TITOLO III - Del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione
Capo II - Degli effetti dell'ammissione al concordato preventivo

Art. 169-bis

Contratti pendenti (1)
Testo a fronte Mass. ragionato
TESTO A FRONTE

I. Il debitore con il ricorso di cui all'articolo 161 o successivamente puo' chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato con decreto motivato sentito l'altro contraente, assunte, ove occorra, sommarie informazioni, lo autorizzi a sciogliersi dai contratti ancora ineseguiti o non compiutamente eseguiti alla data della presentazione del ricorso. Su richiesta del debitore puo' essere autorizzata la sospensione del contratto per non piu' di sessanta giorni, prorogabili una sola volta. Lo scioglimento o la sospensione del contratto hanno effetto dalla comunicazione del provvedimento autorizzativo all'altro contraente. (2)

II. In tali casi, il contraente ha diritto ad un indennizzo equivalente al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento. Tale credito e' soddisfatto come credito anteriore al concordato, ferma restando la prededuzione del credito conseguente ad eventuali prestazioni eseguite legalmente e in conformita' agli accordi o agli usi negoziali, dopo la pubblicazione della domanda ai sensi dell'articolo 161. (3)

III. Lo scioglimento del contratto non si estende alla clausola compromissoria in esso contenuta.

IV. Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai rapporti di lavoro subordinato nonche' ai contratti di cui agli articoli 72, ottavo comma, 72 ter e 80 primo comma.

V. In caso di scioglimento del contratto di locazione finanziaria, il concedente ha diritto alla restituzione del bene ed e' tenuto a versare al debitore l'eventuale differenza fra la maggiore somma ricavata dalla vendita o da altra collocazione del bene stesso avvenute a valori di mercato rispetto al credito residuo in linea capitale. La somma versata al debitore a norma del periodo precedente e' acquisita alla procedura. Il concedente ha diritto di far valere verso il debitore un credito determinato nella differenza tra il credito vantato alla data del deposito della domanda e quanto ricavato dalla nuova allocazione del bene. Tale credito e' soddisfatto come credito anteriore al concordato. (4)



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(1) L'art. 8 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132 ha sostituito, in sede di conversione, le parole "in corso di esecuzione" con le parole "contratti ancora ineseguiti o non compiutamente eseguiti ".
(2) Comma sostituito dall'art. 8 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132.
(3) L'art. 8 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83 , convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132 ha aggiunto alla fine del comma le seguenti parole: "ferma restando la prededuzione del credito conseguente ad eventuali prestazioni eseguite legalmente e in conformita' agli accordi o agli usi negoziali, dopo la pubblicazione della domanda ai sensi dell'articolo 161".
(4) Comma aggiunto dall'art. 8 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83 , convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132.
(*) Le modifiche di cui alle note 1, 2, 3 e 4 si applicano alle istanze di scioglimento depositate successivamente alla data del 27 giugno 2015 di entrata in vigore del citato decreto legge.

GIURISPRUDENZA

Fallimento - Decreto ex art. 161, comma 6, l.fall., recante anche l'autorizzazione a sospendere i contratti in corso di esecuzione ex art. 169 bis l.fall. - Ricorribilità ex art. 111 Cost. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
In tema di concordato preventivo con riserva, è inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. avverso il decreto con il quale il tribunale, nell'assegnare il termine per la presentazione della proposta, del piano e della documentazione, abbia altresì autorizzato, ai sensi dell'art. 169 bis l.fall., la sospensione di contratti (nella specie, bancari per anticipazione su effetti) in corso di esecuzione, trattandosi di provvedimento privo dei requisiti della decisorietà e della definitività. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 02 Marzo 2016, n. 4176.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Audizione del terzo contraente - Attività processuale rimessa alla valutazione discrezionale del tribunale

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Valutazione del tribunale - Comparazione tra la proposta concordataria e la funzionalità alla stessa della richiesta di scioglimento

Concordato preventivo - Sospensione ex articolo 169 bis L.F. - Richiesta di sospensione quale parte della proposta concordataria - Valutazione rimessa al ceto creditorio e valutazione del tribunale in termini di mera compatibilità con la proposta - Tutela del terzo contraente - Raffronto con l’eventualità fallimentare
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Nell’ambito del procedimento volto ad ottenere l’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F., l’audizione del terzo contraente è attività istruttoria non necessaria in ogni circostanza, rimessa alla valutazione discrezionale del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La valutazione del tribunale richiesto dell’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F. si fonda sulla comparazione tra la proposta concordataria e la funzionalità alla stessa della richiesta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento del contratto ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. è parte della proposta concordataria rimessa, come tale, al sindacato del ceto creditorio, per cui il tribunale è chiamato ad operare una valutazione in termini di mera compatibilità della richiesta di scioglimento con la proposta di concordato, tenendo presente che il rigetto della richiesta del debitore potrebbe non risolversi in una tutela del terzo contraente, potendo concorrere a determinare la transizione alla procedura fallimentare con analoga sorte del rapporto pendente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Rovigo, 11 Settembre 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Applicazione al concordato preventivo con riserva

Contratti in corso di esecuzione - Autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione - Decorrenza degli effetti - Pubblicazione nel registro delle imprese del ricorso per concordato
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L’Istituto di cui all’articolo 169 bis L.F., il quale consente lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo, è applicabile anche alla domanda di concordato con riserva di cui all’articolo 161, comma 6, L.F., non potendosi escludere che, a fronte di una proposta già sufficientemente delineata e tenuto conto delle circostanze concrete, sia da subito possibile individuare contratti da far cessare allo scopo di evitare il prodursi di costi da porre in prededuzione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Poiché la domanda di autorizzazione ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. deve essere proposta nel ricorso per concordato e che quest’ultimo va pubblicato nel registro delle imprese entro il giorno successivo al suo deposito in cancelleria, deve ritenersi che l’assolvimento di detto di adempimento, il quale garantisce l’astratta conoscibilità del contenuto del ricorso ai terzi, tra i quali innanzitutto i creditori e le controparti contrattuali dell’imprenditore, sia sufficiente a costituire idonea comunicazione della volontà del ricorrente di esercitare la facoltà di scioglimento di cui all’articolo 169 bis L.F., con conseguente produzione dei relativi effetti da tale momento. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Busto Arsizio, 24 Luglio 2014.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Scioglimento dei contratti bancari pendenti - Tutela della par condicio creditorum - Contraddittorio in sede di adunanza dei creditori.
Nella fase di concordato con riserva è possibile autorizzare la sospensione dei contratti bancari in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. allo scopo di tutelare la par condicio creditorum e di evitare meccanismi risolutivi in attesa del deposito del piano e dell'eventuale contraddittorio che potrà sul punto essere assicurato in sede di udienza di adunanza dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 30 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Sospensione e scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Concordato con riserva - Scioglimento - Esclusione

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Nozione sovrapponibile a quella dei contratti pendenti nel fallimento

Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti con prestazioni unilaterali in cui una delle parti ha già eseguito la propria prestazione - Applicazione dell'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F. - Esclusione

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratti cessati in epoca precedente alla domanda di concordato - Inapplicabilità della disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F.

Concordato preventivo - Sospensione dei contratti di anticipazione bancaria - Anticipazioni ancora da effettuare - Interesse alla sospensione - Esclusione

Concordato preventivo - Sospensione dei contratti di anticipazione bancaria - Anticipazioni già effettuate e anticipazione da effettuare - Distinzione

Contratti pendenti nel concordato preventivo - Autorizzazione ex articolo 169 bis L.F. - Facoltà del proponente di avvalersi in concreto dello strumento

Contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo - Autorizzazione - Decorrenza degli effetti in data successiva alla concessione
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È inammissibile l'istanza di scioglimento dei contratti ex articolo 169 bis L.F. proposta in sede di domanda di concordato con riserva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La nozione di contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. è sovrapponibile a quella dei contratti pendenti nel fallimento di cui agli articoli 72 e seguenti L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Non sono “pendenti” ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. i contratti a prestazioni unilaterali in cui una delle parti abbia già eseguito la propria prestazione laddove del contratto residuino solo crediti e debiti, come nel caso dei contratti di mutuo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Non possono considerarsi pendenti ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. i contratti che in epoca precedente alla presentazione della domanda di concordato preventivo si siano risolti, siano stati oggetto di recesso unilaterale o di scioglimento per mutuo consenso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Non vi è interesse ad ottenere la sospensione ex articolo 169 bis L.F. dei contratti di anticipazione bancaria con riferimento alle anticipazioni ancora da effettuare, potendo il proponente canalizzare il foglio commerciale presso altri istituti di credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

