Diritto Societario e Registro Imprese


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 6314 - pubb. 01/08/2010

Cassazione civile, sez. I, 20 Aprile 1995, n. 4454. Est. Rovelli.


Società - Di persone fisiche - Società in accomandita semplice - Partecipazione agli utili - In genere - Amministratore - Formazione del rendiconto annuale - Accantonamento di utili per fronteggiare un possibile debito risarcitorio - Legittimità.


A norma dell'art. 2262 cod. civ., nella società di persone, il singolo socio ha diritto alla immediata percezione degli utili risultanti dal bilancio, dopo l'approvazione del rendiconto, a differenza di quanto avviene nelle società di capitali, in cui l'assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili (art. 2433 cod. civ.). Tuttavia, anche nella società di persone, il socio ha diritto alla percezione degli utili solo se effettivamente conseguiti (art. 2303 cod. civ.), con la conseguenza che è legittimo il comportamento dell'amministratore di una società in accomandita semplice, che, nella formazione del rendiconto annuale, uniformandosi a quanto previsto nella formazione del bilancio delle s.p.a., procede ad un accantonamento prudenziale di un importo a fronte della concreta possibilità dell'insorgere di un debito risarcitorio della società, a causa della chiamata in garanzia della stessa per pretesi vizi di una fornitura. (massima ufficiale)