LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO XI
Disposizioni penali in materia di società e di consorzi
CAPO II
Degli illeciti commessi dagli amministratori

Art. 2629

Operazioni in pregiudizio dei creditori
TESTO A FRONTE

I. Gli amministratori che, in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori, effettuano riduzioni del capitale sociale o fusioni con altra società o scissioni, cagionando danno ai creditori, sono puniti, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

II. Il risarcimento del danno ai creditori prima del giudizio estingue il reato.


GIURISPRUDENZA

Omessa vigilanza sull'operato degli amministratori - Azione di responsabilità ex art. 146 l.fall. nei confronti dei sindaci - Litisconsorzio necessario con gli amministratori - Esclusione - Fondamento

Amministratori e sindaci - Azione di responsabilità dei creditori sociali - Termine di prescrizione - Decorrenza - Illegittima riduzione del capitale per esubero - Omessa vigilanza - Dalla delibera assembleare
.
La responsabilità dei sindaci di una società, prevista dall'art. 2407, comma 2, c.c., per omessa vigilanza sull'operato degli amministratori, ha carattere solidale tanto nei rapporti con questi ultimi, quanto in quelli fra i primi, sicchè l'azione rivolta a farla valere non va proposta necessariamente contro tutti i sindaci e gli amministratori, ma può essere intrapresa contro uno solo od alcuni di essi, senza che insorga l'esigenza di integrare il contraddittorio nei confronti degli altri, in considerazione dell'autonomia e scindibilità dei rapporti con ciascuno dei coobbligati in solido. (massima ufficiale)

L'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei sindaci di una società di capitali, spettante, ai sensi degli artt. 2394 e 2407 c.c., ai creditori sociali, ed altresì esercitabile dal curatore fallimentare ex art. 146 l.fall., è soggetta a prescrizione quinquennale decorrente dal momento in cui l'insufficienza del patrimonio sociale al soddisfacimento dei crediti risulti da qualsiasi fatto che possa essere conosciuto, non richiedendosi, a tal fine, che essa emerga da un bilancio approvato dall'assemblea. Ne consegue che, ove ai sindaci sia stata contestata l'omessa vigilanza sulla illegittima riduzione per esuberanza del capitale sociale, che detta insufficienza abbia cagionato, quel termine comincia a decorrere già con la relativa delibera assembleare, la quale, in ragione della sua iscrizione presso il registro delle imprese e della contestuale esecuzione da parte degli amministratori, mediante il rimborso ai soci, costituisce il fatto complessivamente idoneo a rendere noto ai terzi lo squilibrio patrimoniale della società. (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 14 Dicembre 2015, n. 25178.


Scissione delle società - Scissione parziale mediante costituzione di nuova società ed assegnazione della partecipazione di controllo - Elusione della disciplina posta a tutela delle ragioni della società ex art. 2506 quater c.c..

Scissione delle società, elusione della disciplina posta a tutela delle ragioni della società ex art. 2506 quater c.c. - Responsabilità degli amministratori trattino rilevanza penale - Quantificazione del danno.
.
Un’operazione di scissione parziale proporzionale realizzata mediante la costituzione di una nuova società e l’assegnazione ad essa della partecipazione di controllo sulle società controllate estere della società scissa può essere utilizzata per eludere la disciplina posta a tutela delle ragioni di creditori della stessa società dall’art. 2506 quater, ultimo comma c.c.. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)

In tale caso la condotta illecita degli amministratori assume anche rilevanza penale ai sensi dell’art. 2629, primo comma c.c., e il conseguente danno per i creditori o la massa fallimentare può essere stimato nel valore effettivo della partecipazione nella controllata attribuita alla società beneficiaria. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 20 Novembre 2012.