In tema di sospensione dei contratti in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F. dei contratti di anticipazione bancaria, non può predicarsi alcuna sospensione alle anticipazioni effettuate in epoca precedente il deposito della domanda, posto che la singola anticipazione genera solo un debito del cliente verso la banca e deve ritenersi operazione esaurita all'atto dell'erogazione della anticipazione, non diversamente dal contratto di mutuo per il quale la sospensione non è applicabile. Per quanto attiene, invece, la sospensione dei mandati all'incasso in corso di esecuzione, quei mandati che andrebbero a chiudere l'operazione di anticipazione con la riscossione del credito, può essere disposta la sospensione, la quale opererà non per una sola parte, né limitatamente ad alcune clausole del rapporto di mandato, ma integralmente, impedendo non solo l'applicazione della clausola di compensazione, ma nel suo complesso l'esecuzione del mandato all'incasso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il proponente che abbia ottenuto l'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. ha facoltà di valutare se avvalersi o meno di tale strumento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La sospensione dei contratti in corso di esecuzione ottenuta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. non può operare retroattivamente rispetto al deposito della relativa istanza; essa può, infatti, spiegare i propri effetti esclusivamente in data successiva a quella del provvedimento che l’accoglie. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Continuità aziendale - Codice appalti - Pagamento diretto dei subappaltatori e dei cottimisti..
L'articolo 118, commi 3 e 3 bis, Codice appalti mira a contemperare la disciplina degli appalti pubblici con la procedura concordataria soprattutto ove questa assicuri la regolazione della crisi attraverso la continuità aziendale. Pertanto, la facoltà per la stazione appaltante di provvedere, in condizioni di particolare urgenza, al pagamento diretto dei crediti maturati dai subappaltatori e dai cottimisti implica che la vicenda concordataria non impedisca il completamento delle opere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Previsione nell'ambito della proposta di concordato - Necessità..
La facoltà di scioglimento o sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. comporta che il debitore, nello strutturare la proposta concordataria, debba prendere posizione sulle sorti dei contratti in corso, in quanto la scelta in ordine alla prosecuzione o allo scioglimento ha ricadute sul trattamento dei crediti che ne derivano e può incidere profondamente sulla fattibilità del piano: nel caso di prosecuzione ad esempio il debitore deve valutare la presenza di risorse che gli consentano di adempiere regolarmente al contratto, mentre nel caso di scioglimento, dovrà considerare tra le passività da strutturare l'indennizzo da scioglimento del contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Parte integrante della proposta di concordato - Vaglio di veridicità e fattibilità del professionista attestatore - Necessità - Verifica del tribunale di conformità e funzionalità dello scioglimento alla soluzione concordataria presentata dall'imprenditore..
L'ipotesi della prosecuzione o dello scioglimento dei contratti di cui all'articolo 169 bis L.F. deve essere valutata dal proponente e gli effetti che ne conseguono devono formare oggetto del vaglio di veridicità e fattibilità del professionista attestatore nell'ambito della propria relazione ai sensi dell'articolo 161, comma 3, L.F., mentre al tribunale spetta la verifica di conformità e di funzionalità dello scioglimento dei contratti alla soluzione concordataria in concreto presentata, fino al possibile diniego dell'ammissione alla procedura ai sensi dell'articolo 162 L.F., laddove lo scioglimento o la prosecuzione siano palesemente in contraddizione con tale soluzione o con la sua sostenibilità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Comunicazione al terzo contraente - Necessità - Omissione - Effetti..
Una volta che lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione sia stato richiesto o autorizzato dal tribunale (o dal giudice delegato dopo l'ammissione), perché lo stesso possa produrre i propri effetti, deve essere comunicato dal debitore alla controparte, posto che l'autorizzazione ha per effetto quello di togliere un limite alla facoltà di agire del soggetto autorizzato che è tuttavia l'unico legittimato al compimento di tale atto e che fino a tale momento, salvo che il debitore non ne abbia chiesto la sospensione, al contratto deve essere data regolare esecuzione, con possibile applicazione, in difetto, della ordinaria disciplina dell'inadempimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Comunicazione al terzo contraente - Omissione - Conseguenze - Venir meno del regime di favore previsto dall'articolo 169 bis L.F...
In mancanza della comunicazione alla controparte contrattuale della volontà di sciogliersi, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., dai contratti in corso di esecuzione, non sarà possibile applicare la disciplina di favore prevista dalla citata norma, la quale prevede la qualificazione come credito anteriore al concordato dell'indennizzo spettante al terzo contraente, con la conseguenza che potranno emergere passività da collocarsi in prededuzione idonee a pregiudicare la fattibilità della proposta di concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Radicale mutamento della proposta per effetto di comportamento consapevole del debitore - Venir meno della fattibilità giuridica - Inammissibilità..
L'emersione di costi in prededuzione (derivanti, nel caso di specie, dalla mancata comunicazione al terzo contraente dello scioglimento di un contratto in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F.) che assorbano completamente le risorse destinate ai creditori chirografari, comporta un radicale cambiamento di identità della proposta causato da un comportamento consapevole dell'imprenditore e che si pone in contrasto con la volontà negoziale manifestata con il ricorso. In tale situazione, il tribunale, non ricorrendo i presupposti di cui all'articolo 179 L.F., constatato il venir meno della fattibilità giuridica della proposta, rigetta la domanda di omologa del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Riconoscimento all'impresa proponente di un potere che prevale sull'interesse dell'altra parte - Espressione di una scelta di favore per l'iniziativa concordataria.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Facoltà del giudice di rigettare l'istanza esclusivamente per ragioni connesse all'incongruenza con la proposta concordataria - Valutazione della convenienza per i creditori - Esclusione - Giudizio sulla opportunità economica e meritevolezza della proposta - Esclusione.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Istanza proposta nella fase di concordato con riserva - Sintetica disclosure sulle finalità della procedura - Necessità.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Valutazione del tribunale - Valorizzazione del pregiudizio subito dalla controparte contrattuale - Esclusione - Condizioni - Limiti.
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L'utilizzo della categoria dello "scioglimento", diversa dalla risoluzione, caratterizzata da causa giuridica non tipizzata e che si traduce nel riconoscimento all'impresa che propone il concordato di un potere che prevale sull'interesse dell'altra parte contrattuale, è espressione di una scelta di favore per l'iniziativa concordataria tesa al superamento dello stato di crisi o di insolvenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il giudice al quale venga richiesta l'autorizzazione allo scioglimento dei contratti di cui all'articolo 169 bis L.F. può rigettare l'istanza esclusivamente per ragioni connesse all'incongruenza con la proposta concordataria, poiché ogni ulteriore diverso vaglio - ivi compreso quello della convenienza per gli stessi creditori- comporterebbe un giudizio sulla opportunità economica e meritevolezza della proposta stessa, che esula dal sindacato sulla causa concreta, la quale costituisce il limite di giudizio del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L'eventuale accoglimento dell'istanza di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. proposta nella fase del concordato con riserva presuppone la necessaria sintetica disclosure sulle finalità della procedura, al fine di consentire un vaglio consapevole da parte del tribunale anche alla luce del problema della natura permanente degli effetti nell'ipotesi in cui la procedura concordataria non giunga conclusione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Nell'ambito del vaglio riservato al tribunale cui venga chiesta l'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F., non dovrebbero essere valorizzati i pregiudizi subiti dalla controparte contrattuale, se non nei limiti di un sindacato prettamente giuridico di legittimità ed ammissibilità nei limiti imposti dallo stesso articolo 169 bis e dalle norme imperative dell'ordinamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Rovigo, 06 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Vendita di beni immobili - Atti di straordinaria amministrazione - Autorizzazione - Necessità

Concordato preventivo - Contratti di mutuo in corso - Contratti in corso di esecuzione ex articolo 169-bis L.F.

Concordato preventivo - Vendita di immobili in corso di procedura - Autorizzazione - Necessità - Accollo liberatorio delle rate di mutuo non ancora scadute - Trattamento del debito relativo alle rate scadute
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La vendita di beni immobili costituisce atto di straordinaria amministrazione soggetto ad autorizzazione ai sensi dell’articolo 167, comma 2, L.F. qualora, in ragione del considerevole valore dei beni, l’atto sia idoneo ad incidere negativamente sul patrimonio sociale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

I contratti di mutuo che non siano stati risolti per inadempimento costituiscono contratti in corso di esecuzione ai sensi dell’articolo 169-bis L.F. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La vendita di beni immobili con accollo esterno liberatorio ex articolo 1273, comma 2, c.c. delle rate non ancora scadute dei relativi contratti di mutuo comporta l’aggravio, per la società in concordato preventivo, del debito relativo alle rate scadute e insolute alla data di presentazione della domanda di concordato, debito, questo, che, essendo anteriore al concordato, potrà gravare sul debitore esclusivamente ove ricorrano i presupposti di cui all’articolo 182-quinquies, comma 4, L.F. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Forlì, 05 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Convocazione in contraddittorio del terzo contraente - Necessità..
L'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nell'ambito del concordato preventivo deve contemperare l'interesse del debitore con quello della controparte contrattuale, alla quale deve essere, fra l'altro, riconosciuto il diritto di esporre in contraddittorio le proprie eventuali ragioni di opposizione all'accoglimento della richiesta. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 04 Marzo 2014.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento contratti pendenti.

