LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO III
Della società in nome collettivo

Art. 2296

Pubblicazione
TESTO A FRONTE

I. L'atto costitutivo della società, con sottoscrizione autenticata dei contraenti, o una copia autentica di esso se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico, deve entro trenta giorni essere depositato per l'iscrizione, a cura degli amministratori, presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale.
II. Se gli amministratori non provvedono al deposito nel termine indicato nel comma precedente, ciascun socio può provvedervi a spese della società, o far condannare gli amministratori ad eseguirlo.
III. Se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico, è obbligato ad eseguire il deposito anche il notaio.

GIURISPRUDENZA

Società - Di persone fisiche - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Contratto costitutivo - Forma - Conclusione verbale - Ammissibilità - Limiti - Documento scritto - Funzione. .
Il contratto costitutivo di una società di persone che non abbia ad oggetto beni immobili può essere concluso anche verbalmente, essendo il documento scritto richiesto solo in funzione dell'eventuale iscrizione della società nel registro delle imprese (cod. civ. 2296). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Aprile 1996, n. 3275.


Società - Di persone fisiche - Società in accomandita semplice - Soci accomandatari - Amministrazione della società - In genere - Socio accomandatario - Poteri di rappresentanza - Limitazioni risultanti dall'atto costitutivo - Mancata iscrizione nei registri di cancelleria presso il Tribunale - Conseguenze - Fattispecie. .
Per il disposto dell'art. 2298 cod. civ. - riguardante le società in nome collettivo, ma applicabile anche alla società in accomandita semplice in forza del richiamo contenuto nell'art. 2315 dello stesso codice - le limitazioni dei poteri di rappresentanza del socio accomandatario risultanti dall'atto costitutivo non sono opponibili ai terzi se non siano iscritte nei registri di cancelleria presso il Tribunale - che a norma dell'art. 100 disp. att. cod. civ. sostituiscono il registro delle imprese sino alla sua attuazione - non essendo all'uopo sufficiente il deposito dell'atto costitutivo presso la cancelleria a norma dell'art. 2296 cod. civ., salvo che la società provi che il terzo conosceva dette limitazioni (nella specie l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice limitava il potere di rappresentanza del socio accomandatario richiedendo per le vendite immobiliari la firma congiunta di entrambi gli accomandatari e il preventivo consenso scritto del socio accomandante. La S.C., nell'affermare il principio di cui in massima, ha confermato la sentenza di merito che aveva respinto l'eccezione della società di difetto di rappresentanza). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 21 Febbraio 1995, n. 1884.


Società - Di persone fisiche - Società irregolare e di fatto - Costituzione - Contratto costitutivo - Conferimento di beni immobili - Mancanza - Forma scritta - Necessità - Esclusione. .
Il contratto costitutivo di società in nome collettivo, che non abbia per oggetto il conferimento di beni immobili, può essere concluso anche oralmente, essendo il documento scritto richiesto solo in funzione dell'eventuale iscrizione della società nel registro delle imprese (art. 2296 cod. civ.). Tale documento è, pertanto, superfluo per le società irregolari, alle quali si applica, in forza del rinvio di cui all'art. 2293 cod. civ., la disposizione del precedente art. 2251, secondo il quale il contratto di società (personali) non è soggetto a forme speciali, salvo quelle richieste dalla natura dei beni conferiti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 Aprile 1992, n. 4569.


Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - Rapporti con i terzi - Rappresentanza della società - Duplice veste dei soci - "Uti socii" e "uti singuli" - Distinzione - Manifestazioni esteriori atte a provare nell'attore la qualità di rappresentante - Individuazione - Criteri..
Poiché la società in nome collettivo, pur non essendo munita di personalità giuridica, costituisce un autonomo soggetto di diritto che può essere centro di imputazione di situazioni negoziali e processuali distinte rispetto alla posizione dei soci, i soci hanno una duplice veste: "uti socii" quando, nel caso di società irregolare, agiscono quali titolari dei rapporti costituenti il patrimonio autonomo del gruppo e, in caso di società regolare, se ne hanno la rappresentanza; "uti singuli", quando agiscono invece quali titolari di rapporti afferenti al loro patrimonio personale. Le manifestazioni esteriori atte a provare che l'attore agisce nella qualità di rappresentante della società in nome collettivo possono consistere nel comportamento univoco dell'attore, tenuto conto dell'inerenza dell'atto all'impresa sociale, della documentazione prodotta, delle argomentazioni avanzate a giustificazione della domanda, quando tale comportamento presuppone necessariamente la qualità di rappresentante della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 12 Marzo 1992, n. 3011.