Diritto e Procedura Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 8124 - pubb. 21/11/2012

Chiamati in causa ed automatica estensione al chiamato della domanda attorea

Tribunale Reggio Emilia, 06 Novembre 2012. Est. Morlini.


Chiamata in causa - Chiamata in causa da parte del convenuto - Automatica estensione della domanda attorea nei confronti del chiamato - Condizioni.



Affinché la domanda attorea possa considerarsi automaticamente estesa al chiamato in causa da parte del convenuto, senza bisogno di istanza espressa dell’attore, occorre che il convenuto chiami in causa il terzo non al fine di fare valere nei suoi confronti un rapporto di garanzia avente una causa petendi diversa da quella dedotta dall’attore; ma al fine di ottenere la propria liberazione e l’individuazione del chiamato quale unico e diretto responsabile, essendovi in tal caso un collegamento tra la posizione sostanziale dell’attore e del terzo chiamato, sicché la chiamata assolve il compito di supplire al difetto di citazione in giudizio da parte dell’attore del soggetto indicato dal convenuto come obbligato in sua vece, e l’estensione automatica della domanda originaria ha così quale indispensabile presupposto l’unicità del rapporto controverso, realizzandosi solo un ampliamento della controversia in senso soggettivo (divenendo il chiamato parte del giudizio in posizione alternativa con il convenuto) ed oggettivo (inserendosi l’obbligazione del terzo dedotta dal convenuto verso l’attore, in alternativa rispetto a quella individuata dall’attore). (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Gianluigi Morlini


Massimario, art. 106 c.p.c.


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