Diritto Societario e Registro Imprese


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 2074 - pubb. 17/03/2010

Emissione di bond e responsabilità concorrente degli intermediari lead manager; aggravamento dello stato di insolvenza e legittimazione del commissario straordinario

Tribunale Roma, 03 Novembre 2009. Est. Pinto.


Amministrazione straordinaria di imprese in crisi – Prosecuzione dell’attività in presenza di stato di insolvenza – Omessa richiesta di accertamento dello stato di insolvenza – Danno al patrimonio della società – Azione di massa – Legittimazione del commissario straordinario – Sussistenza.

Stato di insolvenza – Prosecuzione dell’attività – Aggravamento del dissesto – Responsabilità di amministratori e sindaci – Emissione di prestiti obbligazionari – Responsabilità concorrente degli intermediari lead manager – Esclusione.



Il commissario straordinario di procedura di amministrazione straordinaria di impresa in crisi è legittimato a proporre l’azione di risarcimento dei danni subiti dalla società - e di riflesso dalla massa indistinta dei creditori che avrebbero subito un depauperamento del patrimonio sociale - in conseguenza del fatto illecito commesso da intermediari finanziari che, in qualità di lead manager nel collocamento di prestiti obbligazionari, abbiano, in concorso con gli amministratori e i sindaci della società che detti prestiti ha emesso, ritardato l’emersione dell’insolvenza e provocato l’aggravamento del dissesto delle società insolventi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Ove il danno dedotto in giudizio consista nell’aggravamento del dissesto come conseguenza della prosecuzione dell’attività di impresa, non è possibile affermare la corresponsabilità degli intermediari finanziari che in veste di lead manager abbiano collaborato e garantito l’emissione di prestiti obbligazionari per la ristrutturazione del debito; l’emissione di detti prestiti ha, infatti, funzione meramente strumentale e derivata rispetto all’unico fatto illecito di natura omissiva ascrivibile agli organi sociali che al momento opportuno non hanno chiesto l’accertamento dello stato di insolvenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Prof. Avv. Sido Bonfatti



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