Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 23248 - pubb. 19/02/2020

Diritto di prelazione e vendite competitive, right to match dell’offerente già individuato ex art. 163-bis l.f.

Tribunale Latina, 28 Gennaio 2020. Pres. Caterina Chiaravalloti. Est. Pietricola.


Concordato preventivo – Liquidazione dei beni – Natura coattiva delle vendite

Vendite coattive – Diritto di prelazione convenzionale – Compatibilità – Esclusione – Diritto di rilancio – Right to match



Per effetto delle modifiche apportate all’art. 182, comma 5, legge fall. ed all’introduzione dell’art. 163-bis legge fall., nessun dubbio vi può essere in relazione alla natura coattiva di tutti i trasferimenti posti in essere in qualunque fase della procedura di concordato preventivo, ove non si può prescindere dalla regola della competitività e dagli effetti purgativi e liberatori che ne conseguono.

Non è condivisibile il principio, enunciato dalla sentenza n. 14083/2004 delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, della compatibilità del diritto di prelazione convenzionale con le vendite coattive, in quanto la prelazione, attribuendo una posizione di indubbio vantaggio, può disincentivare potenziali terzi interessati dal partecipare alla gara, perché consci della possibilità di essere superati dal prelazionario il quale ne può attendere semplicemente l’esito senza partecipare, laddove, partecipando invece alla competizione, non solo avrebbe probabilmente offerto un prezzo superiore e non si sarebbe limitato a pareggiare l’offerta dell’aggiudicatario, ma avrebbe in ogni caso innescato una competizione tra vari contendenti, la sola che assicura il maggior prezzo e quindi la migliore soddisfazione dei creditori.

Piuttosto, è compatibile con la disciplina in esame il cd. “diritto di rilancio”, in quanto esercitabile dall’offerente originario solo nell’ambito di una successiva gara con l’aggiudicatario, ciò che consente di innescare un’ulteriore competizione per l’acquisto dell’azienda che non può che giovare alla massimizzazione del ricavato e costringere l’offerente originario a conformare comunque la propria offerta alle condizioni stabilite dal provvedimento che dispone la gara. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Massimario Ragionato



Segnalazione dell’Avv. Luigi Bottai


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