CAPO II
Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio
SEZIONE SECONDA
Liquidazione del patrimonio

Art. 14-decies

Azioni del liquidatore
TESTO A FRONTE

1. Il liquidatore esercita ogni azione prevista dalla legge finalizzata a conseguire la disponibilita' dei beni compresi nel patrimonio da liquidare e comunque correlata con lo svolgimento dell'attivita' di amministrazione di cui all'articolo 14-novies, comma 2. Il liquidatore puo' altresi' esercitare le azioni volte al recupero dei crediti compresi nella liquidazione.



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(1) Articolo introdotto dall'art. 18 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221. La nuova disposizione si applica dal 18 gennaio 2013.

GIURISPRUDENZA

Procedura di sovraindebitamento (L. n. 3/2012) – Liquidazione del patrimonio – Natura del procedimento di accertamento del passivo – Impossibilità di applicazione analogica degli art. 43 e 52 L.F. – Rapporto con i giudizi pendenti – Credito portato da decreto ingiuntivo opposto non munito di decreto di definitività ex art. 647 c.p.c..
L’attuale disciplina di cui alla legge n. 3/2012 non contempla disposizioni analoghe a quelle, previste in sede fallimentare, di cui all’art. 43 (interruzione del giudizio e subentro del curatore nella posizione processuale del fallito) e 52, 2° comma, L.F (accertamento delle pretese creditorie verso il fallimento in via esclusiva mediante il procedimento di accertamento del passivo).

Le suddette disposizioni debbono ritenersi di natura eccezionale e perciò insuscettibili di applicazione analogica al di fuori dei casi espressamente contemplati.

In assenza di disposizioni espresse di senso contrario, deve ritenersi (analogamente a quanto avviene nell’ambito del concordato preventivo, ove è pacifico che ogni eventuale pretesa creditoria verso il debitore in procedura deve essere accertata con le forme ordinarie dinanzi al giudice ordinario) che il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo pendente al momento dell’ammissione del debitore alla procedura di liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012 possa legittimamente proseguire. Quanto sarà statuito in quella sede con efficacia di giudicato avrà carattere vincolante anche nella procedura di liquidazione del patrimonio del debitore ai fini dell’ammissione della pretesa al passivo.

Nel caso in cui il giudizio opposizione a decreto ingiuntivo dovesse concludersi con conferma della pretesa creditoria del ricorrente, l’ipoteca iscritta in forza del provvedimento di provvisoria esecutività si consoliderà definitivamente e sarà quindi opponibile nei confronti della procedura di sovraindebitamento. (Enrico Zuccato) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 13 Gennaio 2020.