Diritto Penale


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 25324 - pubb. 22/05/2021

Covid-19 e svolgimento delle udienze penali mediante collegamenti da remoto: inammissibile la questione di costituzionalità

Corte Costituzionale, 11 Maggio 2021, n. 96. Pres. Coraggio. Est. Petitti.


Covid-19 - Processo penale - Disposizioni di coordinamento e integrative riguardanti la disciplina sulla sospensione dei termini processuali di cui al decreto-legge n. 18 del 2020 - Svolgimento delle udienze penali mediante collegamenti da remoto - Esclusione dell'applicazione, salvo consenso delle parti, alle udienze di discussione finale, in pubblica udienza o in camera di consiglio e a quelle nelle quali devono essere esaminati testimoni, parti, consulenti o periti



Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, lettera d), del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28 (Misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l’introduzione del sistema di allerta Covid-19), convertito, con modificazioni, nella legge 25 giugno 2020, n. 70, che ha modificato l’art. 83, comma 12-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito, con modificazioni, nella legge 24 aprile 2020, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 70 e 77 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Spoleto, con l’ordinanza indicata in epigrafe. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Il testo integrale