LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO VIII
Dell'arbitrato
CAPO IV
Del lodo (1)
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(1) Capo sostituito dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, con effetto dal 2 marzo 2006. Ai sensi dell'art. 274 d.ls. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano ai procedimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».


Art. 820

Termine per la decisione (1)
TESTO A FRONTE

I. Le parti possono, con la convenzione di arbitrato o con accordo anteriore all'accettazione degli arbitri, fissare un termine per la pronuncia del lodo.

II. Se non è stato fissato un termine per la pronuncia del lodo, gli arbitri debbono pronunciare il lodo nel termine di duecentoquaranta giorni dall'accettazione della nomina.

III. In ogni caso il termine può essere prorogato:

a) mediante dichiarazioni scritte di tutte le parti indirizzate agli arbitri;

b) dal presidente del tribunale indicato nell'articolo 810, secondo comma, su istanza motivata di una delle parti o degli arbitri, sentite le altre parti; il termine può essere prorogato solo prima della sua scadenza.

IV. Se le parti non hanno disposto diversamente, il termine è prorogato di centottanta giorni nei casi seguenti e per non più di una volta nell'ambito di ciascuno di essi:

a) se debbono essere assunti mezzi di prova;

b) se è disposta consulenza tecnica d'ufficio;

c) se è pronunciato un lodo non definitivo o un lodo parziale;

d) se è modificata la composizione del collegio arbitrale o è sostituito l'arbitro unico. Il termine per la pronuncia del lodo è sospeso durante la sospensione del procedimento. In ogni caso, dopo la ripresa del procedimento, il termine residuo, se inferiore, è esteso a novanta giorni.



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(1) Capo sostituito dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, con effetto dal 2 marzo 2006. Ai sensi dell'art. 274 d.ls. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano ai procedimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».

GIURISPRUDENZA

Arbitrato - Nullità per mancata pronunzia del lodo nel termine stabilito - Istanza di decadenza di cui all'articolo 821 c.p.c. - Effetti.

Arbitrato - Nullità per mancata pronunzia del lodo nel termine stabilito - Sanatoria di cui all'articolo 829, comma due, c.p.c. - Esclusione.
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In tema di nullità del lodo per mancata pronuncia nel termine stabilito, la locuzione "salvo il disposto dell'articolo 821 c.p.c." contenuta nell'articolo 829, comma 1, n. 6 c.p.c. deve essere interpretata nel senso che in assenza di una istanza di decadenza presentata ai sensi dell'articolo 821 c.p.c. in data antecedente al deposito del lodo, il deposito del lodo preclude ogni eccezione di tardività, anche se sollevata in un precedente atto difensivo successivo al compiersi della nullità medesima. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La sanatoria prevista dall'articolo 829, comma 2, c.p.c. non può essere ritenuta un mezzo idoneo allo scopo di sanare la violazione del termine per il deposito del lodo, in quanto, se così fosse, gli arbitri potrebbero teoricamente non depositare mai il lodo e ciò nonostante sia stata presentata istanza di decadenza ai sensi dell'articolo 821 c.p.c. Una tale conclusione lascerebbe totalmente priva di tutela la parte che abbia presentato istanza di decadenza ed integrerebbe, altresì, la violazione del principio della ragionevole durata del processo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Appello Milano, 07 Novembre 2012.