LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO III
Del ricorso per cassazione
SEZIONE II
Del procedimento e dei provvedimenti

Art. 390

Rinuncia
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La parte può rinunciare al ricorso principale o incidentale finché non sia cominciata la relazione all'udienza, o sino alla data dell’udienza camerale, o finché non siano notificate le conclusioni scritte del pubblico ministero nei casi di cui all'articolo 380-ter. (1)

II. La rinuncia deve farsi con atto sottoscritto dalla parte e dal suo avvocato o anche da questo solo se è munito di mandato speciale a tale effetto.

III. L'atto di rinuncia è notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto.



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(1) L'art. 75 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2013, n. 194 ha sostituito le parole « o sia notificata la richiesta del pubblico ministero di cui all'articolo 375 » con le parole « o siano notificate le conclusioni scritte del pubblico ministero nei casi di cui all’articolo 380-tero sia notificata la richiesta del pubblico ministero di cui all'articolo 375 ». La modifica si applica ai giudizi dinanzi alla Corte di cassazione nei quali il decreto di fissazione dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio sia adottato a partire dal giorno successivo al 5 settembre 2013, data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto. L'art. 1-bis, comma 1, lett. h) del decreto legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, in legge 25 ottobre 2016, n. 197 ha sostituito le parole: « o siano notificate le conclusioni scritte del pubblico ministero nei casi di cui all'articolo 380-ter » con le seguenti: « o sino alla data dell'adunanza camerale, o finche' non siano notificate le conclusioni scritte del pubblico ministero nei casi di cui all'articolo 380-ter ». Il comma 2 dell'art. 1-bis citato prevede che « Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai ricorsi depositati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nonche' a quelli gia' depositati alla medesima data per i quali non e' stata fissata udienza o adunanza in camera di consiglio».

GIURISPRUDENZA

Ricorso per cassazione - Procedimento - Decisione del ricorso - Dichiarazione di estinzione del processo in cassazione - Modalità.
In presenza della dichiarazione del debitore di avvalersi della definizione agevolata con impegno a rinunciare al giudizio ai sensi dell'art. 6 del d.l n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016, cui sia seguita la comunicazione dell'esattore ai sensi del comma 3 di tale norma, il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto, ex art. 391 c.p.c., rispettivamente per rinuncia del debitore, qualora egli sia ricorrente, ovvero perché ricorre un caso di estinzione "ex lege", qualora sia resistente o intimato; in entrambe le ipotesi, peraltro, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora risulti, al momento della decisione, che il debitore abbia anche provveduto al pagamento integrale del debito rateizzato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 03 Ottobre 2018, n. 24083.