LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO II
Dell'espropriazione mobiliare presso il debitore
SEZIONE I
Del pignoramento

Art. 514

Cose mobili assolutamente impignorabili
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Oltre alle cose dichiarate impignorabili da speciali disposizioni di legge, non si possono pignorare:

1) le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto;

2) l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;

3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;

4) [gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore] (1);

5) le armi e gli oggetti che il debitore ha l'obbligo di conservare per l'adempimento di un pubblico servizio;

6) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in genere gli scritti di famiglia, nonché i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione.

6-bis) gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali (1);

6-ter) gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli (1).



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(1) Numero inserito dall'art. 77 della l. 28 dicembre 2015 n. 221.

GIURISPRUDENZA

Assicurazione sulla vita - Diritto dei creditori - Fallimento - Distinzione tra somme dovute e somme corrisposte - Pagamento al fallito da parte dell'assicuratore - Inefficacia ex articolo 44 L.F..
In tema di coordinamento tra l'articolo 1923, comma 1, c.c. ("Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare") e gli articoli 46, n. 5, L.F. e 514 c.p.c., va detto che l'articolo 1923 citato si riferisce alle somme "dovute" e non già anche a quelle "corrisposte", con la conseguenza che, una volta venuto meno il contratto di assicurazione sulla vita, viene a cessare ogni funzione previdenziale. Pertanto, nel caso in cui l'assicuratrice abbia versato al fallito, dopo la dichiarazione di fallimento, gli importi dovuti a titolo di riscatto in relazione al contratto di assicurazione sulla vita stipulata dal fallito in bonis, il pagamento così effettuato rientra nella sanzione di inefficacia di cui all'articolo 44, comma 2, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Febbraio 2015, n. 2256.


Espropriazione presso terzi - Esecuzione ex art. 72 bis D.P.R. 602/1973 - Pignoramento di conto corrente - Accrediti in conto corrente di pensioni - Impignorabilità. .
Qualora si dimostri che le somme affluite su un conto corrente o deposito bancario abbiano un'origine pensionistica, le stesse sono impignorabili per la parte necessaria ad assicurare al pensionato mezzi adeguati alle sue esigenze di vita, mentre è consentito il pignoramento del quinto della residua parte. (Cristian Tosoratti) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 03 Gennaio 2013.