Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 101 ∙ (Domande tardive di crediti)


Causa non imputabile del ritardo
Tutte le MassimeCassazione
Termine, causa non imputabile del ritardo e rimessione in termini
Termine per l'insinuazione tardiva dei crediti
Natura del termine per la presentazione delle domande tardive di insinuazione al passivoDecorrenza del termine ultimo per la presentazione delle domande tardive di insinuazione al passivoTermine per deposito della domanda tardiva relativa a credito che sia conseguenza della liquidazione operata dall'Agenzia delle EntrateCessazione della causa che impediva la presentazione della domanda di ammissione al passivoCreditore sopravvenuto e termine per la presentazione della domanda di ammissione al passivoDomande tardive e sospensione feriale dei terminiCausa non imputabile del ritardoCausa non imputabile del ritardo e mutamento di indirizzo giurisprudenzialeValutazione del giudice in ordine al ritardo nella presentazione dell'istanza di ammissione al passivoMancato avviso al creditore e causa non imputabile del ritardoComunicazione anteriore al decreto di esecutività del progetto di riparto ai creditori ammessi tardivamenteRicezione tardiva dell'avviso ex art. 92 l.fall. e insinuazione al passivo nel tempo necessario a prendere contezza del fallimento ed a redigere la suddetta istanzaSpese conseguenti alla tardiva presentazione della domanda di ammissione al passivo del creditore non avvisato o avvisato tardivamente del fallimentoCausa non imputabile del ritardo e prova contraria da parte del curatoreDeduzione nel progetto di stato passivo delle ragioni della non imputabilità del ritardoRimessione in terminiRimessione in termini, causa non imputabile del ritardo e questione di costituzionalitàSpese sostenute per la presentazione della domanda di insinuazione tardivaNotifica tardiva al curatore della fissazione dell'udienza e rimessione in termini (ante 2006)Insinuazione tardiva del credito e mancata o non tempestiva costituzione del creditore (ante 2006)Equa riparazione per irragionevole durata del procedimento fallimentare e domanda tardivaNatura delle cause introdotte a seguito di dichiarazioni tardive di credito (ante 2006)

Effetti della domanda tardiva
Domanda tardiva e giudicato interno
Rapporti tra accertamento del passivo e giudizi pendenti innanzi ad altro giudiceGiudicato interno e facoltà del curatore di subentro nel contratto in corsoDomanda tardiva, compimento di ulteriori attività processuali e chiusura del fallimentoChiusura del fallimento e cessazione della materia del contendereRiparto: esclusione del creditore tardivo dai riparti anteriori e durata del procedimentoRiparto: diritto del creditore tardivo incolpevole e non privilegiato di prelevare le quote nelle precedenti ripartizioniRiparto: partecipazione di quei creditori il cui diritto sia stato giudizialmente accertato solo nell'an e non anche nel quantumRiparto: diritti del creditore tardivo nella partecipazione al ripartoRiparto: osservazioni al progettoRitardo nel pagamento della somma spettante al creditore ammesso al riparto e interessi compensativi o moratoriLegittimazione del creditore ammesso tardivamente alla impugnazione degli altri crediti ammessiDomanda di ammissione al passivo fallimentare e interruzione della prescrizioneDomanda tardiva ed eccezione di prescrizione presuntivaDecorrenza dell'ammissione tardiva del credito con decreto del giudice delegatoEstinzione del procedimento di insinuazione tardiva del credito per effetto della mancata o non tempestiva costituzione del creditoreAmmissione tardiva del credito e onere del curatore di costituirsiCreditore tardivo, chiusura del fallimento e obbligo del curatore di accontamento

Mutamento di titolarità del credito, rapporti di garanzia
Subingresso di un soggetto ad un altro nella titolarità di un credito concorsuale già ammesso al passivo
Cessione del credito e insinuazione tardivaNegozi dispositivi dell'ipoteca, cessione del credito e annotazione del trasferimentoInsinuazione tardiva del fideiussore che ha pagato un debito del fallito e inefficacia della garanzia ex art. 64 legge fall.Credito di regresso del fideiussore che abbia pagato dopo la dichiarazione di fallimento del debitoreEqua riparazione e cessione del credito successiva all'insinuazione tardiva

