Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 16684 - pubb. 09/02/2017

Tribunale Venezia, 29 Dicembre 2016. Est. Anna Maria Marra.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Garanti opponenti – Eccezione di nullità del contratto garantito – Legittimazione – Fideiussione e contratto autonomo di garanzia – Criteri distintivi



L’identità dell’obbligazione gravante sul fideiussore rispetto a quella gravante sul garantito esclude che possa configurarsi un contratto autonomo di garanzia.

In caso di garanzia prestata a titolo gratuito difetta un ulteriore elemento proprio dei contratti autonomi di garanzia.

La clausola che estende la garanzia all’obbligo di restituzione delle somme erogate presuppone che la garanzia sia influenzata dalla declaratoria di invalidità delle obbligazioni garantite, con la conseguenza che non può essere considerata autonoma.

La clausola che prevede la propagazione della decadenza dal beneficio del termine al fideiussore è segno di mancanza di autonomia e separatezza tra obbligazione principale e obbligazione dei garanti.

La qualificazione dei contratti quali fideiussione, se non rappresenta un elemento decisivo, posto che ciò che occorre prendere in considerazione è soprattutto il contenuto del contratto, costituisce pur sempre un elemento di interpretazione, tra l’altro a favore del garante, ai sensi dell’art. 1370 c.c., trattandosi di garanzie prestate su moduli predisposti dalla banca.

L’uso di espressioni quali 'a prima richiesta' 'a semplice richiesta scritta' e consimili non è considerato decisivo ai fini della qualificazione delle garanzie in termini di contratti autonomi di garanzia, potendo tali espressioni stare a significare che le parti hanno corredato la fideiussione della clausola del solve et repete senza che sia preclusa al garante la possibilità di far valere la nullità della garanzia ovvero dell’obbligazione garantita. (Armida Dal Bo) (riproduzione riservata)

Segnalazione dell'Avv. Armida Dal Bo


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