Sospensione e scioglimento dei rapporti pendenti nel concordato con riserva.

Concordato preventivo con riserva - Scioglimento contratti pendenti.
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Può essere autorizzato lo scioglimento dei rapporti pendenti ai sensi dell’art. 169 bis l.f. anche nell’ambito di un procedimento di concordato con riserva. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento dei contratti pendenti nel concordato preventivo può essere autorizzato anche con riferimento a contratti di anticipo fatture nei quali la banca abbia già eseguito pressochè interamente la propria prestazione. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata)
 
Gli effetti del provvedimento del tribunale che autorizza il debitore a valersi dello scioglimento dai rapporti pendenti ai sensi dell’art. 169 bis decorrono solo dal momento in cui il debitore comunica al proprio creditore di voler esercitare tale facoltà: tale dichiarazione di volontà è implicita nella notifica del provvedimento giudiziale che autorizza il debitore allo scioglimento. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata)
Appello Genova, 10 Febbraio 2014.


Concordato preventivo in continuità – Prosecuzione rapporti non sinallagmatici – Ammissibilità – Prosecuzione dei contratti di mutuo ipotecario – Modalità..
E’ coerente con la disciplina del concordato in continuità la prosecuzione dei contratti di mutuo ipotecario, con conseguente assoggettamento alla proposta di concordato delle sole rate già scadute e insolute alla data del deposito della proposta, salvo il regolare adempimento delle rate a scadere secondo i tempi dell’originario piano di ammortamento. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Marsala, 05 Febbraio 2014.


Concordato preventivo di natura liquidatoria - Contratti in corso di esecuzione - Leasing immobiliare - Prosecuzione dei contratti con costi a carico della procedura - Difficoltà di individuare probabili acquirenti dei beni - Scioglimento.

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Rapporti di leasing immobiliare - Scioglimento - Conseguenze - Riconoscimento di un credito chirografario in favore della società concedente - Diritto di voto.

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contraddittorio con il terzo contraente - Convocazione per l'adunanza dei creditori ex articolo 174 L.F..
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Nell'ambito di un concordato preventivo di natura liquidatoria, il quale prevede la monetizzazione e la alienazione a terzi di ogni cespite immobiliare e diritto o altra utilità patrimoniale, può essere autorizzato, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., lo scioglimento dei contratti di leasing immobiliare la cui prosecuzione comporterebbe un aggravio di costi a fronte della difficoltà di individuare potenziali acquirenti degli immobili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
 
Lo scioglimento dei rapporti di leasing immobiliare autorizzato ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. comporta il riconoscimento di un diritto di credito di rango chirografario in favore della società di leasing e del corrispondente diritto di voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il contraddittorio con il terzo contraente dei rapporti in corso di esecuzione dei quali viene autorizzato lo scioglimento ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. è assicurato dall'udienza di adunanza dei creditori di cui all'articolo 174 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Ravenna, 28 Gennaio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento quale aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano - Efficacia a seguito del consenso dei creditori e dell'omologa.

Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento - Effetto sostanziale definitivo - Esclusione - Effetto procedimentale nell'ambito della proposta di concordato.
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Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non costituisce un momento avulso, ma un aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano di concordato, il quale acquista efficacia non tramite una manifestazione di volontà del debitore, sia pur autorizzato dal tribunale o dal giudice delegato, ma a seguito del raggiunto consenso della maggioranza dei creditori e della successiva omologa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L'autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169-bis L.F. non determina di per sé l'effetto sostanziale del definitivo scioglimento del contratto, ma solo quello procedimentale di consentire al proponente di presentare ai creditori una proposta e un piano che lo prevedano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Pistoia, 23 Gennaio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Applicazione al concordato con riserva - Ratio della disciplina - Favore per l’accesso al concordato e la protezione della fase preparatoria del piano.

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Funzione dell'istituto - Funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto dal debitore - Mancanza del richiamo alla migliore soddisfazione dei creditori - Mancanza dell'intervento del professionista attestatore - Possibilità per il tribunale di avvalersi del parere tecnico del commissario giudiziale.

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Conseguenze dello scioglimento o della sospensione nell'ipotesi di esito anomalo del concordato - Caducazione ex tunc di tutti gli effetti e riespansione del diritto del contraente in regime di prededuzione di fatto.

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Decorrenza degli effetti dello scioglimento o della sospensione dei contratti dalla data della richiesta di autorizzazione.
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La disciplina contenuta nell'articolo 169 bis L.F. è applicabile anche al concordato con riserva, dovendosi ritenere che il riferimento al "ricorso di cui all'art. 161" contenuto dell'articolo 169 bis L.F. possa riguardare non solo il primo, ma anche il sesto comma del citato articolo 161, ed altresì in ragione del fatto che la ratio sottesa alla disciplina in esame appare comune agli istituti delle autorizzazioni al compimento di atti urgenti di straordinaria amministrazione ex art. 161 co. 7 L.F., ovvero ai finanziamenti di cui all’art. 182-quinquies, comma 1, L.F. e, nel concordato con continuità aziendale, ai pagamenti di crediti anteriori di cui al successivo comma 4, ratio, la quale consiste nel favor per l’accesso al concordato e nella protezione della fase preparatoria del piano, anche con sacrifico degli interessi dei singoli creditori (si vedano le preclusioni e addirittura l’inefficacia retroattiva delle ipoteche giudiziali di cui all’ultima parte dell’art. 168 L.F.), in una visione olistica della soluzione concordataria che coinvolge gli interessi non solo del ceto creditorio, ma anche degli altri stakeholders, tanto interni quanto esterni all’impresa in crisi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La prospettiva del nuovo strumento introdotto dal legislatore all'articolo 169 bis L.F., il quale consente lo scioglimento o la sospensione dei contratti in corso di esecuzione, non appartiene alla sfera della tutela del contraente in bonis dall’inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto da quest’ultimo, tanto che in questo contesto non vi è alcuna traccia del criterio di funzionalità alla “migliore soddisfazione dei creditori” che, per il tramite di apposite attestazioni, è disseminato lungo l’intera trama concordataria (tanto da spingere autorevole dottrina a ravvisarvi una sorta di nuova clausola generale), ad ulteriore ed indiretta conferma che si tratta di istituto che prescinde dalla presenza del professionista attestatore e del suo ruolo di intermediazione tra la valutazione giudiziale e il profilo di convenienza della soluzione concordataria, per quanto la introdotta possibilità di nomina anticipata del commissario giudiziale possa consentire al tribunale (come è stato nel caso di specie) di avvalersi anche di un parere tecnico super partes. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

I timori in ordine alle conseguenze dello scioglimento o della sospensione dei contratti in corso di esecuzione disposta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. per l'ipotesi di esito anomalo del concordato con riserva (rinunzia o inammissibilità o improcedibilità della domanda) possono essere fugati dalla correlata caducazione ex tunc di tutti gli effetti prenotativi e protettivi, con conseguente riespansione del diritto risarcitorio del contraente in bonis in regime di “prededuzione di fatto”, legata al venir meno della condizione concorsuale (che invece troverebbe la sua consecutio nel successivo ed eventuale esito fallimentare), così come, in caso di passaggio all’alternativa dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, il contraente pregiudicato apparterrà verosimilmente al novero dei creditori estranei, da soddisfare integralmente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L'eventuale scioglimento dei contratti in corso di esecuzione disposto ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. non retroagisce né alla data di presentazione della domanda di concordato con riserva, né alla sua pubblicazione nel registro delle imprese, bensì alla data della richiesta di autorizzazione, sì che i diritti maturati nel frattempo avranno natura prededotta, in quanto crediti sorti per effetto di atti di ordinaria amministrazione legalmente compiuti dal debitore ai sensi dell'articolo 161, comma 7, L.F. (fattispecie in tema di sospensione di contratto di leasing di impianto fotovoltaico). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Terni, 27 Dicembre 2013.


Concordato preventivo - Rapporti giuridici pendenti - Applicazione del principio della cristallizzazione della massa - Esclusione - Divieto di pagamento dei debiti pregressi - Esclusione..
Gli atti solutori di rapporti giuridici pendenti nei quali le prestazioni delle parti non sono ancora eseguite o compiutamente eseguite al momento della domanda di concordato non sono sottoposti al principio di cristallizzazione della massa al momento della pubblicazione della domanda di concordato nel Registro delle Imprese né alla consequenziale distinzione tra crediti anteriori e crediti posteriori alla stessa. Pertanto, tali atti non risultano soggetti al divieto di pagamento dei crediti pregressi e devono ritenersi legittimi pur in assenza di preventiva autorizzazione dell’impresa in concordato, in quanto costituenti atti di ordinaria amministrazione. (Eleonora Pagani) (riproduzione riservata) Tribunale Locri, 18 Dicembre 2013.


Contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari - Effetti dell'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti di credito - Caducazione del patto di compensazione - Ordine ex articolo 700 c.p.c. alla banca di restituire le somme trattenute..
La sospensione o lo scioglimento dei contratti bancari in corso di esecuzione disposta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. comporta la caducazione del patto di compensazione tra crediti e debiti, con la conseguenza che le somme trattenute dalla banca in data successiva al provvedimento di autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento debbono essere restituite all'impresa in concordato. (Nel caso di specie, il provvedimento che ordina alla Banca di restituire le somme trattenute è stato pronunciato ai sensi dell'articolo 700 c.p.c.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 27 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Convocazione del terzo contraente - Necessità..
Nell'ambito del procedimento per la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo di cui all'articolo 169 bis L.F., a è necessaria la convocazione in contraddittorio del terzo contraente, la cui partecipazione non può essere rimandata alla eventuale fase di gravame avverso il provvedimento autorizzatorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Compatibilità dell'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F. con il concordato con riserva..
L'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F., il quale consente la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non è incompatibile con il concordato con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Compatibilità dell'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F. con il concordato con riserva..
L'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F., il quale consente la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non è incompatibile con il concordato con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Convocazione del terzo contraente - Necessità..
Nell'ambito del procedimento per la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo di cui all'articolo 169 bis L.F., a è necessaria la convocazione in contraddittorio del terzo contraente, la cui partecipazione non può essere rimandata alla eventuale fase di gravame avverso il provvedimento autorizzatorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari - Opponibilità del patto di compensazione - Verifica del tribunale in ordine alla funzionalità dello scioglimento rispetto alla realizzazione del piano concordatario - Previsione da parte del tribunale dell'indennizzo a favore del contraente in bonis.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari di anticipo fatture - Scioglimento funzionale alla migliore soddisfazione dei creditori.
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Nel concordato preventivo, in caso di richiesta di scioglimento ex art. 169 bis l.f. di contratti di anticipazione di fatture in cui la convenzione di affidamento della linea di credito prevede espressamente il patto di compensazione a favore della banca il tribunale è chiamato alla verifica della funzionalità dello scioglimento rispetto alla realizzazione del piano concordatario e della previsione di un indennizzo in favore del contraente in bonis ai sensi del secondo comma dell’art. 169-bis. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento ex art. 169 bis l.f. di contratti di anticipazione di fatture è funzionale alla migliore soddisfazione dei creditori, posto che la riduzione, nel piano concordatario, dell’attivo per la parte relativa alle fatture oggetto di anticipazione, pur accompagnata da contestuale riduzione del passivo concorsuale, è più penalizzante, in termini di percentuale di soddisfacimento dei creditori chirografari, rispetto all’ipotesi di un mantenimento di tali crediti, con appostazione dell’intero debito, comprensivo dell’equo indennizzo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)
Tribunale Cuneo, 14 Novembre 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento contratti pendenti..
Può essere autorizzato lo scioglimento dei rapporti pendenti ai sensi dell’art. 169 bis l.f. anche nell’ambito di un procedimento di concordato con riserva. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento dei contratti pendenti nel concordato preventivo può essere autorizzato anche con riferimento a contratti di anticipo fatture nei quali la banca abbia già eseguito pressochè interamente la propria prestazione. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata)
Tribunale Genova, 04 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità..
Non è incompatibile con la domanda di concordato preventivo con riserva la sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. qualora la richiesta contenga elementi di fatto e di diritto sufficienti a consentire al tribunale di apprezzare l'utilità della sospensione dei contratti rispetto al contenuto della proposta e del piano in corso di definizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 25 Settembre 2013.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Strumento per salvaguardare contratti utili alla soluzione della crisi..
La sospensione del contratto in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis L.F. è uno strumento idoneo ad evitare, per il periodo di tempo concesso, la risoluzione dei contratti che non siano già stati risolti in precedenza. (Nel caso di specie, la sospensione del contratto di locazione di immobili è stata ritenuto strumento idoneo alla conservazione del rapporto per il tempo necessario alla cessione del ramo di azienda). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 25 Settembre 2013.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Audizione del contraente in bonis - Obbligatorietà - Esclusione - Incompatibilità con l'urgenza della decisione..
L'articolo 169 bis L.F., in tema di sospensione dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo, non prescrive che il giudice debba necessariamente sentire il contraente in bonis, la cui convocazione potrebbe rivelarsi incompatibile con l'urgenza della decisione da assumere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 25 Settembre 2013.


Concordato preventivo con riserva - Sospensione e scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità..
La disciplina prevista dall'articolo 169 bis L.F. della sospensione e scioglimento dei contratti in corso di esecuzione è applicabile anche nell'ipotesi di ricorso per concordato preventivo con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vercelli, 20 Settembre 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Disclosure in ordine al tipo di concordato che verrà presentato - Necessità..
Nell'ambito del concordato preventivo con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F., lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione previsto dall'articolo 169 bis deve ritenersi ammissibile esclusivamente in situazioni particolari e a fronte di una disclosure pressoché totale in ordine al tipo di concordato che verrà presentato, dovendosi ritenere che gli effetti provvisori di una domanda di concordato con riserva siano in contrasto con la stabilità e definitività di una decisione di scioglimento dei contratti in questione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vercelli, 20 Settembre 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Natura dell'accertamento del tribunale.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Aspetto integrante della proposta e del piano soggetto al consenso dei creditori ed all'omologa.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Richiesta necessariamente contenuta nel ricorso.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Questione di convenienza rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis - Competenza del giudice ordinario - Intervento del giudice delegato in via provvisoria ai sensi dell'articolo 176, comma 1, L.F.

Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Facoltà del contraente in bonis di proporre opposizione - Oggetto dell'opposizione.
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Al tribunale che sia richiesto dell'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis L.F., una volta eseguito uno scrutinio di legittimità in ordine ai presupposti di accesso all'istituto (scrutinio che si articola nella qualificazione del rapporto come contratto effettivamente in corso di esecuzione) non compete nessun accertamento di merito, salvo quello relativo alla funzionalità dello scioglimento con il piano concordatario che, a ben vedere, si risolve nella mera verifica di non contraddizione del piano in generale con la parte relativa allo scioglimento dei contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. costituisce un aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano di concordato che, secondo le regole generali, acquista efficacia non tramite una manifestazione di volontà del debitore sia pur autorizzato dal tribunale o dal giudice delegato, ma a seguito del raggiunto consenso della maggioranza qualificata dei creditori e della successiva omologa. Pertanto, ove il concordato non giunga alla sua fisiologica conclusione (rinuncia alla domanda, revoca o mancato omologazione del concordato) nessuna alterazione definitiva dello statuto del contraente in bonis si sarà verificata. L'autorizzazione, dunque, non determina di per sé l'effetto sostanziale del definitivo scioglimento del contratto, ma solo quello procedimentale di consentire al proponente di presentare ai creditori una proposta e un piano che lo prevedano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La lettera della norma contenuta nell'articolo 169 bis L.F. ("il debitore nel ricorso di cui all'articolo 161") non lascia adito a dubbi sul fatto che, quand'anche la richiesta di scioglimento sia rivolta al giudice delegato, essa deve essere contenuta nel ricorso perché si realizzi la fattispecie normativamente prevista, per cui non di richiesta successiva si tratta, ma di richiesta attuale di autorizzazione successiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento o la prosecuzione del contratto pendente prevista dall'articolo 169 bis L.F. integra anche una questione di convenienza, come tale rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta concordataria, diritto, questo, che non può essere espropriato senza negare la funzione stessa del concordato preventivo. Ne consegue che il luogo deputato a valutare se sia conveniente una prospettiva concordataria con lo scioglimento dei contratti o un'alternativa ove nel patrimonio del debitore sia ancora presente un rapporto contrattuale altrimenti destinato alla risoluzione, non può che essere quello dell'approvazione del concordato mediante il conseguimento delle maggioranze di cui all'articolo 177 L.F. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La controversia sulla quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. deve essere risolta nell'ambito di un giudizio ordinario di cognizione, potendo il giudice delegato intervenire in via provvisoria soltanto nei limiti e per gli effetti di cui all'articolo 176, comma 1, L.F. ammettendo in tutto o in parte il credito contestato ai soli fini del voto per il calcolo delle maggioranze, senza che ciò pregiudichi la pronuncia definitiva sulla sussistenza del credito stesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il contraente in bonis che subisca gli effetti della sospensione o dello scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. ha facoltà di proporre opposizione all'omologa del concordato, con la precisazione che l'opposizione non potrà riguardare intervenuto scioglimento del rapporto e neppure la quantificazione dell'indennizzo, fatto salvo il profilo previsto dall'articolo 176, comma 2, L.F. in base al quale i creditori esclusi possono opporsi alla esclusione in sede di omologazione del concordato nel caso in cui la loro ammissione avrebbe avuto influenza sulla formazione delle maggioranze. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Natura dell'accertamento del tribunale..
Al tribunale che sia richiesto dell'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis L.F., una volta eseguito uno scrutinio di legittimità in ordine ai presupposti di accesso all'istituto (scrutinio che si articola nella qualificazione del rapporto come contratto effettivamente in corso di esecuzione) non compete nessun accertamento di merito, salvo quello relativo alla funzionalità dello scioglimento con il piano concordatario che, a ben vedere, si risolve nella mera verifica di non contraddizione del piano in generale con la parte relativa allo scioglimento dei contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Aspetto integrante della proposta e del piano soggetto al consenso dei creditori ed all'omologa..
Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. costituisce un aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano di concordato che, secondo le regole generali, acquista efficacia non tramite una manifestazione di volontà del debitore sia pur autorizzato dal tribunale o dal giudice delegato, ma a seguito del raggiunto consenso della maggioranza qualificata dei creditori e della successiva omologa. Pertanto, ove il concordato non giunga alla sua fisiologica conclusione (rinuncia alla domanda, revoca o mancato omologazione del concordato) nessuna alterazione definitiva dello statuto del contraente in bonis si sarà verificata. L'autorizzazione, dunque, non determina di per sé l'effetto sostanziale del definitivo scioglimento del contratto, ma solo quello procedimentale di consentire al proponente di presentare ai creditori una proposta e un piano che lo prevedano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Richiesta necessariamente contenuta nel ricorso..
La lettera della norma contenuta nell'articolo 169 bis L.F. ("il debitore nel ricorso di cui all'articolo 161") non lascia adito a dubbi sul fatto che, quand'anche la richiesta di scioglimento sia rivolta al giudice delegato, essa deve essere contenuta nel ricorso perché si realizzi la fattispecie normativamente prevista, per cui non di richiesta successiva si tratta, ma di richiesta attuale di autorizzazione successiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Questione di convenienza rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta..
Lo scioglimento o la prosecuzione del contratto pendente prevista dall'articolo 169 bis L.F. integra anche una questione di convenienza, come tale rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta concordataria, diritto, questo, che non può essere espropriato senza negare la funzione stessa del concordato preventivo. Ne consegue che il luogo deputato a valutare se sia conveniente una prospettiva concordataria con lo scioglimento dei contratti o un'alternativa ove nel patrimonio del debitore sia ancora presente un rapporto contrattuale altrimenti destinato alla risoluzione, non può che essere quello dell'approvazione del concordato mediante il conseguimento delle maggioranze di cui all'articolo 177 L.F. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis - Competenza del giudice ordinario - Intervento del giudice delegato in via provvisoria ai sensi dell'articolo 176, comma 1, L.F..
La controversia sulla quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. deve essere risolta nell'ambito di un giudizio ordinario di cognizione, potendo il giudice delegato intervenire in via provvisoria soltanto nei limiti e per gli effetti di cui all'articolo 176, comma 1, L.F. ammettendo in tutto o in parte il credito contestato ai soli fini del voto per il calcolo delle maggioranze, senza che ciò pregiudichi la pronuncia definitiva sulla sussistenza del credito stesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Fallimento – Concordato preventivo con riserva – Contratti pendenti – Scioglimento – Esclusione – Sospensione – Ammissibilità – Anticipazione bancaria e Mutuo – Inapplicabilità..
La norma di cui all’art. 169bis l.f. si applica al preconcordato solo per la parte in cui prevede la sospensione dei contratti pendenti, che non ha effetti definitivi. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)

La norma è inapplicabile ai contratti di mutuo e anticipazione bancaria, mancando la reciprocità sinallagmatica delle prestazioni ineseguite. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza, 25 Giugno 2013.


Concordato con riserva - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F..

Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F. - Presupposti - Continuità aziendale - Necessità.

Procedure concorsuali - Rapporti bancari - Compensazione degli incassi ricevuti da terzi successivamente all'apertura della procedura su un portafoglio presentato all'incasso - Ammissibilità.
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L’applicazione dell'articolo 169 bis L.F. ai concordati con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F. non può ritenersi pacifica. Il citato articolo 169 bis non contiene, infatti, alcun riferimento alle domande presentate ai sensi del sesto comma dell'articolo 161; non è poi possibile escludere una certa contraddizione tra gli effetti provvisori impliciti in una domanda di concordato con riserva - tesa a creare gli effetti protettivi del patrimonio del debitore in attesa della proposta di concordato - e la stabilità e definitività che caratterizzano la decisione sulla sorte dei contratti pendenti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

I provvedimenti di cui all'articolo 169 bis L.F. debbono essere pronunciati in funzione della continuità aziendale (in capo allo stesso debitore o ad altro imprenditore), avuto riguardo alle concrete ed attuali esigenze della gestione dell'impresa, in relazione, ad esempio, a contratti superflui o relativi a beni o attività da liquidarsi, ovvero in qualche modo eccessivamente onerosi, alla salvaguardia dei livelli produttivi o fattispecie simili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Deve considerarsi legittima la compensazione effettuata dalla banca dei pagamenti ricevuti da terzi in relazione al portafoglio presentatole dalla debitrice ed oggetto di anticipazione qualora il credito anticipato al cliente sia anteriore alla ammissione alla procedura concorsuale e la riscossione del relativo credito sia invece posteriore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Appello Brescia, 19 Giugno 2013.


Concordato con riserva - Sospensione dei contratti di factoring - Ammissibilità..
Durante la fase di pre-concordato è possibile disporre, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., la sospensione di contratti di factoring qualora per la massa dei creditori appaia evidente la convenienza di tale scelta in ragione della non opponibilità in compensazione dei crediti maturati dalla società di factoring. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 07 Giugno 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità..
Lo scioglimento e la sospensione dei contratti in corso di esecuzione è ammissibile anche nell'ambito del concordato preventivo con riserva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contemperamento degli interessi del debitore con quelli della controparte contrattuale - Diritto al contraddittorio - Sussistenza..
L'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nell'ambito del concordato preventivo deve contemperare l'interesse del debitore con quello della controparte contrattuale, alla quale deve essere riconosciuto un indennizzo commisurato al risarcimento del danno derivante dal mancato adempimento nonché il diritto di esporre in contraddittorio le proprie eventuali ragioni di opposizione all'accoglimento della richiesta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Scelta funzionale alla realizzazione del piano - Illustrazione delle ragioni - Necessità..
La produzione di effetti irreversibili determinati dallo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione può giustificarsi solamente quando detti effetti siano effettivamente funzionali alla realizzazione del piano concordatario. In ragione di ciò, la richiesta di scioglimento dei contratti deve essere accompagnata dalla rappresentazione dell'incidenza che la loro continuazione avrebbe sul piano concordatario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Domanda di sospensione implicita nella richiesta di scioglimento..
Nella richiesta di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione può ritenersi implicitamente formulata, in via subordinata, quella di sospensione dei medesimi contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contemperamento tra il vantaggio alla massa dei creditori e il pregiudizio al contraente - Valutazione riservata tribunale - Criteri di giudizio..
È riservato al vaglio del tribunale il contemperamento tra il vantaggio che deriva alla massa dei creditori ed il danno che subisce il contraente per effetto dello scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F.; a tal fine il tribunale dovrà tener conto delle condizioni contrattuali vigenti ed il rischio che la scelta di sciogliere il rapporto negoziale riverbera sulla procedura anche in considerazione del contenzioso che ne potrebbe scaturire. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 03 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Comparazione degli oneri derivanti dallo scioglimento o dalla sospensione - Indicazione nella istanza al tribunale - Necessità..
La richiesta di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. deve essere accompagnata dalla comparazione tra gli oneri conseguenti alla prosecuzione dei contratti e quelli che conseguirebbero allo scioglimento o alla sospensione dei medesimi quali l'indennizzo equivalente al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento e da soddisfarsi come credito anteriore al concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 03 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti pendenti - Indicazione dell'indennizzo spettante ai contraenti ed inserimento nell'elenco dei creditori ai fini del voto..
Qualora il concordato preveda lo scioglimento di determinati contratti in corso di esecuzione, la proposta deve prevedere l'indennizzo spettante alle controparti contrattuali e l'inserimento di queste nell'elenco dei creditori di cui all'articolo 161, comma 2, L.F., ai fini dell'ammissione al voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 27 Marzo 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Sacrificio imposto al contraente giustificato dal vantaggio che deriva al proponente ed ai creditori..
Il sacrificio che per effetto dello scioglimento dei contratti in corso di esecuzione viene imposto al contraente, al quale va riconosciuto un indennizzo equivalente al risarcimento del danno da mancato adempimento, si giustifica solo nel caso in cui la prosecuzione dei contratti pendenti risulti di ostacolo all'impresa che propone il concordato, in rapporto alle finalità perseguite dalla soluzione concordataria, alla migliore valorizzazione, a vantaggio di tutto il ceto creditorio, dei beni e dei rapporti aziendali, la quale si realizza anche attraverso il contenimento della onerosità che comporta il mantenimento in essere dei rapporti negoziali divenuti superflui o, comunque, non più rispondenti alle necessità del nuovo piano industriale o della liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 27 Marzo 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Instaurazione del contraddittorio con le controparti contrattuali - Necessità..
La valutazione in ordine all'opportunità, prevista dall'articolo 169 bis L.F., di autorizzare lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non può prescindere dalla instaurazione del contraddittorio con le controparti contrattuali, alle quali deve essere dato modo di esprimere le proprie considerazioni in relazione alla determinazione dell'indennizzo previsto dalla citata norma. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 27 Marzo 2013.


Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione – Trascrizione della domanda giudiziale da parte dell’altro contraente – Scioglimento – Esclusione..
Non può essere concessa l’autorizzazione allo scioglimento dei contratti preliminari in corso di esecuzione per i quali l’altro contraente abbia trascritto la domanda giudiziale ex articolo 2932 c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 26 Marzo 2013.


Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione – Determinazione dell’indennizzo dovuto al terzo contraente – Competenza del debitore – Indicazione nel piano – Necessità..
La determinazione dell’indennizzo dovuto al terzo contraente ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. deve essere effettuata dal debitore, il quale dovrà anche inserire nel piano la relativa previsione; l’accertamento in questione non deve, infatti, essere effettuato dal giudice della procedura di concordato, il quale non può essere chiamato ad accertare l’esistenza del credito se non ai limitati fini dell’ammissione del voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 26 Marzo 2013.


Concordato preventivo con riserva - Ricorso finalizzato al perfezionamento di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182 bis L.F. - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F. - Sospensione dei contratti di anticipazione di crediti su fatture e Ri.Ba. - Ordine agli istituti di credito di mettere a disposizione della ricorrente le somme versate dai clienti..
In seguito alla presentazione di ricorso per concordato preventivo con riserva finalizzato al perfezionamento di un accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis, L.F., può essere disposta la sospensione dei contratti di anticipazione di crediti su fatture e Ri.Ba. ed è altresì possibile ordinare agli istituti di credito di mettere a disposizione della ricorrente tutte le somme versate dai clienti in pagamento degli importi anticipati. Detto provvedimento consente, infatti, di evitare il pregiudizio che deriverebbe alla collettività dei creditori dal compimento di atti che potrebbero essere resi inefficaci da azioni esercitabili nell'ambito di una futura eventuale procedura di fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 01 Marzo 2013.


Concordato preventivo - Affitto di azienda o di ramo d'azienda - Contratto in corso di esecuzione - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F..
Poiché la stipula del contratto di affitto di azienda non esclude la continuazione dell'attività di impresa in capo al suo titolare, qualora venga proposta domanda di concordato preventivo, il contratto in questione deve essere considerato un contratto in corso di esecuzione disciplinato dall'articolo 169 bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 27 Febbraio 2013.


Concordato preventivo con riserva - Sospensione dei contratti bancari - Scopo di evitare la compensazione dei crediti degli istituti con le somme versate sui conti correnti - Ammissibilità..
A fronte della presentazione di una domanda di concordato preventivo con riserva è possibile disporre la sospensione dei contratti bancari allo scopo di evitare che gli istituti di credito pongano in compensazione i propri crediti verso la ricorrente con le somme che affluiscono sui relativi conti correnti, con conseguente lesione della par condicio creditorum ed in contrasto con i principi stabiliti dagli articoli 168 e 169, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 11 Febbraio 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento e sospensione dei contratti - Disclosure - Necessità e contenuto - Scioglimento finalizzato alla migliore valorizzazione dei rapporti aziendali a vantaggio di tutti i creditori..
Fermo restando che la richiesta di scioglimento o di sospensione dei contratti in corso di esecuzione contenuta della domanda di concordato con riserva deve essere accompagnata da una disclosure circa la tipologia di proposta di concordato che si intende perseguire, con particolare riferimento alla ipotesi di scioglimento, va osservato che il sacrificio imposto alla controparte contrattuale si giustifica solo nel caso in cui la prosecuzione dei contratti risulti di ostacolo al perseguimento della soluzione concordataria e, quindi, alla migliore valorizzazione, a vantaggio di tutti i creditori, dei beni e dei rapporti aziendali, valorizzazione che si realizza anche attraverso il contenimento dell'onerosità conseguente al mantenimento di rapporti negoziali divenuti superflui o comunque non più rispondenti alle necessità del nuovo piano industriale o della liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 21 Gennaio 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento dei contratti - Contraddittorio con la controparte contrattuale - Necessità..
La valutazione in ordine all'opportunità di autorizzare lo scioglimento del contratto in corso di esecuzione al momento della presentazione della domanda di concordato preventivo non può prescindere dall'instaurazione del contraddittorio con la controparte contrattuale affinché questa possa esprimere le proprie considerazioni e le eventuali ragioni di opposizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 21 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento e sospensione - Domanda di concordato "in bianco" - Ammissibilità..
Lo scioglimento e la sospensione dei contratti in corso di esecuzione può essere richiesta dal debitore anche in caso di deposito di domanda di concordato cd. “in bianco” ai sensi dell'articolo 161, comma 6, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Rapporti pendenti - Regola generale della prosecuzione..
La regolamentazione dei rapporti pendenti nel concordato preventivo è governata dalla regola generale della loro prosecuzione, in conformità all’orientamento maggioritario di inapplicabilità dell’art. 72, legge fall. al concordato preventivo formatosi per colmare la lacuna normativa lasciata dal legislatore ante riforma. (Filippo Canepa e Maurizio Zonca) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento e sospensione - Disclosure circa il tipo di concordato proposto - Necessità - Altri necessari elementi di giudizio..
La richiesta di scioglimento o sospensione dei contratti in corso di esecuzione contenuta nella domanda di concordato in “bianco” deve essere accompagnata da una disclosure circa il tipo di concordato proposto (se il liquidatorio o in continuità), al fine di consentire al tribunale il vaglio della sussistenza dei presupposti per lo scioglimento o la sospensione, i quali comportano benefici per il debitore e sacrifici per la controparte contrattuale. In considerazione di ciò, il tribunale dovrà operare una attenta valutazione della effettiva opportunità per la procedura di evitare la prosecuzione dei contratti, valutazione che non può essere effettuata in assenza di elementi quali la tipologia di concordato che il debitore intende perseguire, l'esposizione della situazione economica aggiornata, l'incidenza della prosecuzione dei contratti sul passivo concordatario, l'inutilità dei beni e servizi oggetto di tali contratti per l'eventuale prosecuzione dell'attività di impresa in caso di presentazione di domanda di concordato in continuità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento e sospensione - Contratto di mutuo - Natura di contratto pendente - Esclusione..
Il contratto di mutuo stipulato ed adempiuto dalla mutuante prima del deposito della domanda di concordato preventivo non può qualificarsi come rapporto pendente, poiché l'obbligazione restitutoria gravante sul mutuatario si configura come debito disciplinato dall'articolo 55, legge fall. in forza del richiamo contenuto nell'articolo 169, legge fall.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Domanda di concordato "in bianco" - Scioglimento e sospensione - Opportunità di disporre lo scioglimento solo a fronte del deposito della domanda di concordato completa della dettagliata descrizione di ciascun contratto..
Nel caso di domanda di concordato "in bianco", la sospensione dei contratti in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis, legge fallimentare costituisce un valido contemperamento degli interessi della debitrice e della controparte contrattuale, per cui appare opportuno disporre lo scioglimento di detti contratti solo dopo che sia stata depositata la domanda di concordato completa e accompagnata dalla dettagliata situazione di ciascun contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento di contratti di swap e di anticipazione bancaria - Ammissibilità..
Qualora venga proposta domanda di concordato "in bianco", il tribunale, ove richiesto ai sensi dell'articolo 169 bis, legge fallimentare, può disporre la sospensione dei contratti di swap stipulati con istituti bancari nonché dei contratti di anticipazione bancaria, questi ultimi allo scopo di evitare che gli istituti di credito possono opporre in compensazione i crediti maturati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Diritto fallimentare – Concordato preventivo – Contratti pendenti – Trascrizione di domanda giudiziale ex art. 2932 c.c. di preliminare di compravendita immobiliare anteriormente al deposito della domanda di concordato preventivo – Richiesta di autorizzazione allo scioglimento ex art. 169-bis L.F. – Inammissibilità..
Non è ammissibile lo scioglimento del contratto preliminare rispetto al quale anteriormente al deposito del ricorso per concordato preventivo sia stata trascritta dal promissario acquirente domanda giudiziale di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.. (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 15 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Domanda di scioglimento dei contratti pendenti - Discovery in ordine alle linee del piano, all'attivo, al passivo e alla possibilità di soddisfacimento dei creditori - Necessità..
Lo scioglimento dei contratti pendenti di cui all'articolo 169 bis, legge fallimentare, non può essere disposto a fronte di una domanda di concordato preventivo con riserva che non offra elementi di conoscenza in ordine alle linee essenziali del piano, all'attivo, al passivo ed alla possibilità di soddisfacimento del ceto creditorio e che non offra, quindi, la possibilità di verificare che gli effetti irreversibili prodotti dallo scioglimento dei contratti siano conformi alla migliore realizzazione del piano e finalizzati al miglior soddisfacimento dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 24 Dicembre 2012.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Rapporti in corso di esecuzione - Contraente che sospenda la propria prestazione in assenza di istanza del debitore - Competenza del tribunale chiamato a pronunciarsi sulla domanda di concordato - Esclusione..
Il tribunale chiamato a pronunciarsi sulla domanda di concordato preventivo non è competente a giudicare del comportamento del contraente che abbia sospeso la propria prestazione in mancanza di richiesta in tal senso formulata dal debitore ai sensi dell'articolo 169 bis, legge fallimentare. (Nel caso di specie il debitore aveva chiesto che il Tribunale desse atto della illegittimità del comportamento delle banche che avevano sospeso l'operatività delle linee di credito ponendole al rientro). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Dicembre 2012.


