Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 19733 - pubb. 23/05/2018

L'ammissione al passivo in via ipotecaria spiega i suoi effetti durante tutto il corso della procedura

Cassazione civile, sez. VI, 14 Maggio 2018, n. 11710. Pres., est. Rosa Maria Di Virgilio.


Fallimento - Accertamento del passivo - Garanzia ipotecaria - Permanenza degli effetti nell'ambito della procedura - Rinnovazione dell'ipoteca - Non necessità



Ne consegue che nemmeno il mancato rinnovo dell'iscrizione ipotecaria alla scadenza del ventennio dal compimento della prima formalità pubblicitaria, attenendo al solo profilo dell'efficacia e perciò non estinguendo nè il titolo ipotecario, nè il diritto di credito garantito, costituisce ragione per la degradazione, in quanto in materia non opera l'istituto della prescrizione, e dunque dell'ipotizzabilità della interruzione, con riguardo all'apertura del fallimento, essendo invece sufficiente, perchè la garanzia giovi al creditore, che questi abbia richiesto ed ottenuto l'ammissione al passivo del proprio credito, senza che, alla data della domanda, l'iscrizione stessa abbia superato il ventennio, permanendo tale efficacia per tutto il corso della procedura; in questo modo l'istituto si adatta alla sistematica concorsuale, nella quale il creditore, depositata la domanda, consuma il suo potere processuale nè ha più il potere o l'onere di intervenire sul diritto d'ipoteca, che cessa di essere nella sua disponibilità una volta ammesso, a differenza di quanto accade nell'esecuzione singolare, in cui l'iscrizione non deve aver superato il ventennio alla data della vendita forzata, che concreta l'espropriazione che il creditore ha diritto di chiedere, mentre nella procedura concorsuale la vendita è disposta su iniziativa del curatore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Massimario Ragionato



Segnalazione del Dott. Luca Gasparini


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