Diritto Fallimentare


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 7208 - pubb. 21/05/2012

L'accertamento della compensazione in sede di verifica del passivo non preclude la proposizione delle azioni revocatorie mediante giudizio ordinario

Tribunale Monza, 24 Aprile 2012. Est. Silvia Giani.


Accertamento del passivo - Accertamento della compensazione dedotta dal creditore - Efficacia extraconcorsuale - Preclusione delle azioni revocatorie, recuperatorie e risarcitorie - Esclusione.



L'ammissione al passivo di un credito per un importo inferiore a quello originario per effetto della compensazione dedotta dal creditore con crediti vantati dal fallito non può avere efficacia extra fallimentare e non comporta, pertanto, alcuna preclusione di azioni revocatorie, recuperatorie e risarcitorie che il curatore intenda proporre mediante un giudizio ordinario di cognizione. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Massimario Ragionato



Massimario, art. 67 l. fall.

Massimario, art. 96 l. fall. 

Massimario, art. 104 l. fall.

Massimario, art. 120 l. fall.


Il testo integrale


(1) La decisione del Tribunale di Monza si discosta dal principio enunciato dalle Sezioni Unite Civili della Corte di cassazione con la sentenza 14 luglio 2010, n. 16508.