Concordato preventivo con riserva - Contratti in corso di esecuzione - Richiesta di sospensione e di scioglimento - Ammissibilità..
Con il ricorso per concordato preventivo cd. con riserva di cui all'articolo 161, sesto comma, legge fallimentare, il debitore può richiedere di essere autorizzato sia alla sospensione che allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione. Mentre, infatti, nessun dato testuale consente di escludere che la disciplina di cui all'articolo 169 bis, legge fallimentare possa essere applicata anche al concordato preventivo con riserva, occorre tenere presente che qualora la proposta preveda la liquidazione di determinati beni non è escluso che sia possibile sin da subito individuare i contratti da abbandonare così da evitare eventuali spese da pagarsi in prededuzione o iniziative comunque destinate, a non essere portate a compimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 30 Novembre 2012.


Concordato con riserva – Domanda di scioglimento dei contratti pendenti – Motivazione – Necessità..
La domanda di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione alla data di presentazione della domanda di concordato preventivo con riserva della presentazione del piano e dei documenti di cui all’art. 161, comma 6, legge fall. deve essere adeguatamente motivata a pena d’inammissibilità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Biella, 13 Novembre 2012.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Fattispecie in tema di contratti bancari..
A fronte di domanda di concordato preventivo con riserva, può essere autorizzato, su richiesta del debitore, lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione con gli istituti di credito e ciò al fine di evitare il pregiudizio che dalla loro prosecuzione deriverebbe in capo ai creditori sociali qualora le somme incassate dalla banca successivamente alla data di pubblicazione del ricorso per concordato fossero dalla stessa definitivamente trattenute in violazione della par condicio creditorum. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 05 Novembre 2012.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Applicazione al concordato con riserva – Esclusione..
La disciplina di cui all’art. 169 bis legge fall., la quale consente al proponente il concordato di richiedere l’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione alla data di presentazione del ricorso, è applicabile unicamente nell’ambito del ricorso per concordato di cui al primo comma dell’art. 161 legge fall. e non nel caso in cui venga presentata domanda di concordato con riserva di presentazione del piano e della documentazione di cui al sesto comma della stesa norma. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 31 Ottobre 2012.


Concordato preventivo con riserva - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento - Esclusione - Sospensione per il periodo massimo di 60 giorni - Inammissibilità..
Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione, previsto dall'articolo 169 bis, legge fallimentare, non può essere disposto nell'ipotesi di ricorso per concordato preventivo con riserva di cui dal sesto comma dell'articolo 161. In detta ipotesi, potrà tuttavia essere concessa la sospensione di detti contratti per il periodo massimo di 60 giorni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 30 Ottobre 2012.


Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione – Concordato con riserva – Facoltà del debitore di sciogliersi dai contratti – Sussistenza..
Poiché l’articolo 169 bis, legge fallimentare, non indica un criterio in base al quale regolare l’autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione, è possibile ritenere che ci si trovi in presenza di una mera presa d’atto di un diritto potestativo del debitore, il quale sceglie di sciogliersi da un determinato rapporto giuridico nell’ambito di un proprio disegno imprenditoriale che, nel caso del concordato con riserva, non è obbligatorio comunicare al tribunale, chiamato, quest’ultimo, ad attendere il deposito del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 25 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Regola generale della prosecuzione..
Il fatto che, nel concordato preventivo, l'articolo 169 bis, legge fallimentare preveda che l'imprenditore, per potersi sciogliere dai contratti in corso di esecuzione, sia tenuto a richiedere, nel ricorso per concordato, la specifica autorizzazione del tribunale (fatte ovviamente salve le ipotesi di cui i successivi commi 3 e 4), significa che la continuazione dei contratti costituisce la regola, mentre scioglimento e sospensione l'eccezione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 12 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione - Anticipo e sconto di fatture con sottostante cessione dei crediti - Carattere di ordinaria amministrazione..
Alla luce dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità, allo scopo di distinguere gli atti di ordinaria da quelli di straordinaria amministrazione, e tenendo presente che nell'ambito del concordato preventivo l'articolo 169 bis enuncia la regola della continuazione dei contratti in corso di esecuzione, è possibile affermare che le operazioni di anticipo o sconto di fatture effettuate presso istituti bancari o di factoring, con sottostante cessione dei crediti anticipati, che siano in corso di esecuzione alla data di deposito del ricorso per concordato, siano da ritenersi atti di ordinaria amministrazione e ciò non solo per l'uso pregresso che ne abbia eventualmente fatto l'impresa, ma anche perché si tratta del tipo di operazioni più diffuso nella prassi commerciale e che consentono lo smobilizzo dei crediti d'impresa in funzione cd. “autoliquidante”. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 12 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione - Contratti in corso di esecuzione - Compensazione dei crediti vantati dalla banca mandataria all'incasso - Condizioni - Patto di compensazione anteriore all'apertura della procedura di concordato - Necessità..
Posto che le operazioni di anticipo o sconto di fatture presso istituti bancari o di factoring che siano in corso di esecuzione alla data di deposito del ricorso per concordato preventivo, sono normalmente da ritenersi atti di ordinaria amministrazione, occorre tener presente che la giurisprudenza di legittimità, in applicazione del combinato disposto degli articoli 169 e 56, legge fallimentare, ha ritenuto non compensabili i crediti vantati dalla banca mandataria all'incasso verso il debitore concordatario con le somme riscosse dopo il deposito della domanda di concordato, salva l'ipotesi in cui vi sia uno specifico patto di compensazione anteriore all'apertura della procedura relativo alla cessione del credito, patto in base al quale la banca sia legittimata a riscuotere il credito cedutole anteriormente non già come mandataria (ossia per conto del mandante), ma come vera è propria cessionaria. Infatti, a differenza della cessione del credito, il mandato all'incasso non determina il trasferimento del credito in favore del mandatario, ma comporta l'obbligo di costui di restituire al mandante la somma riscossa, obbligo che sorge non al momento del conferimento del mandato, ma all'atto della riscossione del credito medesimo, con la conseguenza che, se avvenuto in epoca successiva al deposito della domanda di concordato preventivo, non è idoneo a soddisfare il presupposto della preesistenza di entrambi i crediti contrapposti alla procedura, presupposto, questo, necessario (unitamente a quello della reciprocità, ossia al fatto di riguardare gli stessi soggetti) ai fini della compensazione in sede concorsuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 12 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Domanda "in bianco" ai sensi del VI comma dell'art.161 l.f. - Richiesta di sospensione di contratti pendenti - Necessità di motivazione dell'istanza..
Non può trovare accoglimento la richiesta del proponente il concordato preventivo formulata ai sensi dell'art. 169 bis l.f., in seno ad un ricorso ex art. 161 VI co. l.f., di essere autorizzato alla sospensione di contratti di leasing pendenti se non viene delineato il tipo di concordato che sarà proposto, e non viene rappresentata l'incidenza dei canoni di leasing in essere nella gestione ordinaria della società. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 27 Settembre 2012.


