LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE VI
Dell'assemblea

Art. 2373

Conflitto d'interessi
TESTO A FRONTE

I. La deliberazione approvata con il voto determinante di coloro (1) che abbiano, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della società è impugnabile a norma dell'articolo 2377 qualora possa recarle danno.
II. Gli amministratori non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità. I componenti del consiglio di gestione non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la nomina, la revoca o la responsabilità dei consiglieri di sorveglianza.


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(1) L'art. 1, comma 7, del d.lgs. 27 gennaio 2010 n. 27, ha sostituito le parole «di soci» con le parole: «di coloro».

GIURISPRUDENZA

Concordato fallimentare - Voto - Conflitto di interesse - Configurabilità - Esclusione dal voto - Ipotesi previste dalla legge - Estensione ad altri casi di conflitto - Creditore proponente il concordato - Divieto di voto - Sussistenza.
Nel concordato fallimentare manca una previsione di carattere generale sul conflitto di interessi, come succede invece nell'ambito delle società (art. 2373 c.c. per la società per azioni e art. 2479 ter per quella a responsabilità limitata), essendo indicate, all'art. 127, commi 5 e 6, l.fall., soltanto alcune ipotesi di esclusione dal voto, dettate dall'esigenza di neutralizzare un conflitto in atto tra l'interesse comune della massa e quello del singolo, sicché il divieto di voto va esteso anche agli altri casi, pure non espressamente disciplinati, in cui sussiste il detto contrasto, come accade tra chi abbia formulato la proposta di concordato e i restanti creditori del fallito. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 28 Giugno 2018, n. 17186.


Condominio - Conflitto di interesse tra il singolo condomino ed il condominio - Rilevanza ai fini della determinazione dei "quorum" - Esclusione - Eventuale impossibilità di formazione della maggioranza necessaria - Rimedi.
In tema di condominio, le maggioranze necessarie per approvare le delibere sono inderogabilmente quelle previste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed al valore dell'intero edificio, sia ai fini del "quorum" costitutivo sia di quello deliberativo, compresi i condomini in potenziale conflitto di interesse con il condominio, i quali possono (e non debbono) astenersi dall'esercitare il diritto di voto, ferma la possibilità per ciascun partecipante di ricorrere all'autorità giudiziaria in caso di mancato raggiungimento della maggioranza necessaria per impossibilità di funzionamento del collegio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 25 Gennaio 2018, n. 1849.


Società per azioni - Organi sociali - Assemblea dei soci - Costituzione - Indicazione nominativa dei soci partecipanti all'assemblea - Necessità - Ragioni - Foglio allegato al verbale - Possibilità - Mancanza - Conseguenze - Annullabilità della delibera.
L’indicazione nominativa dei partecipanti e dei votanti ad un’assemblea di società per azioni consente di verificare se i voti siano stati validamente espressi dai soggetti a ciò legittimati ed è, quindi, necessaria per ricostruire la genesi del processo deliberativo ed accertare la validità delle determinazioni assunte. Ne consegue che, ove manchi la relativa documentazione (anche in foglio separato, purché “allegato” al verbale, in modo da farne parte integrante, e cioè richiamato ovvero allo stesso materialmente unito), la delibera è annullabile. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Gennaio 2017, n. 603.


Società di capitali - Società per azioni - Deliberazioni assembleari - Impugnazione - Conflitto di interessi - Configurabilità - Esclusione.
Con riferimento al conflitto di interessi, la costante giurisprudenza di legittimità (cfr. Cassazione civile, sez. I, 12 dicembre 2005, n. 27387) ha osservato che sussiste conflitto di interessi tra socio e società quando il primo si trovi nella condizione di essere portatore -con riferimento a una specifica delibera- di un duplice e contrapposto interesse: da una parte il proprio interesse di socio e dall'altra l'interesse della società, e questa duplicità di interessi è tale per cui il socio non può realizzare l'uno se non sacrificando l'altro. In particolare, l'interesse sociale si configura come l'insieme degli interessi comuni dei soci, in quanto parti del contratto di società, concretizzantesi nell'interesse alla produzione del lucro, alla massimizzazione del profitto sociale (inteso come massimizzazione del valore globale delle azioni o delle quote), al controllo della gestione dell'attività sociale, alla distribuzione dell'utile, alla alienabilità della propria partecipazione sociale, alla determinazione della durata del proprio investimento, e, quindi, allo scioglimento della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2015.


Società di capitali - Società per azioni - Deliberazioni assembleari - Impugnazione - Conflitto di interessi - Configurabilità - Esclusione.
Ai fini dell'annullamento della delibera assembleare di una società di capitali per conflitto di interessi, è essenziale che la delibera sia idonea a ledere l'interesse sociale, mentre è irrilevante che essa (senza pregiudicare nel contempo tali interessi) consenta al socio di raggiungere anche un interesse proprio (cfr., Cassazione civile sez. I, 21 marzo 2000, n. 3312; Cassazione civile sez. I, 21 dicembre 1994, n. 11017; Cassazione civile sez. I, 4 maggio 1991, n. 4927). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2015.


Delibera assembleare di scioglimento anticipato della società - Conflitto di interessi - Contrasto tra l'interesse del socio e l'interesse sociale - Interesse della società alla prosecuzione dell'attività imprenditoriale - Irrilevanza.
Non può ritenersi impugnabile per conflitto di interessi la delibera di scioglimento anticipato della società ex articolo 2484 numero 6 c.c., in quanto la situazione di conflitto rilevante ai fini dell'articolo 2373 c.c. deve essere valutata con riferimento non già a contrastanti interessi dei soci, bensì a un eventuale contrasto tra l'interesse del socio e l'interesse sociale inteso come l'insieme degli interessi riconducibili al contratto di società, tra i quali non è ricompreso l'interesse della società alla prosecuzione della propria attività imprenditoriale, giacché la stessa disciplina legale del fenomeno societario consente che la maggioranza dei soci ponga fine all'impresa comune senza subordinare tale decisione ad alcuna condizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Giugno 2014.


Società - Amministratori - Conflitto di interessi - Condizioni..
La circostanza che gli amministratori facciano parte dei consigli di varie società tra le quali possa configurarsi in astratto una situazione di conflitto di interesse con riferimento a specifiche deliberazioni, non è di per sé sufficiente ad invalidare il contenuto della delibera, occorrendo la dimostrazione che l'amministratore abbia perseguito un proprio fine in contrapposizione con l'interesse della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 29 Gennaio 2013.


Società di persone - Revoca dell'amministratore - Giusta causa - Divieto di voto in conflitto di interessi - Consenso dell'amministratore revocando alla convocazione dell'assemblea - Irrilevanza..
Poiché la deliberazione di revoca dell'amministratore prescinde dal consenso del soggetto revocando in virtù del principio, avente portata generale, del divieto di voto in conflitto di interessi con la società (articoli 2373 e 2287 c.c.), allo stesso modo il consenso di tale soggetto non può in alcun modo vincolare la convocazione dell'assemblea che deve deliberare sulla questione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 14 Marzo 2011.