Insinuazioni plurime
Duplice insinuazione ordinaria e tardiva di uno stesso credito
Domanda tardiva preclusa dal giudicato interno formatosi sull'istanza tempestivaDomanda di ammissione al passivo del credito accessorio per interessiRinuncia all'ammissione al passivo da parte di creditore già ammesso e riproposizione dell'istanza in via tardiva Domanda per il riconoscimento di diritto di prelazione per credito già ammesso in via chirografariaCrediti derivanti da un unico rapporto di lavoro subordinato e principio di infrazionabilità del creditoSubingresso dei soci alla società estinta nella titolarità di credito ammesso al passivo e insinuazione tardivaOpposizione allo stato passivo e compensazione delle spese di liteAmministrazione straordinaria e infrazionabilità del credito

Domande di rivendica e restituzione o separazione
Natura cautelare dell'istanza di sospensione della liquidazione dei beni oggetto di rivendica, restituzione o separazione
Rivendicazione di somme già acquisite ad un fallimento

Crediti Prededucibili
Debito di massa e accertamento del passivo
Insinuazione al passivo dei crediti sorti nel corso della procedura e decadenza ex art. 101 l.f.Prededucibilità del credito e subentro del curatore nel contratto di locazione finanziariaPrededucibilità di un credito dedotta per la prima volta con insinuazione tardivaRiconoscimento del credito prededotto dal GD ex art. 111 l.f.Diniego della prededuzione e ricorso straordinario per cassazione

Crediti tributari
Legittimazione del concessionario a far valere il credito tributario nel fallimento e concorrente legittimazione dell'Amministrazione finanziaria
Crediti tributari insinuati tardivamente al passivoDomanda tardiva dell'amministrazione finanziaria e interesse del curatore all'impugnazione dell'avviso di accertamentoFatto generatore della ragione del credito per l'imposta evasa e sanzione pecuniariaIstanza di insinuazione al passivo sulla base del ruoloFormazione del ruolo della riscossione e causa imputabile al creditoreCausa non imputabile del ritardo per il concessionario per la riscossione dei tributiTermini di decadenza previsti dalla legge per l'attività di accertamento nel diritto tributario e domande di insinuazione al passivoDeroghe derivanti da eventuali termini più lunghi di decadenza previsti dalla legislazione tributariaSuper tardiva dell'amministrazione finanziariaDomanda tardiva del cessionario di credito garantito da ipoteca ceduto unitamente all'aziendaPrivilegio generale IRAP per il periodo antecedente alla modifica dell'art. 2752, comma 1, cod. civ.Riscossione delle imposte e avviso di mora emesso nei confronti dell'assuntore del concordato fallimentareDomande tardive di credito del concessionario, spese e diritti di insinuazioneDomanda di insinuazione del cessionario di un credito concorsuale già ammesso al passivoIstanza di ammissione al passivo con documentazione incompleta e riserva di integrazioneDomanda tardiva del concessionario, questione di costituzionalità

Impugnazioni
Inammissibilità dichiarata per tardività della domanda e opposizione allo stato passivo
Reclamo avverso il provvedimento di improcedibilità della domanda tardivaDomanda tardiva e legittimazione ad impugnare il decreto di omologazione del concordato fallimentare con ricorso straordinario ex art. 111 Cost.Decreto del giudice delegato che direttamente escluda in tutto o in parte il creditoInserimento immediato nello stato passivo di una domanda di ammissione tardivaDecadenza per mancata costituzione (ante 2006)Reclamo del creditore tradivo avverso la mancata ammissione del credito in sede di ripartoApprovazione dello stato passivo e ricorso per cassazioneDomande tardive ante riforma e termini di impugnazione

