LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO I
Degli organi giudiziari
CAPO III
Del consulente tecnico, del custode e degli altri ausiliari del giudice

Art. 61

Consulente tecnico
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Quando è necessario, il giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica.

II. La scelta dei consulenti tecnici deve essere normalmente fatta tra le persone iscritte in albi speciali formati a norma delle disposizioni di attuazione al presente codice.


GIURISPRUDENZA

Ausiliari del giudice - Liquidazione del compenso - Attività svolta da ausiliari del consulente tecnico autorizzati dal giudice - Criterio di liquidazione delle spese - Applicazione delle medesime tabelle previste per il C.T.U. - Fondamento.
Il rimborso delle attività svolte dai prestatori d'opera di cui il consulente tecnico d'ufficio sia stato autorizzato ad avvalersi va effettuato applicando le medesime tabelle con cui si determina la misura degli onorari del consulente medesimo, attesa la natura di "munus publicum" che caratterizza l'incarico assegnato a quest’ultimo, del quale il professionista ausiliario non può ignorare l'esistenza e che, inevitabilmente, si riflette anche sul suo rapporto con il consulente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 21 Settembre 2017, n. 21963.


Processo civile – Consulenza tecnica d’ufficio – Fini esplorativi – Indicazione specifica delle questioni oggetto di consulenza – Necessità.
La CTU non può essere invocata a fini esplorativi, senza indicare in modo specifico le questioni su cui la stessa dovrebbe vertere, ma al solo fine di esonerarsi da ogni onere probatorio (fattispecie in tema di rapporto bancario oggetto di ricognizione di debito e promessa di pagamento per una parte rilevante del credito oggetto di provvedimento monitorio ed in assenza di produzione di una consulenza tecnica di parte). (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 12 Settembre 2017.


Procedimenti sommari – Ex art. 702-bis c.p.c. – Istanza di consulenza tecnica d’ufficio – Ammissibilità – Sussiste.
L’espletamento di consulenza tecnica è compatibile con il rito sommario di cui all’art.702-bis c.p.c., consentendo una rapida definizione della controversia. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Cosenza, 27 Settembre 2014.


Concordato preventivo - Commissario giudiziale - Natura - Ausiliario del giudice delegato - Esclusione - Ragioni - Autonomia della disciplina dettata dalla legge fallimentare - Conseguenze - Termine per l'istanza di liquidazione del compenso ai sensi dell'art. 71 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Inapplicabilità - Fattispecie.
Il commissario giudiziale nella procedura di concordato preventivo non è un ausiliario del giudice delegato, in quanto, pur cooperando con quest'ultimo, è nominato dal tribunale e ripete i propri poteri e funzioni, con operatività stabile e previsione non occasionale, direttamente dalla legge fallimentare che, in quanto "lex specialis", prevale su quella generale dettata dal d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 in tema di ausiliari della magistratura; ne consegue che, nella liquidazione dei compensi al predetto organo, disciplinata in via esaustiva dall'art. 165 legge fall. che rinvia all'art. 39 della medesima legge fall. e, con esso, al D.M. 28 luglio 1992, n. 570, è preclusa l'applicazione dell'art. 71, comma secondo, del d.P.R. n. 115 citato, ai sensi del quale la relativa istanza dev'essere proposta, a pena di decadenza, entro cento giorni dal compimento delle operazioni. (Principio affermato dalla S.C. in sede di cassazione con rinvio del decreto del tribunale che aveva rigettato la domanda di liquidazione del compenso perchè proposta dopo la scadenza del predetto termine, decorrente dalla conclusione della procedura, individuata nella sopraggiunta dichiarazione di fallimento). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Aprile 2011, n. 8221.