LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE IX
Del bilancio

Art. 2430

Riserva legale
TESTO A FRONTE

I. Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale.
II. La riserva deve essere reintegrata a norma del comma precedente se viene diminuita per qualsiasi ragione.
III. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali.

GIURISPRUDENZA

Società - Di capitali - Società per azioni - Costituzione - Modi di formazione del capitale - Delle azioni - In genere - Modificazioni dell''atto costitutivo - Contenuto delle modificazioni - Aumento del capitale - In genere - Emissione di nuove azioni - Collocazione presso terzi per un importo superiore al valore nominale - Opzione - Limiti - Rinuncia all''esercizio del diritto di opzione - Condizioni - Sussistenza - Accertamento - Criteri..
Nel caso in cui le nuove azioni emesse da una società, in Sede di aumento del capitale, vengano collocate presso terzi per un importo superiore al valore nominale, ed al fine di stabilire se lo amministratore, in tale rapporto con i terzi acquirenti, abbia agito solo in rappresentanza della società, riscuotendo un "sopraprezzo" di pertinenza della società medesima (come tale da iscriversi in bilancio ai sensi ed agli effetti dell''art. 2430 cod. civ.), in esecuzione di deliberazione esclusiva o limitativa del diritto d''opzione dei soci, ovvero abbia agito anche in qualità di mandatario dei soci stessi, percependo quel maggior importo a titolo di compenso loro dovuto per la rinuncia all''Esercizio del diritto d''opzione, occorre tenere presente che la prima delle indicate ipotesi postula che la suddetta deliberazione sia adottata contestualmente all''aumento di capitale, nonché per uno specifico ed evidenziato interesse della società giustificativo del sacrificio del diritto dei soci (art. 2441 quinto e sesto comma cod. civ., modificato con d.P.R. 10 febbraio 1986 n. 30), mentre la seconda richiede una convenzione, alla quale abbiano partecipato i titolari del diritto d''opzione per il conferimento di quel mandato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Gennaio 1987, n. 174.


Tributi erariali diretti - Imposta sui redditi distribuiti dalle società a soggetti nei confronti dei quali non si applica l'imposta complementare o l'imposta sulle società ed ai possessori di azioni al portatore emesse nelle regioni a statuto speciale (imposta cedolare) - Ripartizione fra gli azionisti di una società del fondo sovrapprezzo delle azioni - Effettuazione in collegamento con la mancata distribuzione di utili di esercizio ed il loro passaggio a riserva in misura eccedente quella legale - Assoggettamento a ritenuta d'acconto per l'imposta cedolare - Condizioni..
La ripartizione fra gli azionisti di una società del fondo sopraprezzo delle azioni, che sia effettuata in collegamento con la mancata distribuzione di utili di Esercizio ed il loro passaggio a riserva in misura eccedente quella legale, è assoggettata a ritenuta d'acconto, per l'imposta cedolare, secondo la previsione della legge 29 dicembre 1962 n. 1745, qualora, ancorché alla stregua di elementi presuntivi, come quelli evincibili dalla Mancanza di giustificazioni per il suddetto aumento della riserva, risulti che la ripartizione medesima integri mezzo al fine di mascherare la distribuzione di utili di Esercizio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Ottobre 1981, n. 5264.