Altri casi
Domanda tardiva per crediti di lavoro ove il fatto generatore del credito sia sorto dopo lo spirare del termine di decadenza
Richiesta di ammissione al passivo con riserva, riserva atipica e nullità della domandaDomanda di insinuazione al passivo ed effetto preclusivo dell'azione revocatoriaAccertamento del credito da restituzione a seguito di azione revocatoria e partecipazione al ripartoTermine per la presentazione della domanda di ammissione al passivo nel caso in cui sia pendente in grado d'appello il giudizio anteriormente promosso dal preteso creditore nei confronti del debitore ancora in bonisLegge retroattiva che introduca nuove ipotesi di crediti privilegiatiDomanda tardiva di società in accomandita semplice e conoscenza della pendenza della proceduraAmmissione al passivo con riserva dei crediti accertati con sentenza di primo grado non passata in giudicato pronunciata prima della dichiarazione di fallimentoDomanda di insinuazione presentata senza specifica richiesta del privilegioMancata costituzione dell'Avvocatura dello Stato e cancellazione della causa dal ruoloDomanda di accertamento del credito verso i soci falliti tornati in bonisAzione risarcitoria promossa nei confronti del curatore per l'esclusione dal concorso fallimentareCodice della navigazione e reiezione di una domanda di ammissione al passivo per esclusive ragioni di ritoDomanda tardiva di credito e documenti nuovi in appello (ante 2006)Indennità di occupazione di immobile

Liquidazione coatta amministrativa
Liquidazione coatta amministrativa, partecipazione del creditore al procedimento di formazione dello stato passivo
Liquidazione coatta amministrativa, osservazioni e istanze dei creditoriLiquidazione coatta amministrativa, insinuazione tardiva per crediti per i quali non sia stata già richiesta tempestivamente l'ammissione al passivoLiquidazione coatta amministrativa, opposizione allo stato passivo qualificata come domanda tardivaLiquidazione coatta amministrativa e dichiarazione tardiva di credito formulata all'udienza di trattazione di altra insinuazione tardivaLiquidazione coatta amministrativa, appalto di opere pubbliche, collaudo quale presupposto per la domanda di ammissione al passivoSilenzio del commissario liquidatore sulle richieste formulate dal creditore e mancato inserimento del credito nell'elenco creditoriLiquidazione coatta amministrativa, domande di mero accertamento o costitutiveLiquidazione coatta amministrativa, temporanea improcedibilità o improseguibilità della domanda davanti al giudice ordinarioLiquidazione coatta amministrativa, rito applicabile ante d.lgs. 5/2006Liquidazione coatta amministrativa bancaria, decandenza ex d.lgs. 181/2015


Causa non imputabile del ritardo

Fallimento - Accertamento del passivo - Ammissione al passivo - Dichiarazioni tardive - Valutazione della causa non imputabile del ritardo - Accertamento di fatto rimesso alla valutazione del giudice di merito
In caso di domanda tardiva di ammissione al passivo ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 101 legge fall., la valutazione della sussistenza di una causa non imputabile, la quale giustifichi il ritardo del creditore, implica un accertamento di fatto, rimesso alla valutazione del giudice di merito, che, se congruamente e logicamente motivato, sfugge al sindacato di legittimità. (Nella specie, la S.C., in applicazione dell'enunciato principio, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione avverso la decisione del tribunale che aveva specificamente ravvisato nella grave malattia della figlia del creditore, nel concomitante sfratto per morosità subito, nonché nell'esiguo tempo a disposizione, idonei fattori impeditivi della tempestiva presentazione della domanda). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Settembre 2013, n. 20686.


Domande cd. ultratardive - Domanda dell'amministrazione finanziaria - Valutazione della causa non imputabile del ritardo - Canoni interpretativi di cui all'articolo 1218 c.c.
La verifica della causa non imputabile richiesta dall'art. 101, comma 4, L.F. per l'ammissibilità della domanda cd. ultratardiva è da compiere sulla base dei canoni interpretativi di cui all'art. 1218 c.c in tema di responsabilità contrattuale, con la conseguenza che la ultratardività può essere giustificata solo allorquando il creditore dimostri che la causa del ritardo dipende non dall'assenza di colpa, bensì da elementi oggettivi ed estranei al creditore ricorrente, ossia da fattori causali esterni alla posizione debitoria vantata, in quanto dovuta a forza maggiore, caso fortuito o errore incolpevole, fatturi tutti riconducibili all'impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile ai sensi dell'articolo 1218 c.c. (Nel caso di specie l'amministrazione finanziaria era venuta a conoscenza dell'intervenuto fallimento per effetto della dichiarazione fiscale presentata dal curatore). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 20 Maggio 2013.


