LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO II
Della società semplice
SEZIONE II
Dei rapporti tra i soci

Art. 2254

Garanzia e rischi dei conferimenti
TESTO A FRONTE

I. Per le cose conferite in proprietà la garanzia dovuta dal socio e il passaggio dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita.
II. Il rischio delle cose conferite in godimento resta a carico del socio che le ha conferite. La garanzia per il godimento è regolata dalle norme sulla locazione.

GIURISPRUDENZA

Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - Imposta di registro - Determinazione della base imponibile - In genere - Immobile conferito in godimento temporaneo ad una società - Vendita ad un terzo - Base imponibile - Valore commerciale del bene. .
In tema di imposta di registro, la vendita ad un terzo dell'immobile conferito in godimento temporaneo ad una società, quale atto traslativo della proprietà non gravata da diritti reali (o da diritti di obbligazione di tipo equipollente), è sottoposta al tributo di registro sulla base del valore commerciale del bene, a prescindere dalla clausola con cui il compratore si impegni a rispettare (e fare proprio) il debito verso la società stessa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Agosto 1999, n. 8640.


Società - Di persone fisiche - Società irregolare e di fatto - In genere - Socio recedente - Diritto alla liquidazione della quota - Domanda - Legittimazione passiva della società di fatto - Sussistenza - Fondamento - Ritardo nella corresponsione dell'importo - Risarcimento del danno - Svalutazione monetaria - Spettanza - Previo onere probatorio del creditore - Insussistenza - Fondamento.

Risarcimento del danno - Valutazione e liquidazione - Svalutazione monetaria - Società irregolare e di fatto - Socio recedente - Diritto alla liquidazione della quota - Domanda - Legittimazione passiva della società di fatto - Sussistenza - Fondamento - Ritardo nella corresponsione dell'importo - Risarcimento del danno - Svalutazione monetaria - Spettanza - Previo onere probatorio del creditore - Insussistenza - Fondamento.
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La società di fatto, ancorché irregolare e non munita di personalità giuridica, è tuttavia soggetto di diritto, in quanto titolare di un patrimonio formato con i beni conferiti dai soci; con la conseguenza che detta società è passivamente legittimata rispetto alla domanda del socio receduto che chieda la liquidazione della sua quota. Inoltre, allorché - come nel caso di recesso del socio - la qualità di imprenditore commerciale svolta professionalmente dal medesimo risulti pacifica, nel caso di ritardo nella corresponsione dell'importo della quota a lui spettante, non si rende necessario, ai fini del riconoscimento del risarcimento del maggior danno ragguagliato alla svalutazione monetaria, che egli fornisca la prova di un danno concreto causalmente ricollegabile all'indisponibilità dell'importo, ben potendosi dedurre , in tale situazione, in base all' "id quod plerumque accidit", che, se vi fosse stato tempestivo adempimento, la somma dovuta sarebbe stata reimpiegata in modo tale da essere sottratta agli effetti del deprezzamento monetario. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Febbraio 1998, n. 1403.


Società - Di persone fisiche - Società irregolare e di fatto - In genere - Socio uscente - Bene immobile - Conferimento - Atto formale - Mancanza - Quota - Liquidazione - Criteri. .
Il conferimento di un bene immobile da parte di un socio di una società di fatto alla società, in mancanza di un atto formale, vale come conferimento non in proprietà, ma in uso, per cui è al valore d'uso che deve essere ragguagliata la liquidazione della quota chiesta, ex art. 2289 cod. civ., dal socio uscente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Gennaio 1993, n. 1027.


Contratti agrari - Diritto di prelazione e di riscatto - In genere - Conferimento di un fondo rustico in una società di capitali - Assimilabilità ai contratti di scambio ex art. 8 legge n. 590 del 1965 - Esclusione - Prelazione o riscatto in favore dell'affittuario - Inammissibilità. .
Il conferimento di un fondo rustico in una società di capitali non implica prelazione e riscatto in favore dell'affittuario, in quanto, configurando un trasferimento privo di controprestazione in denaro e correlato all'acquisto della qualità di socio sulla base di negozio "intuitu personae", non è assimilabile ai contratti di scambio di cui all'art. 8 della legge 26 maggio 1965 n. 590. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 08 Giugno 1992, n. 7039.


Società - Di persone fisiche - Società semplice - Scioglimento - Liquidazione - Liquidatori - Poteri - Restituzione dei beni conferiti in godimento - Migliorie e addizioni intervenute con il consenso del socio - Ritenzione - Obbligo di pagamento dell'indennizzo relativo - Determinazione - Disciplina ex artt. 1592 e 1593 cod. civ. - Applicabilità..
A seguito dello scioglimento di una societa di persone, il socio, che abbia conferito in godimento beni immobili, ha diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano, ritenendo le migliorie e le addizioni che siano intervenute con il suo consenso, ma e tenuto ad indennizzare la societa per tali migliorie ed addizioni, nella minor somma fra l'importo della spesa ed il valore del loro risultato utile al momento della riconsegna, secondo i criteri dettati dagli artt 1592 e 1593 cod civ in tema di locazioni, atteso che, per effetto di detto conferimento, la societa ha acquisito una detenzione dei beni medesimi analoga a quella del conduttore sulla cosa ricevuta in locazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Novembre 1979, n. 5876.