TITOLO II - Del fallimento
Capo III - Degli effetti del fallimento
Sez. II - Degli effetti del fallimento per i creditori

Art. 62

Creditore di più coobbligati solidali parzialmente soddisfatto
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il creditore che, prima della dichiarazione di fallimento, ha ricevuto da un coobbligato in solido col fallito o da un fideiussore una parte del proprio credito, ha diritto di concorrere nel fallimento per la parte non riscossa.

II. Il coobbligato che ha diritto di regresso verso il fallito ha diritto di concorrere nel fallimento di questo per la somma pagata.

III. Tuttavia il creditore ha diritto di farsi assegnare la quota di riparto spettante al coobbligato fino a concorrenza di quanto ancora dovutogli. Resta impregiudicato il diritto verso il coobbligato se il creditore rimane parzialmente insoddisfatto.


GIURISPRUDENZA

Fallimento - Effetti - Per i creditori - Creditore di coobbligati solidali - Insinuazione al passivo del coobbligato in solido del fallito - Diritto a partecipare al concorso per l'intero credito - Sussistenza - Fattispecie in tema di erronea apposizione di riserva atipica.
Il creditore ha diritto di concorrere nel fallimento del coobbligato fallito per l'intero debito per capitale e accessori sino all'integrale pagamento, anche nel caso in cui, in data successiva al fallimento, abbia ricevuto un pagamento parziale da un altro coobbligato. (Nella specie, la S.C. ha cassato il decreto del tribunale che, respingendo l'opposizione allo stato passivo, aveva confermato l'ammissione del credito del coobbligato al passivo del fallimento «con riserva di detrazione di quanto eventualmente ricavato sui beni del terzo garante responsabile in solido»). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 27 Maggio 2014.


Fallimento dell'agente di cambio - Disciplina degli artt. 61 e 62 legge fall. - Disciplina del R.D.L. n. 815 del 1932 sullo speciale fondo di garanzia - Incompatibilità tra le due discipline - Esclusione. .
In relazione al fallimento dell'agente di cambio (espressamente previsto dall'art. 4 legge fallimentare), non si pone alcun problema di incompatibilità tra la disciplina del R.D.L. n. 815 del 1932 (che, all'art. 9, istituisce un fondo comune di garanzia a disposizione dei creditori dell'agente di cambio e ne disciplina l'utilizzazione attraverso il Comitato) e quella degli artt. 61 e 62 legge fallimentare, che regolano la posizione del creditore nei confronti di più coobbligati solidali nel caso di fallimento di uno di essi, a seconda che il pagamento da parte del coobbligato non fallito sia avvenuto dopo o prima del fallimento medesimo. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. I, 17 Aprile 1999, n. 3841.