LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO VI
Degli atti processuali
CAPO I
Delle forme degli atti e dei provvedimenti
SEZIONE IV
Delle comunicazioni e delle notificazioni

Art. 140

Irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se non è possibile eseguire la consegna per irreperibilità o per incapacità o rifiuto delle persone indicate nell'articolo precedente, l'ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell'abitazione o dell'ufficio o dell'azienda del destinatario, e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento. (1)



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Con sentenza 14 gennaio 2010, n. 3, la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell'art. 140 c.p.c. nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione

GIURISPRUDENZA

Nullità dell’atto di intimazione di pagamento per errata notificazione della cartella esattoriale – Violazione degli artt. 139 e ss. CPC – Garanzia della conoscibilità effettiva degli atti tributari – Modalità di notificazione.
In tema di notificazione di un atto tributario, l’Agente della riscossione, al fine di garantire la conoscibilità effettiva dell’atto impositivo, deve eseguire le ricerche nei confronti del destinatario secondo l’ordine dei luoghi stabiliti tassativamente dall’art. 139 CPC, ovvero nel Comune di Residenza del soggetto o, se questo non è noto, in quello di dimora o del domicilio e darne atto nella relata di notifica; soltanto dopo aver esperito i suddetti tentativi, potrà essere eseguita la notificazione nelle forme di cui all’art. 60, lett. e) DPR 600/73 (notificazione agli irreperibili “assoluti).
L’errata notificazione dell’atto presupposto (cartella esattoriale), travolge anche quello successivo (atto di intimazione di pagamento). (Diego Cuccù) (riproduzione riservata)
Commissione tributaria provinciale Ascoli Piceno, 16 Novembre 2017.


Fallimento - Dichiarazione - Procedimento - Rinvio d'ufficio dell'udienza - Nuovo avviso al debitore - Necessità.
Nel caso in cui il tribunale abbia disposto la convocazione dell’imprenditore innanzi al giudice designato per l’istruttoria prefallimentare, qualora l’udienza fissata a detto fine sia stata rinviata d’ufficio, senza che risulti annotato sul ruolo d’udienza alcun provvedimento di rinvio, all’imprenditore deve essere data comunicazione della nuova udienza fissata per l’audizione, dovendo ritenersi inapplicabile alla fattispecie in esame l’art. 82 disp. att. c.p.c., in virtù del quale, se il giudice istruttore non tiene udienza nel giorno fissato, questa deve intendersi rinviata d’ufficio alla prima udienza successiva; quest’ultima norma non è, infatti, applicabile al procedimento camerale per la dichiarazione di fallimento, improntato a regole procedurali diverse dal rito ordinario, in considerazione delle esigenze di speditezza che lo connota e della sua natura inquisitoria (Cass., 14 novembre 2003, n. 17185). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 11 Settembre 2017.


Fallimento – Dichiarazione – Procedimento – Notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza – Notifica all’ente ex art. 140 c.p.c. – Nullità.
In base al nuovo testo dell'art. 145 c.p.c., la notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento non può essere eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c. mediante invio a mezzo raccomandata a.r. dell'avviso di deposito presso la Casa Comunale dell'atto da notificare ex art. 48 disp. att. c.p.c. La disposizione prevede, infatti, che la notifica possa essere eseguita alternativamente e senza gradualità presso la sede dell'ente con consegna di copia dell'atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in via gradata, all'addetto alla sede, o al portiere dello stabile oppure alla persona fisica che rappresenta l'ente. Esclusivamente in tale ipotesi il comma 3, consente la notifica ex artt. 140 e 143 c.p.c., ma non quando la notifica venga eseguita presso la sede dell'ente.

Nella sentenza n. 9237 del 2012 viene affermato espressamente che mentre nel regime previgente le S.U. con la sentenza n. 8091 del 2002 avevano affermato, per supplire alla lacuna della norma processuale che non prevedeva la possibilità di una notifica agli enti ex artt. 140 e 143 c.p.c., che "esaurite le forme di notificazione previste espressamente dall'art. 145 c.p.c., si applicassero gli artt. 140 e 143, precisando, quanto alla notificazione a norma dell'art. 140 c.p.c., che ciò dovesse essere fatto nei confronti del legale rappresentante, se indicato nell'atto e purché avesse un indirizzo diverso da quello della sede dell'ente; oppure, nel caso in cui la persona fisica non fosse indicata nell'atto da notificare, direttamente nei confronti della società"(...).

