LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO VI
Della sospensione e dell'estinzione del processo
CAPO I
Della sospensione del processo

Art. 624-bis

Sospensione su istanza delle parti (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il giudice dell'esecuzione, su istanza di tutti i creditori muniti di titolo esecutivo, può, sentito il debitore, sospendere il processo fino a ventiquattro mesi. L'istanza può essere proposta fino a venti giorni prima della scadenza del termine per il deposito delle offerte di acquisto o, nel caso in cui la vendita senza incanto non abbia luogo, fino a quindici giorni prima dell'incanto. Sull'istanza, il giudice provvede nei dieci giorni successivi al deposito e, se l'accoglie, dispone, nei casi di cui al secondo comma dell'articolo 490, che, nei cinque giorni successivi al deposito del provvedimento di sospensione, lo stesso sia comunicato al custode e pubblicato sul sito Internet sul quale è pubblicata la relazione di stima. La sospensione è disposta per una sola volta. L'ordinanza è revocabile in qualsiasi momento, anche su richiesta di un solo creditore e sentito comunque il debitore.

II. Entro dieci giorni dalla scadenza del termine la parte interessata deve presentare istanza per la fissazione dell'udienza in cui il processo deve proseguire.

III. Nelle espropriazioni mobiliari l'istanza per la sospensione può essere presentata non oltre la fissazione della data di asporto dei beni ovvero fino a dieci giorni prima della data della vendita se questa deve essere espletata nei luoghi in cui essi sono custoditi e, comunque, prima della effettuazione della pubblicità commerciale ove disposta. Nelle espropriazioni presso terzi l'istanza di sospensione non può più essere proposta dopo la dichiarazione del terzo (2).



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(1) Articolo introdotto, in sede di conversione, dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif., in l. 14 maggio 2005, n. 80, con effetto dal con effetto dal 1 marzo 2006.
(2) Comma aggiunto dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif., in l. 14 maggio 2005, n. 80, modificato dall'art. 18, comma 1, lett. c) l. 24 febbraio 2006, n. 52, con effetto dal 1° marzo 2006.

GIURISPRUDENZA

Espropriazione forzata - Sospensione su istanza delle parti - Estinzione per impossibilità di conseguire un ragionevole soddisfacimento dei creditori - Fattispecie.
Qualora sia proposta istanza di sospensione del procedimento esecutivo ai sensi dell’articolo 624-bis c.p.c. e sussistano, nel contempo, i presupposti di cui all’articolo 164-bis disp. att. c.p.c. a causa della impossibilità di conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, il giudice dell’esecuzione non potrà accogliere l’istanza di sospensione dei creditori qualora la stessa sia motivata dall’opportunità di attendere che in futuro, superata la crisi del settore immobiliare, potrebbe essere ricavato un risultato economico maggiormente vantaggioso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 14 Luglio 2016.


Espropriazione forzata - Sospensione su istanza delle parti - Ratio - Consenso delle parti - Esclusione - Estinzione di una minima parte del debito privando nel contempo l’esecutato della disponibilità dell’immobile.
La ratio sottesa all’introduzione della norma di cui all’articolo 624-bis c.p.c., la quale prevede il diritto del debitore ad essere sentito, ma che tuttavia, non subordina la sospensione al consenso delle parti, inerisce al fatto che dalla sospensione non deriverebbe tout court alcun vantaggio per il debitore, alla circostanza che la sospensione è sempre revocabile ed alla constatazione che, se si procedesse alla vendita ad un prezzo ulteriormente ribassato - molto distante dalla originaria valutazione peritale - si estinguerebbe solo una minima parte del debito gravante sull'esecutato, privandolo al contempo della abitazione, in assenza, dunque, di reale beneficio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 14 Luglio 2016.


Fallimento - Credito fondiario - Sospensione del processo - Esclusione..
Ai sensi dell’art. 41 T.U.L.B. la procedura esecutiva può essere iniziata e proseguita dal creditore fondiario che non ha, tuttavia, il potere di ottenere la sospensione del processo ai sensi dell’art. 624-bis c.p.c.; infatti, la menzionata norma speciale costituisce un privilegio processuale (in deroga all’art. 51 Legge Fallimentare), ma non attribuisce al creditore fondiario la facoltà di far arrestare la liquidazione di un cespite dell’attivo del fallimento, pregiudicando l’interesse dei creditori concorsuali alla celere definizione della procedura fallimentare. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 11 Aprile 2012.