LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO I
Degli organi giudiziari
CAPO III
Del consulente tecnico, del custode e degli altri ausiliari del giudice

Art. 63

Obbligo di assumere l'incarico e ricusazione del consulente
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il consulente scelto tra gli iscritti in un albo ha l'obbligo di prestare il suo ufficio, tranne che il giudice riconosca che ricorre un giusto motivo di astensione.

II. Il consulente può essere ricusato dalle parti per i motivi indicati nell'articolo 51.

III. Della ricusazione del consulente conosce il giudice che l'ha nominato.


GIURISPRUDENZA

Prova civile - Consulenza tecnica - Consulente d'ufficio - Astensione e ricusazione - Tardività della ricusazione - Conseguenze - Acquisizione della consulenza agli atti - Sopravvenuta conoscenza della causa di ricusazione - Rimedi - Potere di sostituzione del giudice - Compenso al consulente per l'attività svolta - Spettanza.
L'art. 192, comma 2, c.p.c., nel prevedere che l'istanza di ricusazione del consulente tecnico d'ufficio deve essere presentata con apposito ricorso depositato in cancelleria almeno tre giorni prima dell'udienza di comparizione, preclude definitivamente la possibilità di far valere successivamente la situazione di incompatibilità, con la conseguenza che la consulenza rimane ritualmente acquisita al processo. A tale principio non è consentita deroga per l'ipotesi in cui la parte venga a conoscenza soltanto in seguito della situazione di incompatibilità, poiché, in questo caso, è possibile esclusivamente prospettare le ragioni che giustificano un provvedimento di sostituzione affinché il giudice, se lo ritenga, si avvalga dei poteri conferiti dall'art. 196 c.p.c., spettando, comunque, all'ausiliario il compenso per l'attività svolta. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Novembre 2018, n. 28103.


Processo civile – Ricusazione del consulente tecnico d’ufficio – Gravi ragioni di convenienza – Istanza ad iniziativa delle parti – Inammissibilità. .
Le parti non possono ricusare il consulente tecnico d’ufficio per i motivi di cui all’art. 51, ult. comma, codice procedura civile, posto che l’astensione per gravi ragioni di convenienza può essere azionata solo dal soggetto che ritiene di astenersi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mondovì, 15 Luglio 2009.