LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO II
Della società semplice
SEZIONE II
Dei rapporti tra i soci

Art. 2260

Diritti e obblighi degli amministratori
TESTO A FRONTE

I. I diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul mandato.
II. Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società per l'adempimento degli obblighi ad essi imposti dalla legge e dal contratto sociale. Tuttavia la responsabilità non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa.

GIURISPRUDENZA

Fallimento – Responsabilità degli amministratori – Concessione abusiva di credito – Concorso della banca – Legittimazione del curatore – Sussistenza

Fallimento – Responsabilità degli amministratori – Concessione abusiva di credito – Concorso della banca – Responsabilità extracontrattuale – Condotta colposa
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Il curatore è legittimato ad agire nei confronti delle banche che abbiano concorso nella responsabilità dell’organo gestorio nella causazione del danno per concessione abusiva di credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

In tema di concorso della banca nei fatti dell’amministratore che danno luogo a responsabilità per concessione abusiva di credito, non è necessaria la prova che le banca fosse consapevole dello scopo perseguito dell’amministratore; trattandosi di concorso a titolo di responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c., è, infatti, sufficiente che la condotta della banca sia connotata da colpa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Prato, 15 Febbraio 2017.


Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - Amministrazione - In genere - Società in nome collettivo - Doveri degli amministratori - Violazione - Azione individuale di responsabilità promossa dal socio - Lesione del patrimonio sociale - Non sufficienza - Lesione del valore della quota - Necessità - Fattispecie. .
L'azione diretta del socio contro gli amministratori di società di persone, coesiste con l'azione concessa all'ente per ottenere il ristoro dei danni subiti a causa dell'inadempimento dei doveri statutari o legali; tuttavia, la natura extracontrattuale ed individuale dell'azione del socio, fondata sull'art.2043 cod. civ. ed in applicazione analogica dell'art.2395 cod. civ., esige che il pregiudizio non sia il mero riflesso dei danni eventualmente recati al patrimonio sociale, ma si tratti di danni direttamente causati al socio come conseguenza immediata del comportamento degli amministratori. (Nella fattispecie, la S.C. ha ritenuto che le illegittime sottrazioni di somme di pertinenza della società in nome collettivo operate dall'amministratore avessero provocato una lesione dell'integrità del patrimonio sociale e solo indirettamente del valore della quota del singolo socio, essendo dunque infondata l'azione di responsabilità individuale). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Luglio 2007, n. 16416.


Società - Di persone fisiche - Società semplice - Rapporti tra soci - Amministrazione - Diritti e obblighi degli amministratori - Responsabilità dell'amministratore - Azione individuale di responsabilità promossa dal singolo socio danneggiato - Ammissibilità..
L'art. 22060 cod. civ., che concede alla società di persone, quale ente munito di autonoma soggettività e di un proprio patrimonio, la facoltà di agire contro gli amministratori, per rivalersi del danno subito a causa del loro inadempimento ai doveri fissati dalla legge e dall'atto costitutivo, non esclude, in difetto di previsione derogativa, il diritto di ciascun socio di pretendere il ristoro del pregiudizio direttamente ricevuto in dipendenza del comportamento doloso o colposo degli amministratori medesimi, in base alle disposizioni generali dell'art. 2043 cod. civ., oppure dalle regole sulla responsabilità contrattuale, ove si verta in tema di violazione degli obblighi posto il mandato ad amministrare o con ulteriori accordi "inter partes". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Dicembre 1995, n. 12772.


Società - Di persone fisiche - Società semplice - Rapporti tra soci - Amministrazione - Diritti e obblighi degli amministratori - Liquidazione della società - Azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori - Legittimazione attiva - Spettanza - Liquidatore - Socio, direttamente danneggiato da atto colposo o doloso dell'amministratore - Azione individuale di responsabilità - Esperibilità - Socio commisuratore in regime di amministrazione disgiuntiva - Azione individuale di responsabilità nei confronti di altro coamministratore - Esperibilità - Condizioni. .
In tema di società di persone in liquidazione, mentre legittimato ad esperire l'azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori, a norma dell'art. 2260 cod. civ., è esclusivamente il liquidatore, va in ogni caso riconosciuta al socio (o al terzo), direttamente danneggiato da atto colposo o doloso dell'amministratore, in applicazione analogica dell'art. 2395 cod. civ., l'azione individuale di responsabilità; tale strumento difensivo deve riconoscersi anche al socio coamministratore, quando viga il regime di amministrazione disgiuntiva, se l'affermazione di responsabilità sia chiesta dal soggetto danneggiato nella sua veste di socio, relativamente ad atti di amministrazione per intero compiuti da altro coamministratore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Marzo 1992, n. 2872.


Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Compenso - Rifiuto od omissione della relativa determinazione - Rimessione di quest'ultima al giudice ex art. 1709 cod. civ. - Ammissibilità. .
Ove l'assemblea di una società di capitali, in mancanza di una disposizione nell'atto costitutivo, si rifiuti od ometta di stabilire il compenso spettante all'amministratore ai sensi degli artt. 2364 e 2389 cod. civ., o lo determini in misura manifestamente inadeguata, l'amministratore può chiedere al giudice la determinazione di esso, così come è espressamente previsto per il mandatario (art. 1709 cod. civ.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 19 Marzo 1991, n. 2895.


Società - Di persone fisiche - Società semplice - Rapporti tra soci - In genere - Acquisto di un immobile da parte di uno dei soci in nome proprio e per conto della società - Ritrasferimento dell'immobile agli altri soci - Obbligo dell'acquirente - Mancanza di un mandato scritto - Irrilevanza..
In tema di società semplice, qualora uno dei soci acquisti in nome proprio un immobile, solo se l'acquisto sia stato fatto per conto della società, egli è obbligato a ritrasferire l'immobile agli altri soci, ancorché un mandato ad acquistare non risulti da atto scritto, stante che il socio amministratore - e tale è nella società semplice, salva diversa pattuizione, ciascuno dei soci - ha, rispetto agli altri soci (artt. 1706, 2257 e 2260 cod. civ.) la veste di mandatario ex lege. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 23 Febbraio 1990, n. 1349.


Società - Di persone fisiche - Società semplice - Rapporti con i terzi - Della società - Rappresentanza della società - In genere - Amministratori - Vendita di beni sociali - Mandato specifico - Necessità - Condizioni..
Il potere di vendere beni sociali compete agli amministratori, anche senza il conferimento di uno specifico mandato, se questa attività rientra nell'oggetto sociale. In caso contrario, quando si tratta di alienare beni che costituiscono il patrimonio della società, occorre che nel mandato generale sia specificamente indicato - con riferimento al tipo di negozio - l'atto, eccedente l'ordinaria amministrazione, che l'amministratore può compiere. (nella specie, la vendita la cui validità era in discussione aveva avuto ad oggetto due terreni da parte dell'amministratore di una società semplice). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 14 Dicembre 1989, n. 5621.