Diritto della Famiglia e dei Minori


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15709 - pubb. 06/09/2016

La nuova figura del coordinatore genitoriale a Milano

Tribunale Milano, 07 Luglio 2016. Pres., est. Laura Maria Cosmai.


Ricorso per modifica di provvedimento TM/CA – Conferma di affidamento condiviso – Conflittualità tra i genitori – Verificata disponibilità delle parti di affidarsi al professionista coordinatore genitoriale – Nomina del coordinatore genitoriale convenuto dalle parti – Incarico dei genitori a professionista terzo, ADR – Attuazione del progetto di genitorialità condivisa – Compiti, durata e ripartizione tra i genitori dei costi del coordinatore genitoriale



Nel caso di perdurante conflitto genitoriale, in specie decidendo in parziale modifica del provvedimento del Tribunale per i Minorenni/Corte d’Appello risalenti agli anni 2012/2013 e confermando l’affido condiviso, il Tribunale può invitare le parti, il CTU e i CTP 'a verificare la possibilità di ricorrere alla figura del “coordinatore genitoriale” comprendendo la funzione e ritenendo che tale figura sia quella, nel caso di specie, maggiormente idonea ad aiutare i genitori nell’attuazione del progetto di genitorialità condivisa, a mantenere basso -se non a evitare- il livello del conflitto, a trovare con l’aiuto di un terzo soluzioni avuto riguardo alle scelte fondamentali della vita della minore (quali ad esempio quelle sanitarie, quelle scolastiche, quelle connesse alla opportunità/inopportunità di apportare modifiche e deroghe al calendario di frequentazioni della minore che potrebbero non essere in grado di gestire in autonomia'. Il Tribunale può prendere atto che 'le parti, il CTU e i CTP hanno convenuto in merito alla necessità di provvedere l’inserimento della figura di un coordinatore genitoriale che possa svolgere un ruolo vicario e di supporto di questi genitori sia nella gestione della genitorialità condivisa' sia nella individuazione di soluzioni 'in attuazione del quadro genitoriale configurato dalla CTU'.
Il Tribunale può altresì prendere atto 'della disponibilità delle parti di affidarsi all’indicato professionista che', nel caso di specie 'viene nominato come coordinatore genitoriale. Il coordinatore genitoriale, figura nuova nel panorama giuridico italiano ma ben nota in altri ordinamenti -popolare negli USA e species del più ampio genus  di ADR (Alternative Dispute Resolution)- è soggetto qualificato, cui viene demandato il compito di prevenire il ricorso a provvedimenti giudiziari in punto di responsabilità genitoriale. E’ una figura che viene individuata con lo specifico compito di facilitare la risoluzione delle dispute tra genitori altamente conflittuali e con lo scopo di ridurre l’eccessivo ricorso ad azioni giudiziarie. Il coordinatore genitoriale non ha poteri processuali poiché suo scopo è quello di risolvere il conflitto al di fuori del processo: in altri termini di ridurre al massimo il conflitto stesso'. Nella 'consapevolezza che le buone competenze genitoriali e la capacità di entrambi' i genitori 'di comprendere il ruolo cruciale che una buona relazione tra i medesimi potrà ricoprire allo scopo di evitare nella figlia minore il rischio evolutivo a cui potrebbe, in caso contrario, essere prognosticamene esposta'.
Infine il Tribunale può indicare gli specifici compiti del coordinatore genitoriale, con riferimento alla linea guida VI della coordinazione genitoriale, la durata dell’intervento e la misura del riparto tra i genitori del relativo costo.

Nota: L’intervento di coordinazione genitoriale è un’importante innovazione nel trattamento dell’alta conflittualità genitoriale, per definizione è centrato sul minore, ovvero la sua primaria finalità è di proteggere i minori coinvolti nel conflitto genitoriale. L’evoluzione della coordinazione genitoriale deve molto alla mediazione familiare e la storia milanese della mediazione familiare deve molto all’opera di Irene Bernardini (06 09 1953 - 21 07 2016): il progresso di oggi ne custodisca il ricordo. (Claudia Piccinelli) (riproduzione riservata)


Segnalazione della Dott.ssa Claudia Piccinelli


Il testo integrale