LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO X
Della trasformazione, della fusione e della scissione
SEZIONE I
Della trasformazione

Art. 2500-quinquies

Responsabilità dei soci
TESTO A FRONTE

I. La trasformazione non libera i soci a responsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni sociali sorte prima degli adempimenti previsti dal terzo comma dell'articolo 2500, se non risulta che i creditori sociali hanno dato il loro consenso alla trasformazione.
II. Il consenso si presume se i creditori, ai quali la deliberazione di trasformazione sia stata comunicata per raccomandata o con altri mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento, non lo hanno espressamente negato nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione.

GIURISPRUDENZA

Responsabilità solidale di chi ha agito in nome e per conto dell’associazione non riconosciuta – Mancata opposizione dei creditori alla trasformazione di una associazione non riconosciuta in S.r.l. – Estinzione – Ammissibilità.
La responsabilità solidale di chi ha agito in nome e per conto dell’associazione non riconosciuta viene meno in caso di mancata opposizione dei creditori alla trasformazione della associazione non riconosciuta in società a responsabilità limitata. (Bernardino Izzi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 16 Giugno 2017.


Società di persone - Trasformazione - Responsabilità illimitata dei soci per le obbligazioni anteriori alla trasformazione - Sussistenza - Automatica estensione del fallimento della società preesistente.
La trasformazione da società di persone a società a responsabilità limitata lascia immutata l'identità soggettiva dell'ente ed immutati i rapporti giuridici ad essa facenti capo, mantenendo inalterata ad ogni effetto, per le obbligazioni anteriori alla trasformazione, la responsabilità illimitata dei soci derivante dal precedente assetto giuridico, salvo che i creditori abbiano aderito alla trasformazione, onde tali soci sono soggetti all'automatica estensione personale del fallimento della società preesistente, ai sensi dell'art. 147 legge fall., senza che operi la regola del termine annuale di cui all'art. 10 legge fall. (Cass. 24 luglio 1997, n. 6925). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 05 Marzo 2015.


Società di persone - Trasformazione - Responsabilità illimitata dei soci - Liberazione - Consenso dei creditori alla trasformazione - Presunzione - Comunicazione per raccomandata della delibera ai creditori.
In caso di trasformazione di società, la liberazione dei soci a responsabilità illimitata nei confronti dei creditori avviene soltanto a seguito del loro consenso espresso alla trasformazione, il quale può essere presunto unicamente allorchè la delibera di trasformazione sia stata comunicata (per raccomandata) ai creditori e questi non abbiano espressamente negato la loro adesione nel termine di trenta giorni dalla comunicazione (Cass. 3 aprile 2008, n. 8530). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 05 Marzo 2015.


Società di persone - Trasformazione - Responsabilità illimitata dei soci - Liberazione dalle obbligazioni preesistenti - Responsabilità illimitata in caso di fallimento - Distinzione.
La liberazione del socio dalle obbligazioni preesistenti alla trasformazione è fatto diverso dalla cessazione della responsabilità illimitata. Invero, in mancanza del consenso esplicito o presunto dei creditori alla trasformazione di una società di persone, il socio illimitatamente responsabile della prima non è liberato dalle obbligazioni sociali contratte sino al momento della trasformazione e continua a risponderne illimitatamente; tuttavia, dopo che la trasformazione ha avuto luogo, soltanto la società risponde delle nuove obbligazioni sociali non essendo prevista alcuna ultrattività della responsabilità illimitata del socio, incompatibile con la disciplina delle società di capitali. Ne deriva che, ai sensi dell'art. 147, comma 2, legge fall. decorso un anno dall'iscrizione della trasformazione nel registro delle imprese, non può più essere dichiarato il fallimento del socio già illimitatamente responsabile (Cass. 18 novembre 2013, n. 25846). Le discipline dell'art. 2500-quinquies c.c., e dell'art. 147 legge fall., sono, dunque, fra loro autonome, solo la seconda norma prevedendo il limite temporale annuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 05 Marzo 2015.


Società di persone - Trasformazione in società a responsabilità limitata - Responsabilità del socio illimitatamente responsabile - Esclusione..
La liberazione del socio dalle obbligazioni preesistenti alla trasformazione è fatto diverso dalla cessazione della responsabilità illimitata. Invero, in mancanza del consenso esplicito o presunto dei creditori alla trasformazione di una società di persone in società di capitali, il socio illimitatamente responsabile della prima non è liberato dalle obbligazioni sociali contratte sino al momento della trasformazione e continua a risponderne illimitatamente; tuttavia, dopo che la trasformazione ha avuto luogo soltanto la società risponde delle nuove obbligazioni sociali non essendo prevista alcuna ultrattività della responsabilità illimitata del socio, incompatibile con la disciplina delle società di capitali. Ne consegue che, ai sensi della L. Fall., art. 147, comma 2, decorso un anno dalla iscrizione della trasformazione nel registro delle imprese, non può più essere dichiarato il fallimento del socio già illimitatamente responsabile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 18 Novembre 2013, n. 25846.