LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO I
Degli organi giudiziari
CAPO III
Del consulente tecnico, del custode e degli altri ausiliari del giudice

Art. 64

Responsabilità del consulente
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Si applicano al consulente tecnico le disposizioni del codice penale relative ai periti.

II. In ogni caso, il consulente tecnico che incorre in colpa grave nell'esecuzione degli atti che gli sono richiesti, è punito con l'arresto fino a un anno o con l'ammenda fino a 10.329 euro. Si applica l'articolo 35 del codice penale. In ogni caso è dovuto il risarcimento dei danni causati alle parti.


GIURISPRUDENZA

Esecuzione immobiliare – Errata rilevazione della consistenza metrica del bene – Responsabilità dell’esperto – Sussistenza.
Ove l’esperto nominato nell’ambito di un procedimento esecutivo abbia errato nella rilevazione della consistenza metrica del bene, sussiste il diritto dell’aggiudicatario ad essere risarcito dal primo se l'erronea valutazione dell'esperto, nella specie fondata su non verificate dimensioni degli immobili, risultate assai inferiori a quanto s'era affermato nella relazione di stima, abbia avuto o no incidenza sulla determinazione del prezzo base da parte del giudice e sull'acquisto da parte degli aggiudicatari ad un determinato prezzo.

[Nel caso di specie è stata affermata la responsabilità dell’esperto sulla base dell’aggiudicazione del bene a un prezzo vicino a quello stimato dall’esperto nella relazione di stima, ritenendosi che laddove fosse stato indicato dall’esperto un prezzo parametrato alla reale superficie dell’immobile, l’aggiudicazione si sarebbe avuta per un prezzo più o meno analogo a tale valore]. (Stefano Puccinelli Jr.) (riproduzione riservata)
Tribunale Pisa, 01 Luglio 2016.


Espropriazione forzata – Consulente tecnico d’ufficio – Esperto stimatore nominato ai sensi dell’articolo 569 c.p.c. – Natura – Colpa grave – Rapporto di causalità..
La responsabilità del consulente tecnico d’ufficio, così come quella dell’esperto stimatore nominato ai sensi dell’art. 569, comma 1 c.p.c., è regolata dall’art. 64 c.p.c., sul metro della colpa grave. Il consulente, quindi, risponde dei danni cagionati alla parte che siano in rapporto di causalità con le sue attività e che siano connotate dal requisito della colpa grave. Ferma perciò la connotazione aquiliana dell’illecito, al danneggiato compete la prova, oltre che del danno, del nesso di causalità tra esso e la condotta del consulente e la caratterizzazione della colpa in capo a costui in termini di gravità. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)

Deve escludersi il nesso causale tra l’errata descrizione verbale della consistenza di un immobile sottoposto ad esecuzione forzata, contenuta nella relazione dell’esperto stimatore nominato ai sensi dell’art. 569, comma 1, c.p.c., e la decisione di chi, sulla base di essa, formula l’offerta di acquisto dell’immobile e  versa la cauzione prevista dall’art. 571 comma 2, c.p.c. allorchè nella predetta relazione sia esattamente individuato il compendio, mediante richiamo ai relativi dati catastali, e sia anche contenuta la raccomandazione che sarà onere di parte offerente “verificare, a propria cura, preventivamente il bene sotto ogni profilo”. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 19 Marzo 2013.