LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO V
Dell'opposizione di terzo

Art. 404

Casi di opposizione di terzo (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Un terzo può fare opposizione contro la sentenza passata in giudicato o comunque esecutiva pronunciata tra altre persone quando pregiudica i suoi diritti (2).

II. Gli aventi causa e i creditori di una delle parti possono fare opposizione alla sentenza, quando è l'effetto di dolo o collusione a loro danno.



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(1) La Corte cost., con sentenza 7 giugno 1984, n. 167, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza di convalida di sfratto per finita locazione, emanata per la mancata comparizione dell'intimato o per la mancata opposizione dell'intimato pur comparso. Successivamente la Corte cost., con sentenza 22 ottobre 1985, n. 237 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza di sfratto per morosità. Infine la Corte cost., con sentenza 20 dicembre 1988, n. 1105, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza con la quale il pretore dispone l'affrancazione del fondo ex art. 4 l. 22 luglio 1966, n. 607.
(2) La Corte cost., con sentenza 26 maggio 1995, n. 192, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non ammette l'opposizione di terzo avverso l'ordinanza di convalida di licenza per finita locazione.

GIURISPRUDENZA

Procedimento civile - Litisconsorte necessario pretermesso - Comproprietario - Rimedi - Opposizione di terzo - Opposizione all’esecuzione

Procedimento civile - Litisconsorte necessario pretermesso - Comproprietario - Giudicato - Efficacia - Tamquam non esset
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Il litisconsorte necessario pretermesso può contrastare il giudicato formale con l’opposizione di terzo, ex art. 404 c.p.c., ovvero, incidentalmente, con l’opposizione all’esecuzione del titolo giudiziale formato inter alios. (Giuseppe D’Elia) (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)

Il giudicato formato nei confronti di alcuni soltanto dei litisconsorti necessari è tamquam non esset e, pertanto, improduttivo di effetti non solo nei confronti dei litisconsorti necessari pretermessi ma anche nei confronti delle parti dell’originario giudizio. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
Tribunale Como, 30 Maggio 2017.


Esecuzione forzata – Consegna o rilascio – Terzo titolare di un diritto incompatibile con quello del procedente – Mezzo di tutela azionabile – Individuazione.
Nell’esecuzione per consegna o rilascio, avviata in forza di sentenza resa “inter alios”, ove il terzo lamenti una lesione della sua situazione soggettiva che gli deriva non già da un errore sorto nel procedimento esecutivo, bensì direttamente dalla sentenza che ha accertato un diritto incompatibile con quello da lui vantato, egli non può proporre l’opposizione di terzo all’esecuzione, ai sensi dell’art. 619 c.p.c., ma deve invece impugnare il provvedimento stesso con l’opposizione di terzo ordinaria, ai sensi dell’art. 404, comma 1, c.p.c.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 20 Marzo 2017, n. 7041.


Procedimento di sfratto - Sospensione dell'esecuzione - Casi di opposizione di terzo.
La fattispecie di cui all'art. 373 cod.proc.civ subordina la sospensione della sentenza (o dell'ordinanza) alla ricorrenza del grave ed irreparabile danno derivabile dalla sua esecuzione, focalizzando l'attenzione non solo e non tanto sul fumus bonus iuris bensì sulla gravità del pregiudizio che potrebbe derivare alla parte. Il danno grave sussiste quando si realizza un'eccessiva sproporzione tra il pregiudizio di chi subisce l'esecuzione e il beneficio di chi la ottiene nella prospettiva di un possibile annullamento della sentenza; il danno irreparabile, invece, sussiste quando si realizza una situazione di pregiudizio irreversibile e insuscettibile di restitutio in integrum. Il procedimento di sfratto non può essere promosso nei confronti di una parte sub conduttrice, non avendo il “proprietario locatore” un rapporto diretto contrattuale con quest’ultima. Il locatore/firmatario del contratto riveste nel procedimento la qualità di terzo pretermesso; il suo diritto di difesa può essere leso mediante la semplice compressione della facoltà di prendere parte, per difendervisi, al processo in cui si è formato il titolo. Il locatario/firmatario del contratto di locazione, quindi, va considerato terzo legittimato ad impugnare l'ordinanza di convalida di sfratto ai sensi dell'art. 404 comma 1 cod. proc. Civ. (Alessandro Palmigiano) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 19 Settembre 2016.


Esecuzione forzata – Litisconsorte necessario pretermesso – Titolo esecutivo giudiziale – Esecuzione – Tutela Esperibile – Opposizione ex art. 404 c.p.c. – Sussiste.
Il litisconsorte necessario pretermesso (come anche il terzo titolare di diritto autonomo ed incompatibile, il titolare di status incompatibile con quello accertato inter alios e il falsamente rappresentato), avverso l’esecuzione che sia stata promossa sulla base del titolo giudiziale opponibile ai sensi dell’art. 404, primo comma, cod. proc. civ., non può, al fine di incidere sull’efficacia del titolo, proporre opposizione ex art. 615 cod. proc. civ. (né ai sensi dell’art. 619 cod. proc. civ.) neppure se sia detentore materiale del bene, ma può far valere la sua situazione per bloccare l’esecuzione (od esecutività del titolo) esclusivamente con l’opposizione ordinaria, nel cui ambito, ai sensi dell’art. 407 cod. proc. civ., ottenere la sospensione dell’esecutività della sentenza. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Gennaio 2015, n. 1238.