LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO VIII
Dell'arbitrato
CAPO III
Del procedimento (1)
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(1) Capo sostituito dal d.ls. 2 febbraio 2006, n. 40, con effetto dal 2 marzo 2006. Ai sensi dell'art. 273 d.ls. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano ai procedimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».

Art. 817

Eccezione d'incompetenza (1)
TESTO A FRONTE

I. Se la validità, il contenuto o l'ampiezza della convenzione d'arbitrato o la regolare costituzione degli arbitri sono contestate nel corso dell'arbitrato, gli arbitri decidono sulla propria competenza.

II. Questa disposizione si applica anche se i poteri degli arbitri sono contestati in qualsiasi sede per qualsiasi ragione sopravvenuta nel corso del procedimento. La parte che non eccepisce nella prima difesa successiva all'accettazione degli arbitri l'incompetenza di questi per inesistenza, invalidità o inefficacia della convenzione d'arbitrato, non può per questo motivo impugnare il lodo, salvo il caso di controversia non arbitrabile.

III. La parte, che non eccepisce nel corso dell'arbitrato che le conclusioni delle altre parti esorbitano dai limiti della convenzione arbitrale, non può, per questo motivo, impugnare il lodo.



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(1) Il d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, ha sostituito, con effetto dal 2 marzo 2006, l'intero capo terzo. Ai sensi dell'art. 273 d.lgs. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano ai procedimenti arbitrali, nei quali la domanda di arbitrato è stata proposta successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».

GIURISPRUDENZA

Processo civile – Dichiarazione di fallimento – Interruzione automatica – Decorrenza del termine per la riassunzione – Data della legale conoscenza dell'evento interruttivo – Comunicazione PEC del Curatore avente ad oggetto l’intervenuto fallimento – Inidoneità ai fini del decorso del termine.
Ai sensi dell’art. 43 l. fall., per il quale il fallimento determina l’automatica interruzione del giudizio in corso, l’invio di comunicazione a mezzo PEC da parte del Curatore, avente ad oggetto la circostanza della intervenuta dichiarazione di fallimento della parte in causa, non è idonea ad integrare a carico della controparte la prova della conoscenza dell’evento interruttivo da cui far decorrere il termine trimestrale per la riassunzione della causa. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 15 Gennaio 2016.


Compromesso e arbitrato – Clausola compromissoria contenuta in contratto di appalto – Cessione del credito – Procedimento monitorio promosso dal cessionario – Eccezione di compromesso sollevata dal debitore ceduto – Fondatezza.
Il cessionario di un credito nascente da un contratto nel quale sia inserita una clausola compromissoria non subentra nella titolarità del distinto ed autonomo negozio compromissorio e non può pertanto invocare detta clausola nei confronti del debitore ceduto. Quest’ultimo, per contro, può avvalersi della clausola compromissoria nei confronti del cessionario, rientrando essa tra le eccezioni opponibili all’originario creditore, ed atteso che, altrimenti, si vedrebbe privato del diritto di far decidere ad arbitri le controversie sul credito in forza di un accordo tra cedente e cessionario al quale egli è rimasto estraneo (così Cass. sez. un. 1998/12616).

(Fattispecie di opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto dal cessionario del credito contro il debitore ceduto, in relazione a contratto di appalto, contenente clausola compromissoria, sottoscritto tra cedente e debitore ceduto. Il Tribunale di Rimini ha accolto l’eccezione di clausola compromissoria sollevata dal debitore ingiunto). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Rimini, 17 Dicembre 2015.


Arbitrato – Eccezione di compromesso – Inammissibilità.
L’eccezione di nullità della clausola compromissoria, sollevata da quella stessa parte che ne chiedeva l’applicazione dinanzi al giudice togato, è contraria al generale principio di correttezza e buona fede e non può essere ammissibile, dovendosi ritenere non meritevole di tutela l’interesse di una parte a paralizzare il giudizio in rito. (Fabrizio M. Prandi) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale Genova, 08 Settembre 2014.


Arbitrato – Interpretazione della convenzione di arbitrato – Validità della clausola compromissoria.
Quando è chiara la volontà delle parti di devolvere eventuali future controversie ad arbitri, problematica essendo soltanto l’individuazione dell’istituzione arbitrale competente, deve farsi ogni sforzo interpretativo per sopperire ad eventuali imprecisioni, e ciò al fine di preservare la validità della clausola e salvaguardare il precipuo interesse dei contraenti, ossia quello di optare per l’esclusione della tutela, dinanzi al giudice ordinario, dei diritti nascenti dal contratto. (Fabrizio M. Prandi) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale Genova, 08 Settembre 2014.