D.L. 12 settembre 2014, n. 132

CAPO II
PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA UNO O PIU' AVVOCATI


Art. 5

Esecutività dell’accordo raggiunto a seguito della convenzione e trascrizione
TESTO A FRONTE

1. L'accordo che compone la controversia, sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono, costituisce titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.

2. Gli avvocati certificano l'autografia delle firme e la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico.

2-bis. L'accordo di cui al comma 1 deve essere integralmente trascritto nel precetto ai sensi dell'articolo 480, secondo comma, del codice di procedura civile.

3. Se con l'accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti soggetti a trascrizione, per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale di accordo deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a cio' autorizzato.

4. Costituisce illecito deontologico per l'avvocato impugnare un accordo alla cui redazione ha partecipato.

4-bis. All'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: "L'accordo di cui al periodo precedente deve essere integralmente trascritto nel precetto ai sensi dell'articolo 480, secondo comma, del codice di procedura civile".


GIURISPRUDENZA

Negoziazione Assistita - Accordo munito del nullaosta o dell'autorizzazione del Procuratore della Repubblica - Effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali - Trascrizione.
L'accordo di Negoziazione Assistita munito del nullaosta o dell'autorizzazione del Procuratore della Repubblica (che non ha certo il compito di autenticare le sottoscrizioni delle parti, ma ha ad oggetto il contenuto dell'atto) "...produce gli effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali...", e tra tali effetti non può non essere ricompreso anche quello di costituire titolo per la trascrizione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 17 Marzo 2017.


Possibilità di cumulo tra negoziazione assistita obbligatoria e altre condizioni di procedibilità – Sussiste – Condizioni

Domanda di condanna al pagamento di un importo inferiore ad euro 50.000,00, soggetta in astratto sia a mediazione che a negoziazione assistita – Necessità dell’esperimento di entrambe le condizioni di procedibilità dell’art. 3, comma 5, del d.l. 132/2014 – Esclusione – Sufficienza dell’esperimento della sola mediazione
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L’art. 3, comma 5, del d.l. 132/2014 consente il cumulo tra negoziazione assistita obbligatoria e altre condizioni di procedibilità, e quindi richiede che tutte le condizioni siano realizzate, ma una interpretazione costituzionalmente orientata di tale norma induce a limitarne l’ambito di applicazione ai casi in cui la medesima domanda, o una pluralità di domande distinte siano soggette a condizioni di procedibilità diverse. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)

Il caso in cui l’attore abbia proposto una domanda di condanna al pagamento di un importo inferiore ad euro 50.000,00, fondata, per lo stesso fatto, su due titoli di responsabilità, che in astratto implichino due diverse condizioni di procedibilità ovvero la concorrenza sleale e la diffamazione a mezzo stampa, esula dall’ambito di applicazione dell’art. 3, comma 5, del d.l. 132/2014 in virtù del disposto dell’art. 3, comma 1, primo periodo dello stesso decreto che esclude dalla negoziazione assistita le controversie che rientrano nel novero di quelle contemplate dall’art. 5, comma 1 bis, d. lgs. 28/2010, quale quella fondantesi su una prospettata condotta di diffamazione. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 12 Maggio 2016.