimanti l'opposizione.
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La società in nome collettivo, ancorché non munita di personalità giuridica, è soggetto di diritto distinto dalla personalità dei soci, in quanto costituisce centro autonomo di situazioni giuridiche ad esso immediatamente riconducibili anche in virtù della capacità negoziale e processuale che l'art. 2266 cod. civ. - applicabile in virtù del richiamo che l'art. 2293 effettua ad esso - attribuisce alla società. In questa prospettiva si rende - pertanto - ben configurabile il riconoscimento, a favore del singolo socio il quale non sia stato parte del relativo giudizio, della facoltà di proporre opposizione di terzo avverso una sentenza emessa in un giudizio del quale sia stata parte la società. Tuttavia, giacché la qualità di "terzo" rispetto al giudizio nel quale sia stata emessa la sentenza costituisce presupposto necessario ma non sufficiente per l'esperibilità del rimedio rendendosi altresì necessario che il socio faccia valere un diritto autonomo la cui tutela sia incompatibile con la situazione giuridica risultante dalla sentenza emessa inter alios, non esaurisce idonea condizione per l'esperibilità dell'opposizione del socio l'invocazione, da parte dello stesso, della sua qualità di condebitore solidale, atteso che, ai sensi dell'art. 1306 cod. civ., la sentenza pronunciata fra il creditore ed uno dei debitori solidali non produce alcun effetto nei confronti degli altri coobbligati. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 Febbraio 1999, n. 1231.


Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - In genere (nozione, caratteri, distinzione) - Diritti reali - Titolarità - Configurabilità..
La società in nome collettivo (regolare), pur non essendo munita di personalità giuridica, costituisce un autonomo soggetto di diritto, che può essere centro di imputazione di situazioni negoziali e processuali distinte rispetto alla posizione dei soci, nei confronti sia dei terzi che dei soci stessi, ed altresì titolare di diritti reali (su beni mobili od immobili) acquisiti in virtù dei conferimenti o dell'Esercizio della capacità negoziale che la disciplina positiva le consente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 24 Luglio 1989, n. 3498.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Società e consorzi - Società con soci a responsabilità illimitata - Fallimento della società e dei soci - Società in nome collettivo - Obbligazioni sociali - Responsabilità illimitata del socio receduto - Conseguente declaratoria di fallimento - Condizioni..
Il socio receduto e responsabile verso i terzi per le obbligazioni sociali fino al giorno in cui diventa operante il recesso; questa responsabilita, nelle societa in nome collettivo, e illimitata, e viene in considerazione quando, per la sua partecipazione alla societa quando lo stato d'insolvenza sia gia manifestato, il socio deve essere dichiarato fallito. Non sussiste, quindi, contrasto fra il disposto dell'art 2290 cod civ e quello dell'art 148 legge fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Agosto 1972, n. 2668.