Concordato preventivo - Disciplina dei rapporti pendenti - Effetti - Definizione di atti di straordinaria amministrazione - Atti nuovi sorti nel corso della procedura - Prosecuzione di rapporto pendente - Autorizzazione degli organi della procedura - Non necessità..
Dalla mancata previsione, nel concordato preventivo, della sospensione dei rapporti pendenti - prevista, invece, dall'articolo 72, legge fallimentare - nonché dalla previsione che nel concordato il debitore conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa, è possibile dedurre che gli atti di straordinaria amministrazione per i quali è necessaria l'autorizzazione del giudice delegato siano soltanto quelli nuovi, quelli cioè sorti nel corso della procedura, e non anche i contratti ed i rapporti giuridici pendenti. Sulla base delle considerazioni che precedono è inoltre possibile dedurre che la prosecuzione di un contratto pendente non possa considerarsi atto eccedente l'ordinaria amministrazione, trattandosi di comportamento dovuto per l'imprenditore, il quale è comunque tenuto ad onorare gli impegni presi. Per la prosecuzione del rapporto concernente un contratto perdente non è, pertanto, necessaria l'autorizzazione del giudice delegato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 14 Giugno 2012.


Concordato preventivo - Rapporto di conto corrente bancario - Prosecuzione - Effetto su tutte le clausole che lo regolano - Diritto della banca di incamerare le somme riscosse per conto del correntista - Sussistenza

Credito bancario - Potere conferito alla banca in forza di mandato o cessione di credito di riscuotere il credito del correntista - Regolamentazione della modalità di satisfazione del credito della banca

Contratto bancario - Patto di elisione in conto corrente delle partite di segno opposto - Potere della banca di compensare il suo debito derivante dalle somme riscosse per conto del cliente - Sussistenza - Concordato preventivo - Opponibilità
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Poiché l’ammissione al concordato preventivo non determina lo scioglimento del rapporto di conto corrente bancario e di quelli in esso confluenti, deve ritenersi che la prosecuzione investe il rapporto nella sua interezza estendendosi a tutte le clausole che lo regolano, ivi inclusa quella con la quale le parti abbiano attribuito alla banca il diritto di incamerare le somme riscosse per conto del correntista. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il negozio di credito bancario è strutturalmente collegato al potere conferito alla banca in forza di mandato o di una cessione di credito di riscuotere il credito del correntista, in quanto configura la regolamentazione delle modalità di satisfazione del credito della banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La presenza di un patto di elisione in conto delle partite di segno opposto, in virtù del quale la banca ha il diritto di compensare il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito nei confronti dello stesso per operazioni regolate sul conto corrente, autorizza la banca stessa ad incamerare ed a trattenere le somme riscosse anche qualora il cliente venga ammesso alla procedura di concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 21 Aprile 2010.


Concordato preventivo - Compensazione - Ammissibilità - Condizioni - Preesistenza dei crediti reciproci - Necessità - Fattispecie in tema di mandato all'incasso.
In caso di ammissione del debitore al concordato preventivo, la compensazione tra i suoi debiti ed i crediti da lui vantati nei confronti dei creditori postula, ai sensi dell'art. 56 della legge fall. (richiamato dall'art. 169 della medesima legge), che i rispettivi crediti siano preesistenti all'apertura della procedura concorsuale; essa, pertanto, non può operare nell'ipotesi in cui il debitore abbia conferito ad una banca un mandato all'incasso di un proprio credito, attribuendole la facoltà di compensare il relativo importo con lo scoperto di un conto corrente da lui intrattenuto con la medesima banca; a differenza della cessione di credito, infatti, il mandato all'incasso non determina il trasferimento del credito in favore del mandatario, ma l'obbligo di quest'ultimo di restituire al mandante la somma riscossa, e tale obbligo non sorge al momento del conferimento del mandato, ma soltanto all'atto della riscossione del credito, con la conseguenza che, qualora quest'ultima debba aver luogo dopo la presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, non sussistono i presupposti per la compensazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Maggio 2009, n. 10548.


Fallimento - Compensazione - Anticipazione su ricevute bancarie regolate in conto corrente - Ricevute incassate dalla banca dopo l'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata - Compensazione con altri crediti vantati dalla banca nei confronti del correntista poi dichiarato fallito - Legittimità - Condizioni e limiti - Preesistenza di una convenzione di compensazione o di annotazione ed elisione di partite di segno opposto rispetto alle procedure concorsuali - Necessità.
In tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, se le relative operazioni siano compiute in epoca antecedente rispetto all'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, è necessario accertare, qualora il fallimento (successivamente dichiarato) del correntista agisca per la restituzione dell'importo delle ricevute incassate dalla banca, se la convenzione relativa all'anticipazione su ricevute regolata in conto contenga una clausola attributiva del diritto di "incamerare" le somme riscosse in favore della banca (cd. "patto di compensazione" o, secondo altra definizione, patto di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto). Solo in tale ipotesi, difatti, la banca ha diritto a "compensare" il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito, verso lo stesso cliente, conseguente ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente, a nulla rilevando che detto credito sia anteriore alla ammissione alla procedura concorsuale ed il correlativo debito, invece, posteriore, poiché in siffatta ipotesi non può ritenersi operante il principio della "cristallizzazione dei crediti", con la conseguenza che ne' l'imprenditore durante l'amministrazione controllata, ne' il curatore fallimentare - ove alla prima procedura sia conseguito il fallimento - hanno diritto a che la banca riversi in loro favore le somme riscosse (anziché porle in compensazione con il proprio credito). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Marzo 1998, n. 2539.


Anticipazione su ricevute bancarie regolate in conto corrente - Ricevute incassate dalla banca successivamente all'ammissione alla procedura di amministrazione controllata del correntista - Compensazione con altri crediti nei confronti del correntista successivamente fallito - Ammissibilità - Condizioni - Originario patto di compensazione o di annotazione ed elisione di partite di segno opposto - Necessità.
In relazione ad un'operazione di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, effettuata prima dell'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, qualora il fallimento del correntista agisca per la restituzione dell'importo delle ricevute incassate dalla banca, occorre accertare se la convenzione relativa all'operazione di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto preveda o meno una clausola che attribuisca alla banca il diritto di "incamerare" le somme riscosse, ossia il cosiddetto patto di compensazione o, secondo altra definizione, il patto di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto, in quanto solo in tale ipotesi la banca ha diritto a "compensare" il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito verso la stesso cliente conseguenti ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente, a nulla rilevando che il suo credito sia anteriore all'ammissione alla procedura di amministrazione controllata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Agosto 1997, n. 7194.


Fallimento - Effetti - Per i creditori - Debiti pecuniari - Compensazione - Anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente - Fallimento del correntista successivamente all'ammissione alla procedura di concordato preventivo - Somma incassata dalla Banca presso i terzi debitori dopo il deposito della istanza di concordato preventivo - Compensazione con crediti nei confronti del fallimento - Ammissibilità - Condizioni.
La procedura di concordato preventivo inizia con l'emissione del decreto del Tribunale, che la dichiara aperta e nomina il giudice delegato ed il commissario giudiziale (art. 163 legge fall.), non già con il deposito del ricorso per l'ammissione all'indicata procedura, il quale è rilevante per i soli effetti previsti dagli artt. 168 e 169 legge fall., tra cui il divieto di compensazione, vigente, pertanto, per i creditori fin dalla presentazione della domanda di concordato (art. 56 legge fall.). Ne deriva che, in relazione ad operazione di "anticipazione su ricevute bancarie" regolata in conto corrente, qualora il fallimento del correntista agisca in giudizio per chiedere la restituzione dell'importo delle ricevute, incassate dalla banca presso i terzi debitori dopo il deposito dell'istanza di concordato preventivo del correntista medesimo, il giudice del merito deve accertare se la banca risulti incaricata della riscossione dei crediti indicati nelle ricevute in forza di un accordo comportante la cessione dei crediti stessi o, comunque, il diritto della banca d'incamerare le somme riscosse, ovvero sulla base di un mandato a riscuotere (con successivo obbligo di rimettere al cliente quanto riscosso, a norma dell'art. 1713 cod. civ.), in quanto solo in quest'ultima ipotesi la banca non avrebbe diritto a compensare il suo debito (di versamento al cliente delle somme riscosse) con i crediti da essa vantati verso lo stesso, ancorché sorti prima della presentazione della domanda di concordato operando il divieto di compensazione di cui al richiamato art. 56 legge fall.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Luglio 1994.