Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 2309 - pubb. 20/07/2010

Diritto di cronaca e verifica della veridicità del fatto

Tribunale Piacenza, 01 Luglio 2010. Est. Morlini.


Diffamazione a mezzo stampa – Veridicità della notizia – Verifica – Criteri – Diritto di cronaca – Scriminante.

Spese di lite – Compensazione – Orientamento giurisprudenziale non consolidato – Mancata adesione all’offerta di abbandono della causa. (20/07/2010)



Nel caso di intervista giornalistica, il parametro della verità della notizia va verificato con riferimento al fatto storico dell’avvenuta effettiva concessione dell’intervista stessa nei termini riportati; se ciò accade, la condotta del giornalista è scriminata dall’esercizio del diritto di cronaca, laddove siano rispettati anche i parametri dell’interesse pubblico alla divulgazione e della continenza nella forma, impregiudicata la responsabilità dell’intervistato in ordine alle espressioni utilizzate se diffamatorie e non scriminate dal diritto di critica. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

I “giusti motivi” che, ex art. 92 codice procedura civile vigente prima della modifica apportata dalla legge n. 69/2009, possono giustificare la compensazione delle spese di lite, sono integrati sia dalla presenza di un orientamento giurisprudenziale non ancora consolidato sulle situazioni giuridiche oggetto di causa, sia dal comportamento di una parte che, in corso di causa, non aderisce, senza giustificato motivo, all’offerta di controparte di abbandonare la causa con corresponsione di un adeguato contributo spese legali. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)


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