LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE IV
Dei conferimenti

Art. 2344

Mancato pagamento delle quote
TESTO A FRONTE

I. Se il socio non esegue i pagamenti dovuti, decorsi quindici giorni dalla pubblicazione di una diffida nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, gli amministratori, se non ritengono utile promuovere azione per l'esecuzione del conferimento, offrono le azioni agli altri soci, in proporzione alla loro partecipazione , per un corrispettivo non inferiore ai conferimenti ancora dovuti. In mancanza di offerte possono far vendere le azioni a rischio e per conto del socio, a mezzo di una banca o di un intermediario autorizzato alla negoziazione in mercati regolamentati .
II. Qualora la vendita non possa aver luogo per mancanza di compratori, gli amministratori possono dichiarare decaduto il socio, trattenendo le somme riscosse, salvo il risarcimento dei maggiori danni.
III. Le azioni non vendute, se non possono essere rimesse in circolazione entro l'esercizio in cui fu pronunziata la decadenza del socio moroso, devono essere estinte con la corrispondente riduzione del capitale.
IV. Il socio in mora nei versamenti non può esercitare il diritto di voto.

GIURISPRUDENZA

Società a responsabilità limitata – Aumento di capitale sociale – Sottoscrizione mediante compensazione con crediti del socio – Ammissibilità..
L’estinzione del debito sorto a carico del socio per effetto della sottoscrizione di un aumento di capitale ben può essere effettuata mediante compensazione, non ostandovi alcun impedimento e/o divieto normativo, come ormai riconosciuto dalla giurisprudenza dopo l’inversione, operata dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 936 del 5/2/2006 e poi, in termini più ampi, con la sentenza n. 4236 del 24/4/1998, dell’iniziale orientamento contrario (da ultimo, a favore della ammissibilità della compensazione, Cass. Civ. 19/3/2009 n. 6711). Né l’ammissibilità della compensazione può dirsi esclusa a fronte di una delibera di aumento che preveda il conferimento mediante pagamento in denaro, posto che, intervenendo la compensazione fra crediti pecuniari, procurandone l’estinzione, non si verifica alcun mutamento dell’oggetto del conferimento, solo evitandosi la materiale, reciproca traslazione di somme. (fb) (riproduzione riservata) Collegio Arbitrale Mantova, 23 Settembre 2009, n. 0.