Domande supertardive di crediti - Causa non imputabile del ritardo - Significato - Colpa del creditore - Fattispecie.
In tema di domande tardive di crediti, la locuzione “causa non imputabile” del ritardo di cui all'articolo 101, legge fallimentare deve essere interpretata nel senso di causa non riferibile a colpa del creditore e, dunque, non riconducibile ad incuria, negligenza, trascuratezza e malafede, ovvero ricollegabile ad un fatto involontario, dovuto a forza maggiore, caso fortuito o ad errore incolpevole di fatto. Devono, quindi, ritenersi irrilevanti, ai fini della prova della non imputabilità del super-ritardo, la complessità dell'organizzazione interna del debitore o l'intervenuto mutamento giurisprudenziale circa la necessità di proposizione della domanda da parte dell'istante. Non versa, invece, in una situazione di super-ritardo imputabile il creditore che, insinuatosi tempestivamente, sia stato ammesso unicamente all'esito del giudizio di opposizione ex articolo 98, legge fallimentare, il creditore che abbia dovuto svolgere tutti i gradi di giudizio per accertare la sua pretesa obbligatoria, il creditore che, per errore o disguido scusabile, sia venuto a conoscenza del proprio credito in tempo non utile per insinuarsi tempestivamente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 05 Dicembre 2012.


Domande tardive di crediti - Supertardiva del concessionario per la riscossione dei tributi - Ritardata trasmissione dei ruoli - Motivo di esclusione dell'imputabilità del ritardo - Esclusione.
Qualora la domanda supertardiva sia presentata dalla società concessionaria della riscossione, in relazione ai crediti tributari vantati dall'Agenzia delle entrate o da altro ente impositore, la circostanza che l'esattore abbia ricevuto in ritardo dall'amministrazione finanziaria i ruoli portanti crediti tributari oggetto di insinuazione non costituisce, di per sé sola, motivo di esclusione dell'imputabilità al creditore del ritardo nella presentazione della domanda di ammissione al passivo. La causa non imputabile deve, infatti, riguardare fattori causali esterni alla posizione debitoria, che possono attingere alla forza maggiore, al caso fortuito o all'errore inconsapevole del creditore. Conseguentemente l’agente della riscossione non può dedurre, quale causa non imputabile del ritardo, l'iscrizione a ruolo protrattasi nel tempo, pur nella consapevolezza dell'apertura della procedura fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 05 Dicembre 2012.


Fallimento – Stato passivo – Domanda tardiva – Ultratardiva – Credito di lavoro – Decorrenza del termine annuale ex art. 1010 l.f. – Cessazione del rapporto di lavoro dopo il fallimento – Causa di non imputabilità dell’ultraritardo – Sussistenza.
Il termine annuale di cui all’art. 101 l.f. è a favore della procedura, per evitare l’incontrollata diluizione nel tempo delle domande tardive, ma anche in favore del creditore, che disponga di un tempo ragionevole per preparare la domanda, specie nel caso in cui i conteggi dipendano dall’attività di terzi (INPS), sicché la cessazione del rapporto di lavoro dopo il fallimento costituisce causa di non imputabilità dell’ultraritardo ed il termine annuale decorre dalla stessa. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 24 Settembre 2012.


Fallimento - Domande tardive - Termine di presentazione - Decorrenza dal venir meno della causa non imputabile che ha impedito la presentazione della domanda.
Il termine ultimo di dodici (o diciotto) mesi per la presentazione delle domande tardive non deve necessariamente decorrere dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo, ma può anche decorrere - in determinate ipotesi - dalla data in cui viene meno la causa non imputabile, che ha determinato l'impedimento alla presentazione della domanda tempestiva. (Giulia Gabassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 09 Maggio 2011.


Fallimento - Insinuazione tardiva al passivo - Concessionario per la riscossione - Imputabilità del ritardo - Consegna dei ruoli.
Non ricorre la causa non imputabile del ritardo prevista dall'art. 101, comma 4, legge fallimentare, nell'ipotesi in cui il concessionario per la riscossione dei tributi abbia proposto domanda di ammissione al passivo ben oltre il termine di 12 mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo qualora abbia ricevuto la consegna dei ruoli prima dello spirare del termine ed avesse, pertanto, la possibilità di insinuarsi tempestivamente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Novembre 2010.