Diritto Fallimentare


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 2216 - pubb. 03/06/2010

Revocatoria dei beni offerti al concordato e fattibilità del piano

Appello Milano, 29 Aprile 2010. Est. Barbuto.


Concordato preventivo – Acquisizione di beni necessari al soddisfacimento dei creditori – Fattibilità del piano – Eventualità di azioni revocatorie – Irrilevanza – Verifica in concreto della praticabilità delle vendite – Necessità.

Concordato preventivo – Proposta che preveda lo stralcio degli interessi – Eccezione di inammissibilità della proposta – Rilievo d’ufficio – Esclusione – Eccezione dei creditori – Necessità. (03/06/2010)



Nel concordato preventivo, il rischio meramente potenziale di azioni revocatorie relative ai beni che dovrebbero pervenire alla procedura per costituirne parte dell’attivo liquidabile a favore dei creditori non è di per sé sufficiente a formulare una prognosi negativa della fattibilità del piano, dovendosi verificare in concreto la possibilità di alienazione di detti beni dando corso alle operazioni di vendita. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Poiché spetta ai creditori la valutazione comparativa tra la proposta di concordato preventivo e le alternative realizzabili con il fallimento, ad essi spetta di eccepire l’eventuale inammissibilità della proposta che prospetti lo stralcio degli interessi, con la conseguenza che la relativa eccezione non è rilevabile d’ufficio dal giudice. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

 


Segnalazione dell'Avv. Filippo Canepa



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