TITOLO IV - Dell'amministrazione controllata (1)

Art. 188

Ammissione alla procedura (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE



(abrogato)




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(1) Articolo abrogato, con effetto dal 16 luglio 2006, unitamente all'intero titolo quarto, dal D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, il quale ha altresì soppresso tutti i riferimenti alla amministrazione controllata contenuti nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.

GIURISPRUDENZA

Lavoro - Lavoro subordinato - Estinzione del rapporto - Licenziamento individuale - Per giustificato motivo - Obbiettivo - Società sottoposta a procedura di amministrazione controllata - Decreto giudiziario di chiusura - Indicazioni - Cessazione dell'attività di trasporto navale - Disarmo delle navi motrici - Licenziamento del personale per giustificato motivo oggettivo - Legittimità - Fondamento - Gestione dell'impresa aderente ai criteri indicati dal tribunale fallimentare - Sindacabilità da parte del giudice del lavoro - Esclusione.

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Amministrazione controllata - In genere - Società sottoposta a procedura di amministrazione controllata - Decreto giudiziario di chiusura - Indicazioni - Cessazione dell'attività di trasporto navale - Disarmo delle navi motrici - Licenziamento del personale per giustificato motivo oggettivo - Legittimità - Fondamento - Gestione dell'impresa aderente ai criteri indicati dal tribunale fallimentare - Sindacabilità da parte del giudice del lavoro - Esclusione.
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Nel caso di società sottoposta a procedura di amministrazione controllata, sussistono i presupposti per il licenziamento del personale dipendente per giustificato motivo oggettivo qualora dal decreto giudiziario di chiusura della procedura risulti l'opportunità di cedere i debiti ad una società controllante e di far eseguire l'attività (nella specie, di trasporto navale) da un'altra società, con conseguente disarmo delle navi motrici, dovendosi escludere che il giudice del lavoro possa sindacare la discrezionalità nella gestione dell'impresa, garantita dall'art. 41 Cost., ove l'imprenditore in amministrazione controllata si attenga ai criteri indicati dal tribunale fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 30 Giugno 2009, n. 15336.


Inefficacia di ipoteca giudiziale - Azione relativa - Legittimazione del debitore.
L'inefficacia dell'ipoteca giudiziale, che sia stata iscritta, su beni del debitore ammesso all'amministrazione controllata, dopo la data della presentazione della relativa istanza (data a partire dalla quale si verificano gli effetti della procedura concorsuale), può essere dedotta in giudizio dal debitore medesimo, in considerazione del suo interesse al mantenimento dell'integrità del patrimonio, ed altresì senza necessità di autorizzazione del giudice delegato, trattandosi di atto conservativo, il quale rientra nell'ambito dell'ordinaria amministrazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Marzo 1990, n. 2004.