TITOLO II - Del fallimento
Capo VIII - Della cessazione della procedura fallimentare
Sez. II - Del concordato

Art. 132

Intervento del pubblico ministero (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

(abrogato)

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(1) Articolo abrogato dall’art. 122 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.

GIURISPRUDENZA

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Concordato fallimentare - Riapertura del fallimento - Risoluzione del concordato - Procedimento in camera di consiglio - Convocazione del fallito e del garante - Necessità - Effettiva comparizione di costoro in udienza - Irrilevanza. .
Nel procedimento in camera di consiglio per la risoluzione del concordato, disciplinato dall'art. 137 legge fallimentare, per il quale non è previsto l'intervento obbligatorio del P.M. (art. 132 legge fallimentare), non è neppure rilevante che il fallito ed il fideiussore siano effettivamente comparsi, essendo sufficiente a soddisfare esigenze del diritto di difesa - in un procedimento caratterizzato dall'urgenza e da una estrema facilità di accertamento dei presupposti - che il fallito ed il garante siano stati convocati e posti in grado di esporre le loro ragioni e di contrastare le accuse di inadempimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Gennaio 1996, n. 157.