Diritto Fallimentare


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 8296 - pubb. 09/01/2013

Nullità della sentenza di fallimento per vizi processuali, limiti al giudicato e nuova dichiarazione di fallimento

Cassazione civile, sez. I, 01 Giugno 2012, n. 8863. Estensore: Didone.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Apertura (dichiarazione) di fallimento - Sentenza dichiarativa - In genere - Sentenza di nullità della dichiarazione di fallimento - Per vizi di natura processuale - Portata - Limiti - Attinenza al rapporto processuale - Conseguenze - Inidoneità al giudicato sostanziale - Nuova dichiarazione di fallimento sulla base dei medesimi elementi di fatto - Preclusione - Insussistenza.



La sentenza che pronuncia la nullità della dichiarazione di fallimento per vizi di natura processuale ha una portata limitata al rapporto processuale in cui è emessa e, quindi, ancorché definitiva, non è idonea ad assumere l'autorità del giudicato in senso sostanziale. Ne consegue che tale sentenza non osta all'emissione di una nuova dichiarazione di fallimento nei confronti dello stesso soggetto e sulla base di una rivalutazione dei medesimi elementi di fatto.


Massimario Ragionato



Il testo integrale
Segnalazione Avv. Paola Cuzzocrea