Diritto della Famiglia e dei Minori


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 18732 - pubb. 13/01/2018

Al coniuge in buona fede spetta una congrua indennità di cui all’art. 129 bis c.c. nel caso di matrimonio nullo per un vizio concernente la psiche dell’altro coniuge

Appello Bari, 20 Luglio 2017. Est. Emma Manzionna.


Delibazione di sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale - Domanda riconvenzionale per il riconoscimento della responsabilità del coniuge in mala fede - Riconoscimento del diritto ad ottenere una congrua indennità - Accoglimento



Deve essere riconosciuta una congrua indennità, ex art. 129 bis c.c., al coniuge in buona fede allorquando la nullità del matrimonio pronunciata dal giudice ecclesiastico per un vizio concernente la psiche di uno dei coniuge non può essere ritenuta imputabile all’altro coniuge atteso che quest’ultimo al momento del matrimonio era in buona fede. (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Francesco Indelli


Il testo integrale