LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO II
Dell'appello

Art. 347

Forme e termini della costituzione in appello
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La costituzione in appello avviene secondo le forme e i termini per i procedimenti davanti al tribunale.

II. L'appellante deve inserire nel proprio fascicolo copia della sentenza appellata.

III. Il cancelliere provvede a norma dell'articolo 168 e richiede la trasmissione del fascicolo d'ufficio al cancelliere del giudice di primo grado.


GIURISPRUDENZA

Fallimento - Accertamento del passivo - Opposizione allo stato passivo - Copia autentica del decreto impugnato - Omessa produzione - Improcedibilità dell'opposizione - Esclusione - Art. 347 c.p.c. - Applicazione - Finalità.
In tema di opposizione allo stato passivo del fallimento nel regime previsto dal d.lgs. n. 169 del 2007, la mancata produzione della copia autentica del provvedimento impugnato non costituisce causa di improcedibilità del giudizio, atteso che tale opposizione, ancorché di natura impugnatoria, non è qualificabile come appello, né l'art. 99 l.fall., nell'indicare il contenuto del corrispondente ricorso, impone la necessaria allegazione dell'atto impugnato, fermo restando che l'art. 347 c.p.c., comunque applicabile, pone l'onere per l'appellante di inserire nel proprio fascicolo la copia della sentenza impugnata al solo scopo di assicurarne la possibilità dell'esame da parte del giudice del gravame. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Agosto 2016, n. 17086.


Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Applicazione delle norme del processo ordinario - Limiti - Mancata produzione di copia autentica del provvedimento impugnato - Conseguenze - Improcedibilità - Esclusione.
Il giudizio di opposizione allo stato passivo è regolato dall'art. 99 legge fall. E non dall'articolo 183 c.p.c., che peraltro riguarda il giudizio di primo grado e non un giudizio di impugnazione quale quello disciplinato dalla disposizione innanzi citata.

In tema di opposizione allo stato passivo del fallimento, nel regime previsto dal decreto legislativo n. 169 del 2007, la mancata produzione di copia autentica del provvedimento impugnato non costituisce causa di improcedibilità del giudizio, non trovando applicazione in materia la disciplina di cui all'articolo 339 e seguenti c.p.c., versandosi in un giudizio diverso da quello ordinario di cognizione e non potendo la predetta opposizione essere qualificata come appello, pur avendo natura impugnatoria. Inoltre, l'articolo 99 legge fall., che indica il contenuto del ricorso, non fa riferimento alla predetta allegazione e l'unico richiamo sul punto concerne i documenti che la parte può discrezionalmente sottoporre al giudice. Non di meno è comunque applicabile il precetto enunciato nell'articolo 347 c.p.c. che, ponendo l'onere per l'appellante di inserire nel proprio fascicolo copia della sentenza impugnata, ha come scopo solo la possibilità dell'esame di detto provvedimento da parte del giudice dell'appello. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 05 Ottobre 2015, n. 19802.