Massimario di Diritto Bancario


IPOTECA

Foro del Consumatore in caso di persona fisica che presta fideiussione in favore di società commerciale. Opposizione a decreto ingiuntivo – Eccezione incompetenza territoriale fideiussione – Foro del consumatore – Applicabilità Foro Consumatore a persona fisica che presta fideiussione in favore di società commerciale – Sussistenza.
La normativa introdotta con la Direttiva 93/13/CEE (trasposta in Italia negli articoli 33 e seguenti del d.lgs. 206/2005, cd. “codice del consumo”) è applicabile anche in relazione ai contratti accessori, quale appunto la fideiussione, dovendosi accertare l’applicabilità della Direttiva in concreto e con riferimento alla qualità dei contraenti. In particolare sarà applicabile la normativa del consumatore nel caso di una persona fisica che abbia garantito l’adempimento delle obbligazioni di una società commerciale con la quale non abbia collegamenti funzionali quali l’amministrazione o una partecipazione non trascurabile al suo capitale sociale. (Alessandro Frigerio) (riproduzione riservata) Tribunale Sondrio, 20/12/2017.


Cessione di credito ipotecario in pendenza di pignoramento ed efficacia dell’annotazione della cessione. Cessione credito ipotecario – Annotazione cessione nei RR.II. – Necessità – Annotazione successiva alla trascrizione del pignoramento – Irrilevanza..
In sede di esecuzione individuale, in caso di cessione di un credito ipotecario successiva al pignoramento, il cessionario può far valere il grado ipotecario connesso al credito qualora abbia eseguito l’annotazione della cessione ai sensi dell’art. 2843 c.c., pur se l’annotazione abbia luogo in data successiva alla trascrizione del pignoramento, atteso che la ratio della disposizione dell’art. 2916 c.c. (che sancisce l’inefficacia – ai fini della distribuzione del ricavato – delle iscrizioni intervenute dopo il pignoramento) è da ravvisarsi nell’esigenza di evitare il pregiudizio derivante da atti successivi alla trascrizione del pignoramento, incidendo invece l’annotazione unicamente sotto il profilo della titolarità soggettiva del credito ipotecario già esistente. (Valerio Colandrea) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 08/01/2013.


Concessione di ipoteca a garanzia di muto a favore di terzi ed estraneità all’oggetto sociale. Ipoteca – A garanzia di mutuo bancario – Terzo datore – Società immobiliare – Oggetto sociale – Estraneità..
L’ipoteca concessa da una società immobiliare (che ha ad oggetto sociale un’attività specificamente circoscritta al settore delle compravendite e gestioni immobiliari) a garanzia di un mutuo bancario accordato in favore di altro soggetto è atto estraneo alla sua attività di impresa e all’oggetto sociale della medesima. Vigente l’art. 2384 bis c.c., tale atto è inefficace. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 27/12/2012.


Mutuo fondiario e riduzione di ipoteca. Mutuo fondiario - Riduzione dell'ipoteca - Ammissibilità - Criteri e parametri..
In forza del combinato disposto degli articoli 39 e 38 del TUB, si può procedere alla riduzione dell'ipoteca iscritta a garanzia delle obbligazioni derivanti da mutuo fondiario quando rimane immutato o risulta più favorevole per la banca il rapporto "somma finanziata residua da restituire/valore dei beni che rimangono ipotecati" in forza del quale è stato concesso l'originario finanziamento, ovvero quando tale rapporto è comunque conforme a quello individuato dalla delibera CICR 22 aprile 1995, la quale ha stabilito che le banche possono concedere finanziamenti di credito fondiario per un ammontare massimo pari all'80% del valore dei beni immobili ipotecati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 16/07/2011.


Frazionamento dell'ipoteca e disfunzioni organizzative della banca. Garanzie – Ipoteca – Frazionamento – Superamento dei termini ex art. 239, comma 6-bis, TUB – Ritardo dipendente da disfunzioni organizzative della banca – Risarcimento dei danni..
Quando il superamento dei termini fissati dal comma 6-bis dell’art. 39 TUB per il compimento delle operazioni di frazionamento dipende da «disfunzioni organizzative» della banca garantita dall’ipoteca, quest’ultima risponde dei danni subiti dal datore della garanzia. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)

Da notare che, nella specie, l’Arbitro ha tra l’altro riconosciuto il risarcimento (quantificato in via equitativa) delle voci perdita di chanche e danno all’immagine. ABF Milano, 13/04/2011.


Decreto del presidente del tribunale di nomina del notaio per il frazionamento dell'ipoteca ex art. 39 TUB, natura del provvedimento ed impugnazione. Condominio negli edifici - Diritto alla suddivisione del finanziamento in quote e delle altre frazionamento dell'ipoteca - Ricorso al presidente del tribunale ex art. 39 TUB - Natura contenziosa - Esclusione - Decreto di nomina del notaio - Natura decisoria - Esclusione..
Non ha natura decisoria e non è quindi impugnabile avanti la corte d’appello, il decreto con il quale il presidente del tribunale, su ricorso della parte, designa un notaio per la redazione dell'atto pubblico di frazionamento del mutuo e della corrispondente ipoteca. Nell'ipotesi in cui il contenuto del decreto in questione si discosti da quello tipico previsto dalla norma e contenga provvedimenti che incidano sulla posizione giuridica soggettiva delle parti interessate, il rimedio esperibile non potrà che essere il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'articolo 111 Cost.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 30/03/2011.


Mutuo fondiario – Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari – Simulazione – Esclusione – Atto anormale – Revocabilità ex art. 67, comma 1, legge fall...
Nel caso di un mutuo fondiario indirizzato a realizzare l'estinzione di un pregresso rapporto obbligatorio chirografario intercorrente tra la banca mutuante e il soggetto mutuatario, la fattispecie non integra quella del negozio simulato, quanto un vero e proprio procedimento indiretto, realmente voluto dalle parti al fine di garantire il mutuante - attraverso la sostituzione del precedente credito chirografario con un credito munito di causa di prelazione - dal rischio della dichiarazione di fallimento del mutuatario. Tale operazione provoca tuttavia la lesione della par condicio creditorum ed è revocabile ai sensi dell'art. 67, comma 1, legge fallimentare, quale atto solutorio anormale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 18/06/2008.


Mutuo fondiario – Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari – Bancarotta preferenziale – Presupposti..
Affinché la stipula di un contratto di mutuo fondiario volto a sostituire un credito chirografario con altro garantito da ipoteca integri il reato di bancarotta preferenziale è necessaria la dimostrazione della consapevolezza nel mutuante di partecipare ad un disegno criminoso diretto a danneggiare i creditori del mutuante in presenza di uno stato di insolvenza prefallimenatre. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 18/06/2008.