In base alla nuova disciplina, dunque, il vano esperimento delle forme di notificazione previste nell'art. 145 c.p.c., commi 1 e 2, consente bensì l'utilizzazione delle forme previste dagli artt. 140 e 143 c.p.c., per la notificazione alle persone giuridiche. Ciò, tuttavia, con la doppia precisazione che: 1) la notifica è fatta alla persona fisica che rappresenta l'ente, e non già all'ente in forma impersonale (cfr. Cass. ord. 13 settembre 2011 n. 18762), e 2) le due strade sono alternative, dovendosi seguire quella prevista dall'art. 140, se il recapito della predetta persona fisica è noto, ma sul luogo non si rinvengono persone alle quali consegnare il plico, e quella prevista dall'art. 143, nel caso d'irreperibilità della persona fisica medesima. I medesimi principi erano stati già affermati nella sentenza n. 18762 del 2012 con la quale era stata estesa anche alla notificazione presso la sede dell'ente della notificazione a mezzo posta ma si era ribadito che le forme di notificazione ex artt. 140 e 143 c.p.c., "sono riservate esclusivamente alla notifica al legale rappresentante". (principi omologhi si ritrovano anche nella sentenza n. 22957 del 2012). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. VI, 14 Marzo 2017.


Notificazione di atti giudiziari - Temporanea assenza del destinatario - Rifiuto, assenza, inidoneità di persone abilitate a ricevere l’atto - Notificazione ex art. 140 c.p.c. - Notificazione a mezzo posta ex art. 8 legge n. 890 del 1982 - Conoscenza legale - Perfezionamento per il destinatario -  Dies a quo .
Il procedimento di notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c. si perfeziona per il destinatario con l’avvenuta ricezione della raccomandata contenente l’avviso di deposito o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)

Il procedimento di notificazione a mezzo posta, ai sensi dell’art. 8, comma 4, legge 20 novembre 1982, n. 890, si perfeziona per il destinatario decorsi dieci giorni dalla spedizione della raccomandata contenente l’avviso di deposito ovvero alla data anteriore di ritiro del piego. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)

Sarebbe irragionevole estendere il termine di compiuta giacenza dalla data di spedizione della raccomandata contenente l’avviso di deposito, di cui all’art. 8, comma 4, legge 20 novembre 1982, n. 890, alla diversa ipotesi disciplinata dall’art. 140 c.p.c., posto che, con l’avvenuta ricezione della raccomandata contenente l’avviso di deposito, la conoscenza legale coincide con il momento in cui il destinatario ne consegue la conoscenza effettiva. (Nel caso di specie, il Tribunale di Como lamentava che l’art. 140 c.p.c. conterrebbe una regola meno favorevole per il destinatario, perfezionando la notificazione con la ricezione dell’avviso di deposito, mentre l’art. 8, comma 4, legge 20 novembre 1982, n. 890, perfeziona la notificazione con il decorso di dieci giorni dalla spedizione dell’avviso di deposito). (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
Corte Costituzionale, 12 Ottobre 2016.


Procedimento civile - Notificazione - A mezzo posta - A persona giuridica presso la sede - Validità - Condizioni - Fondamento - Fattispecie relativa alla notifica del decreto di convocazione del debitore all'udienza prefallimentare..
È valida la notifica di un atto ad una persona giuridica presso la sede a mezzo del servizio postale, non essendovi alcuna previsione di legge ostativa al riguardo, purchè mediante consegna a persone abilitate a ricevere il piego, mentre, in assenza di tali persone, deve escludersi la possibilità del deposito dell'atto e dei conseguenti avvisi presso l'ufficio postale; l'art. 145 cod. proc. civ., infatti, non consente la notifica alla società con le modalità previste dagli art. 140 e 143 cod. proc. civ., e, quindi, con gli avvisi di deposito di cui all'art. 8 della legge 20 novembre 1982, n. 890, che costituiscono modalità equivalenti alla notificazione ex art. 140 cod. proc. civ., essendo questa riservata esclusivamente al legale rappresentante. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione della corte territoriale, che aveva ritenuto nulla la notificazione dell'avviso dell'udienza della fase prefallimentare effettuata alla società debitrice a mezzo dell'ufficiale postale, il quale, non avendo trovato alcuna persona idonea a ricevere il plico presso la sede della società, aveva provveduto al suo deposito presso l'ufficio postale ed all'avviso relativo con lettera raccomandata). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 13 Settembre 2011, n. 18762.


Procedimento civile – Notificazioni – Notifica all’irreperibile – Avviso di deposito della copia – Spedizione dell’avviso – Perfezionamento della notifica – Ricevimento dell’avviso – Decorrenza di dieci giorni dalla spedizione..
E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 140 codice procedura civile nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione. Corte Costituzionale, 14 Gennaio 2010.