LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE VI Bis
Dell'amministrazione e del controllo
PARAGRAFO 3
Del collegio sindacale

Art. 2397

Composizione del collegio
TESTO A FRONTE

I. Il collegio sindacale si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti.
II. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro (1). I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche.


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(1) Le parole «tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro» hanno sostituito le parole «tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia» in base all'art. 37, comma 5, del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubb. in Gazz. Uff. n. 68 del 23 marzo 2010, suppl. ord. n. 58. La modifica ha effetto dal 7 aprile 2010.

GIURISPRUDENZA

Collegio sindacale – Dimissioni del sindaco – Efficacia immediata – Condizioni – Dimissioni dell’intero collegio sindacale – Effetti.
Premesso che, onde non privare la società di un organo necessario previsto dalla legge, la rinunzia del sindaco all’incarico ha efficacia immediata solo nel caso in cui sia possibile integrare il collegio sindacale mediante la sostituzione ex lege del dimissionario con il supplente (cfr., ex plurimis, Trib. Roma, decreti 8 ottobre 2012 e 14 novembre 2012), nel caso in cui, per inerzia degli amministratori (ovvero dei sindaci che, nell’inerzia degli amministratori, potrebbero legittimamente provvedere alla convocazione dell’assemblea ex art. 2406, comma 1, c.c.), non siano adottate le decisioni assembleari indicate dall’art. 2401 c.c., la rinuncia all’ufficio dell’intero collegio sindacale non è idonea a produrre immediatamente l’effetto della sostituzione dei sindaci con i due supplenti dal momento che, in tale ipotesi, non si avrebbe costituzione di collegio sindacale con un minimo di tre componenti, come richiesto dall’art. 2397 c.c. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Luglio 2016.


Collegio sindacale - Prorogatio - Continuità degli organi sociali - Vigilanza dell'organo di controllo - Conservazione dell'organo nella sua completezza.
L'istituto della prorogatio costituisce il portato dell'interesse a garantire la continuità del collegio sindacale e, più in generale, dell'esigenza di garantire la continuità degli organi sociali impedendo l'interruzione dell'assolvimento delle loro funzioni: in questa prospettiva, è stato correttamente affermato, da una parte, che se la continuità dell'organo amministrativo evita che si generino vuoti di potere da parte di chi deve gestire l'impresa sociale, la continuità dell'organo di controllo garantisce che non venga meno, neppure in via temporanea, l'attività di vigilanza e, dall'altra, che tale continuità, mentre con riferimento agli amministratori riguarda la maggioranza dell'organo, in relazione al collegio sindacale si manifesta della intrinseca necessità di conservare l'organo nella sua completezza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2014.


Società a responsabilità limitata - Denunzia al tribunale - Controllo giudiziale di cui all'articolo 2409 c.c. - Attivazione da parte dei sindaci - Esclusione..
I sindaci di una società a responsabilità limitata non possono attivare il procedimento di controllo giudiziario sulle società di cui all'articolo 2409 c.c. e ciò anche se si versa in ipotesi di società a responsabilità limitata con unico socio o con capitale sociale tale da rendere obbligatorio il collegio sindacale. (Nel caso di specie, i sindaci avevano attivato il procedimento di cui all'articolo 2409 c.c. chiedendo la revoca dell'amministratore unico della società e la nomina di un amministratore giudiziario, previa eventuale ispezione dell'amministrazione della società stessa). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 13 Marzo 2013.


Collegio sindacale - Cessazione - Sostituzione - Responsabilità - Sindaco effettivo - Rinunzia - Effetti immediati - Condizioni - Possibilità di automatica sostituzione del dimissionario con un sindaco supplente - Conseguenze in tema di responsabilità.
In tema di funzionamento del collegio sindacale di una società di capitali, la rinunzia di un sindaco effettivo - a meno che non sia diversamente disposto dallo statuto sociale - ha effetto immediato, indipendentemente dalla sua accettazione da parte dell'assemblea, quando sia possibile l'automatica sostituzione del dimissionario con un sindaco supplente con la conseguenza che quest'ultimo, istituzionalmente obbligato, in ragione della sua carica a sostituire il sindaco effettivo che non possa o che comunque non voglia esercitare l'ufficio, incorre nella responsabilità prevista dall'art. 2407 cod. civ. per l'Esercizio di funzioni (nella specie: sottoscrizione di un bilancio poi risultato falso) in sostituzione del componente effettivo, dimissionario. Cassazione civile, sez. I, 09 Ottobre 1986, n. 5928.