TITOLO I
Disposizioni generali

Art. 2

Liquidazione coatta amministrativa e fallimento
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La legge determina le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, i casi per le quali la liquidazione coatta amministrativa può essere disposta e l'autorità competente a disporla.

II. Le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa non sono soggette al fallimento, salvo che la legge diversamente disponga.

III. Nel caso in cui la legge ammette la procedura di liquidazione coatta amministrativa e quella di fallimento si osservano le disposizioni dell'art. 196.


GIURISPRUDENZA

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Tribunale fallimentare - Competenza funzionale - Azioni relative ai rapporti di lavoro - Inclusione - Limiti - Accertamento del contratto di lavoro per finalità diverse da quello di un certo credito - Competenza del pretore quale giudice del lavoro. .
L'art. 24 della legge fallimentare - applicabile anche alla procedura di liquidazione coatta amministrativa - attribuisce alla "vis attractiva" del Tribunale fallimentare anche le azioni relative ai rapporti di lavoro, a tutela del principio della "par condicio" dei creditori concorrenti, salvo che si debba accertare il contratto di lavoro per finalità diverse da quelle dirette ad ottenere il riconoscimento di un determinato credito, nel qual caso la controversia rientra nella competenza per materia del Pretore quale giudice del lavoro (nella specie, l'attore aveva chiesto l'accertamento del carattere straordinario delle prestazioni svolte a termine di legge e del contratto collettivo, con riserva di quantificare nel prosieguo e nelle debite sedi le somme spettantegli). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 28 Novembre 1994, n. 10114.


Giurisdizione civile - Regolamento di giurisdizione - Preventivo - Questione inerente all'esercizio di attività commerciale di una società cooperativa sottoposta a istanza di fallimento e questione inerente al nulla osta ministeriale per le azioni esecutive dei creditori verso cooperativa edilizia per alloggi economici e popolari - Deducibilità con istanza di regolamento preventivo - Esclusione..
In relazione ad istanza di fallimento di una società cooperativa, le questioni inerenti all'Esercizio da parte della medesima di attività commerciale, con il conseguenziale assoggettamento a tale procedura anziché a liquidazione coatta amministrativa, ovvero, in caso di cooperativa edilizia per la costruzione di alloggi economici e popolari, le questioni inerenti all'esistenza del preventivo nulla-osta ministeriale richiesto per le azioni esecutive dei creditori (art. 80 del R.d. 28 aprile 1938 n. 1165), attengono alla sussistenza dei presupposti per detta dichiarazione, quindi al merito, non alla giurisdizione, e, pertanto, non sono deducibili con istanza di regolamento preventivo. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 17 Agosto 1990, n. 8363.