LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO VI
Degli atti processuali
CAPO I
Delle forme degli atti e dei provvedimenti
SEZIONE I
Degli atti in generale

Art. 121

Libertà di forme
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Gli atti del processo, per i quali la legge non richiede forme determinate, possono essere compiuti nella forma più idonea al raggiungimento del loro scopo.


GIURISPRUDENZA

Processo civile – Riassunzione – Modalità – Cartacea o telematica – Contrasto giurisprudenziale – Conservazione dell’efficacia – Garanzia del diritto di difesa.
In presenza di contrasto giurisprudenziale sulla validità dell’atto di riassunzione depositato in forma cartacea, è ragionevole accogliere una tesi conservativa dell'efficacia processuale del medesimo, che garantisca la piena esplicazione del diritto di difesa e non precluda l'accesso alla giustizia. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Civitavecchia, 21 Settembre 2018.


Procedimento civile – Impugnazioni – Tempestività dell’appello – Termine di decadenza – Atto di citazione – Opposizione a sanzione amministrativa – Verbale di accertamento – Violazione codice della strada.
Nel caso in cui il giudizio di appello, promosso avverso una sentenza emessa dal Giudice di Pace a definizione di un giudizio di opposizione a sanzioni amministrative (id est: verbali di accertamento di violazioni al Codice della Strada) instaurato successivamente all’entrata in vigore del D. Lgs. N. 150/2011, venga ad essere introdotto con la forma della citazione e non con ricorso, l’impugnazione sarà in ogni caso ritenuta proposta tempestivamente qualora l’atto sia stato depositato in Cancelleria entro e non oltre il termine di decadenza ex art. 327 c.p.c. (Federica Faramelli) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 13 Dicembre 2016.


Impugnazioni civili - Cassazione (ricorso per) - Giudizio di rinvio - Procedimento - Riassunzione - Citazione - Notificazione - Ricorso per cassazione - Luogo di notificazione - Vizi della sua individuazione - Rilevanza - Sanabilità.
Il luogo in cui la notificazione del ricorso per cassazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell'atto, sicché i vizi relativi alla sua individuazione, anche quando esso si riveli privo di alcun collegamento col destinatario, ricadono sempre nell'ambito della nullità dell'atto, come tale sanabile, con efficacia "ex tunc", o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata (anche se compiuta al solo fine di eccepire la nullità), o in conseguenza della rinnovazione della notificazione, effettuata spontaneamente dalla parte stessa oppure su ordine del giudice ex art. 291 c.p.c.. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 20 Luglio 2016, n. 14916.


Processo telematico – Ammissibilità della costituzione delle parti in via telematica – Irrilevanza della mancata menzione della comparsa di risposta e dei documenti allegati nei Decreti adottati dal Direttore della DGSIA ex art. 35, co. 1 D.M.G 44/2011 relativamente al Tribunale di Roma.
La comparsa di costituzione e risposta depositata telematicamente deve essere considerata ammissibile a prescindere dall’esistenza del decreto dirigenziale previsto dalla normativa vigente in materia di PCT. (Gianluigi Iannetti) (riproduzione riservata)

La DGSIA (Direzione Generale per i Servizi Informativi Automatizzati) è priva, per legge o regolamento, del potere di individuare il novero degli atti depositabili telematicamente oppure la tipologia di procedimento rispetto alla quale esercitare la facoltà di deposito digitale. (Gianluigi Iannetti) (riproduzione riservata)

Spetta al Giudice, sulla base della normativa costituzionale, processuale e telematica, verificare l’idoneità del suddetto deposito al raggiungimento dello scopo cui è deputato. (Gianluigi Iannetti) (riproduzione riservata)

Deve ritenersi quindi ammissibile avanti il Tribunale di Roma il deposito telematico di atti e provvedimenti non espressamente contemplati dal decreto autorizzatorio secondo il principio generale contenuto nell'art. 121 c.p.c. per il quale gli atti del processo, per cui la legge non richiede forme determinate, possono essere compiuti nella forma più idonea al raggiungimento del loro scopo ed inoltre trova applicazione il principio generale di cui all’art. 156 c.p.c. per il quale l’atto eventualmente invalido, se ha raggiunto lo scopo cui è destinato, non può essere dichiarato nullo. (Gianluigi Iannetti) (riproduzione riservata)

Deve perciò aversi riguardo all’accettazione dell’atto da parte della Cancelleria, con immediata visibilità per il Giudice e per tutte le altre parti del processo. (Gianluigi Iannetti) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 24 Gennaio 2015.


