Massimario di Diritto Finanziario


FORO DEL CONSUMATORE

Intestazione fiduciaria e foro del consumatore. Intestazione fiduciaria delle quote – Normativa del consumatore – Inapplicabilità – Clausola elettiva del foro – Validità.
Il mandato conferito da parte di una persona fisica ad una società fiduciaria avente ad oggetto l’intestazione e l’amministrazione fiduciaria di una partecipazione societaria di una società di capitali, con la finalità della stessa persona fisica di esercitare l'attività imprenditoriale di gestione del proprio patrimonio immobiliare, senza comparire, ma fornendo, di volta in volta, le istruzioni alla società fiduciaria - dunque non per soddisfare le esigenze di vita quotidiana, bensì da "professionista", nell'esercizio di un'attività imprenditoriale, o quantomeno connessa ad una tale attività -, non è soggetto alla normativa prevista a tutela del consumatore, per cui deve ritenersi correttamente instaurata la controversia innanzi al foro convenzionale pattuito dalle parti. (Maximiliano Maurizi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21/09/2016.


Azioni Veneto Banca e ripartizione della competenza tra Tribunale ordinario e Tribunale delle Imprese. Acquisto azioni Veneto Banca – Competenza per materia – Criteri per la determinazione della competenza – Criterio della domanda

Acquisto azioni Veneto Banca – Normativa in tema di intermediazione finanziaria – Violazione – Articolo 3 comma 2 lett. b) D.Lgs 27 giugno 2003 n. 168 – Inapplicabilità

Intermediazione finanziaria – Rapporto tra intermediario finanziario e consumatore – Competenza per territorio – Foro del consumatore – Applicabilità.
In relazione ad un acquisto di azioni Veneto Banca, il criterio per la determinazione della competenza va fissato in base non solo all’oggetto della domanda proposta dall’attore, ma anche ai fatti posti a fondamento di essa, indipendentemente dalla loro fondatezza, senza che abbiano, a tal fine, rilevanza le contestazioni formulate dal convenuto e le diverse prospettazioni dei fatti da esso avanzate, salvo che la prospettazione dei fatti fornita dall’attore sia artificiosa, cioè finalizzata a sottrarre la controversia al giudice precostituito per legge, o prima facie infondata”. (David Giuseppe Apolloni) (Simona Batori) (riproduzione riservata)

In relazione ad una ipotesi di acquisto di azioni Veneto Banca, quando la domanda si fonda sulla violazione della normativa in tema di intermediazione finanziaria e quindi sull’esistenza di un rapporto tra risparmiatore ed intermediario finanziario, la controversia non rientra nel disposto dell’articolo 3 comma 2 lett. b) D.Lgs. 27 giugno 2003 n. 168, che, nel fare riferimento ai “procedimenti …. B) relativi al trasferimento delle partecipazioni sociali o ad ogni altro negozio avente ad oggetto le partecipazioni sociali o i diritti inerenti”, riguarda comunque rapporti societari, ovvero problematiche attinenti al rapporto tra socio e società o tra soci all’interno della società. (David Giuseppe Apolloni) (Simona Batori) (riproduzione riservata)

Nel caso di acquisto di azioni Veneto Banca deve essere rigettata l’eccezione di incompetenza territoriale articolata dalla banca ai sensi dell’art. 19 c.p.c., poichè nella controversia tra cliente retail e istituto di credito deve applicarsi il c.d. foro del consumatore. Infatti, a fronte della prospettazione attorea, nella quale la domanda ha ad oggetto un contratto tra un cliente-consumatore ed un istituto di credito-professionista deve essere ritenuto competente il giudice del luogo ove il consumatore ha la residenza o il domicilio. (David Giuseppe Apolloni) (Simona Batori) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 04/05/2016.


