LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO I
Degli organi giudiziari
CAPO I
Del giudice
SEZIONE IV
Delle modificazioni della competenza per ragioni di connessione

Art. 33

Cumulo soggettivo
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Le cause contro più persone che a norma degli articoli 18 e 19 dovrebbero essere proposte davanti a giudici diversi, se sono connesse per l'oggetto o per il titolo possono essere proposte davanti al giudice del luogo di residenza o domicilio di una di esse, per essere decise nello stesso processo. (1)



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(1) Si riporta l'art. 80 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, le cui disposizioni si applicano ai giudizi instaurati a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto legge:

Art. 80
(Foro delle società
con sede all'estero)

1. Per tutte le cause civili nelle quali è parte, anche nel caso di più convenuti ai sensi dell’articolo 33 del codice di procedura civile, una società con sede all’estero e priva nel territorio dello Stato di sedi secondarie con rappresentanza stabile, che secondo gli ordinari criteri di ripartizione della competenza territoriale e nel rispetto delle disposizioni normative speciali che le disciplinano dovrebbero essere trattate dagli uffici giudiziari di seguito elencati, sono inderogabilmente competenti:

a) gli uffici giudiziari di Milano per gli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di Brescia, Genova, Milano, Torino, Trento e Bolzano (sezione distaccata), Trieste, Venezia;

b) gli uffici giudiziari di Roma per gli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di Ancona, Bologna, Cagliari, Sassari (sezione distaccata), Firenze, L’Aquila, Perugia, Roma;

c) gli uffici giudiziari di Napoli per gli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di corte d’appello di Bari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Lecce, Taranto (sezione distaccata), Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Salerno.

2. Quando una società di cui al comma 1 è chiamata in garanzia, la cognizione così della causa principale come dell’azione in garanzia, è devoluta, sulla semplice richiesta della società stessa, con ordinanza del giudice, all’ufficio giudiziario compente a norma del medesimo comma.

3. Le norme ordinarie di competenza restano ferme per i giudizi relativi ai procedimenti esecutivi e fallimentari, nei casi di intervento volontario, e nei giudizi di opposizione di terzo. Resta altresì ferma la disposizione di cui all’articolo 25 del codice di procedura civile.

4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle cause di cui agli articoli 25, 409 e 442 del codice di procedura civile, e alle cause di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.


GIURISPRUDENZA

Processo civile - Proposizione nello stesso processo di più domande in via principale - Deroga alla competenza territoriale - Requisiti - Connessione per oggetto o per titolo - Interesse ad agire.
Qualora nello stesso processo vengano proposte più domande in via principale, la competenza del giudice adito andrà verificata con riferimento a ciascuna di esse, tenendo conto che, nel caso in cui per alcune tale competenza non sussista, sarà possibile derogare ai criteri di competenza territoriale e trattarle tutte congiuntamente in un simultaneus processus solo qualora le varie domande siano connesse per oggetto o per titolo e purché le parti abbiano un reale e concreto interesse alla pronuncia giurisdizionale richiesta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 09 Dicembre 2016.