Processo Civile Telematico – Costituzione in giudizio in mancanza di autorizzazione D.G.S.I.A. – Ammissibilità.
La mancanza dell’autorizzazione D.G.S.I.A. non comporta alcun effetto in ordine all’esistenza, alla validità e all’ammissibilità del deposito telematico della comparsa di costituzione e risposta, dovendosi distinguere l’atto processuale – nella specie costituito da un documento informatico – dalla modalità di deposito dello stesso: appurato che la comparsa di costituzione informatica, digitalmente sottoscritta, soddisfa i requisiti richiesti dall’art. 416 c.p.c., deve trovare applicazione il principio generale dell’art. 121 c.p.c. L’art. 35 del D.M. 44/2011 non può derogare a siffatto principio, sia in base alla gerarchia delle fonti – per cui una disposizione di natura regolamentare non può prevalere sulle norme di rango sovraordinato – sia perché la comparsa inviata in via telematica, inserita dalla Cancelleria nel fascicolo di ufficio, e comunicata al difensore della controparte, consente di ritenere pienamente raggiunto lo scopo della presa di contatto tra la parte, l’ufficio giudiziario e la controparte, con sanatoria di ogni eventuale profilo di irregolarità. (Simone Pettiti) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 01 Dicembre 2014.


Processo civile telematico - Ricorso ex articolo 700 c.p.c. depositato con modalità telematiche - Inammissibilità - Applicazione del principio del raggiungimento dello scopo - Esclusione - Vizio genetico riguardante la costituzione materiale dell’atto.
Poiché nessun norma dell’ordinamento processuale consente il deposito in forma telematica dell’atto introduttivo del giudizio, il ricorso ex articolo 700 c.p.c. depositato con modalità telematiche deve essere dichiarato inammissibile. Nella fattispecie non può, infatti, trovare applicazione il principio di libertà delle forme di cui all’articolo 121 c.p.c., in quanto enunciato esclusivamente in via residuale per l’eventualità che non sia stato previsto il rispetto di forma alcuna e che, in ogni caso, non si riferisce alla struttura materiale (cartacea o telematica) che contiene l’atto stesso, non potendosi parlare di raggiungimento dello scopo, ex art.156, comma 3, c.p.c., di fronte ad un vizio genetico dell’atto che riguardi la sua stessa costituzione materiale e che, comportandone l’inammissibilità, non è, appunto, soggetto a sanatoria per raggiungimento dello scopo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 20 Ottobre 2014.


Processo civile telematico - Comparsa di costituzione e risposta

Processo civile telematico - Competente della DGSIA - Individuazione degli atti che possono essere depositati in via telematica - Idoneità allo scopo - Valutazione
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La comparsa di costituzione e risposta depositata telematicamente deve essere in ogni caso considerata rituale e quindi pienamente efficace. (Giuseppe Vitrani) (riproduzione riservata)

Poiché  l’art. 35 del DM 44/11 si limita a prevedere che alla DGSIA spetti esclusivamente il potere di accertare e dichiarare “l’installazione e l’idoneità delle attrezzature informatiche, unitamente alla funzionalità dei servizi di comunicazione dei documenti informatici nel singolo ufficio”, non può essere demandata alla stessa DGSIA la individuazione di quali atti possano o meno essere depositati in via telematica, ma occorre esclusivamente verificare se l’atto depositato telematicamente sia idoneo allo scopo per cui è destinato e se esiste nel nostro ordinamento una sanzione di carattere processuale per il deposito degli atti introduttivi e di costituzione nel giudizio. (Giuseppe Vitrani) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 07 Ottobre 2014.


Deposito telematico della comparsa di costituzione e risposta - Ammissibilità anche in caso di assenza nell’ufficio giudiziario di decreto dirigenziale ex art. 35 del D.M. 21 febbraio 2011 n.44.
La comparsa di costituzione e risposta può essere depositata telematicamente a prescindere dal decreto dirigenziale ex art.35 del D.M. 21 febbraio 2011 n.44 che l’autorizzi, in ragione del principio della libertà di forme e dell’impossibilità di dichiarare la nullità di un atto per requisiti formali se l’atto ha raggiunto il suo scopo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 07 Ottobre 2014.


Ingiunzione europea – Opposizione non formulata nelle forme di cui al modulo standard F riprodotto nell’Allegato VI del regolamento CE 12-12-2006 n. 1896/2006 – Ammissibilità..
L’opposizione sebbene non formulata nelle forme di cui al modulo standard F riprodotto nell’Allegato VI del regolamento CE 12-12-2006 n. 1896/2006 deve  considerarsi validamente proposta atteso che il Considerando 23 prevede che «I giudici dovrebbero tuttavia tener conto di qualsiasi altra forma di opposizione scritta se espressa in modo chiaro», rilevandosi altresì che nel nostro ordinamento vale il principio della libertà delle forme (cfr. art. 121 c.p.c.). (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 25 Febbraio 2014.