Intermediazione finanziaria – Foro del consumatore – Clausola di deroga della competenza per territorio – Nullità per mancanza di specifica trattativa tra le parti – Applicazione dei principi generali di competenza per territorio nei contratti tra professionista e consumatore..
Benchè l’art. 46, lett. d) d.lgs. n. 206/2005 (Codice del consumo), esclude dalla applicazione delle disposizioni della Sezione I, i contratti relativi a strumenti finanziari, deve essere dichiarata nulla ai sensi degli artt. 33 e 34 del d.lgs. citato la clausola di deroga alla competenza territoriale che non abbia formato oggetto di specifica trattativa tra le parti, con la conseguenza che troverà comunque applicazione il principio generale in materia di contratti tra professionista e consumatore secondo il quale sarà competente il giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 28/02/2011.


Contratto quadro, foro convenzionale e contratti di swap. Intermediazione finanziaria – Contratto quadro – Azione di nullità o annullamento di contratti di swap – Clausola di deroga alla competenza territoriale – Efficacia..
La clausola, contenuta nel contratto quadro, di elezione di un foro convenzionale esclusivo è idonea a derogare alla competenza territoriale del giudice adito dall’investitore al fine di ottenere la dichiarazione di nullità o di annullamento di singoli contratti di swap. (fb) Tribunale Alba, 18/04/2009.


Trattativa individuale e derogabilità del foro del consumatore. Codice del consumo – Foro esclusivo di residenza o domicilio del consumatore – Clausola oggetto di trattativa individuale – Derogabilità..
Affinchè si possa derogare alla regola del foro di residenza o domicilio eletto del consumatore, il contratto tra un professionista ed un consumatore deve contenere una clausola che sia stata oggetto di trattativa individuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26/09/2008.


Competenza per territorio – Foro esclusivo del consumatore – Derogabilità da parte del consumatore in favore dei fori alternativi..
L’inderogabilità del criterio di determinazione della competenza territoriale desumibile dalla legislazione a tutela del consumatore (art. 33, comma 2, lett u.) D.Lgs. n. 206/2005 e, in precedenza, art. 1469bis, comma 3, n. 19 cod. civ.) riguarda solamente il professionista e non anche il consumatore, il quale può liberamente rinunziare a tale criterio, posto nel suo esclusivo interesse, derogandovi in favore di uno dei fori competenti in via alternativa ai sensi degli artt. 18, 19 e 30 cod. proc. civ.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 04/06/2008.


Contratti del consumatore – Foro competente – Clausola vessatoria – Natura processuale della norma – Applicazione ai giudizi introdotti dopo l’entrata in vigore..
La norma contenuta nel n. 19 dell’art. 1469 bis cod. civ. ha natura processuale e, come tale, va applicata ai giudizi introdotti dopo la sua entrata in vigore, anche se la controversia ha origine da contratti stipulati in data anteriore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 18/10/2006.


Codice del consumo: foro esclusivo e foro inderogabile. Obbligazioni e contratti – Foro del consumatore – Codice del consumo – Competenza inderogabile e competenza esclusiva: distinzione..
Con l’entrata in vigore del d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, c.d. codice del consumo, occorre distinguere tra il foro esclusivo del consumatore (art. 1469 bis, comma 3, n. 19 c.c., ora riprodotto nell’art. 33, comma 2 del citato d.lgs.), il quale prevede una competenza territoriale esclusiva ma derogabile con clausola che sia stata oggetto di trattativa individuale, dalla competenza inderogabile del foro del luogo di residenza del consumatore prevista dall’art. 63 del codice del consumo solo per le controversie riguardanti i contratti negoziati fuori dai locali commerciali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27/09/2006.


Foro del consumatore e competenza per territorio ex art. 20 c.p.c.. Competenza per territorio – Foro alternativo per i diritti di obbligazione – Luogo ove la convenuta ha filiali e direzione territoriale con rappresentanza a stare in giudizio – Sussistenza..
Sussiste, ai sensi dell’art. 20 c.p.c., la competenza per territorio del giudice ove la banca convenuta in giudizio dall’investitore ha una direzione territoriale e numerose filiali i cui dirigenti e quadri sono muniti di rappresentanza a stare in giudizio. Tribunale Milano, 15/03/2006.