Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 17769 - pubb. 28/07/2017

Chiusura del fallimento in pendenza di giudizi e ultrattività della legittimazione del curatore estesa all'azione esecutiva di recupero delle spese di lite

Tribunale Mantova, 14 Giugno 2017. Est. Laura De Simone.


Fallimento – Chiusura in pendenza di giudizi – Giudizio d’appello avente ad oggetto bene già alienato dal fallimento – Ultrattività della legittimazione del curatore – Estensione all'azione esecutiva finalizzata al recupero delle spese di lite



L'ultrattività della legittimazione del curatore prevista dagli art.118, comma 2, e 120, ultimo comma, l.fall. deve considerarsi estesa all'azione esecutiva finalizzata al recupero delle spese di lite di primo ed eventualmente di secondo grado a carico della parte soccombente.

Nel caso di specie, il Tribunale ha così disposto:
-dichiara la chiusura ai sensi dell'art. 118, comma 2, l.fall. del Fallimento di * in pendenza del giudizio avanti alla Corte di Appello di Brescia * R.G. per il quale il curatore conserva legittimazione processuale;
-dispone che il curatore, qualora l'appello sia rigettato provveda a nuovo riparto finale in conformità allo stato passivo, e presenti nuovo rendiconto, con deposito dei medesimi in cancelleria e comunicazione ai creditori via pec, previo recupero - o tentativo di recupero - in via esecutiva delle spese legali che la controparte fosse condannata a rifondere;
-dispone che il curatore, qualora l'appello sia accolto, dopo aver dato esecuzione alla sentenza, provveda a ripartire le residue somme tra i creditori in conformità allo stato passivo e presenti nuovo rendiconto, secondo le modalità sopra indicate;
-dispone che avverso il progetto di riparto supplementare e avverso il rendiconto che verranno depositati e comunicati via pec ai creditori possa essere proposto da questi reclamo entro 15 giorni al giudice delegato;
-dispone che le eventuali rinunzie alle liti e transazioni in corso di causa siano autorizzate dal giudice delegato;
-dispone che il curatore mantenga acceso il conto corrente della procedura su cui sono depositate le somme accantonate, e questo in vista dell'operatività residua della procedura e per dar luogo al riparto finale, con prelievo sempre vincolato a ordine del giudice;
-dispone che il curatore continui a relazionare semestralmente al giudice delegato in ordine alle attività residue in corso, allegando l'ultimo estratto conto del conto corrente, e trasmettendo, dopo il deposito, la relazione indicata ai creditori;
-dispone che la cancelleria mantenga aperta la posizione in SIECIC della procedura al fine di consentire al curatore successivi depositi telematici e al fine di consentire al giudice delegato di monitorare il procedimento;
Manda alla cancelleria per la pubblicazione ai sensi dell'articolo 17 l.fall., dandosi conto nel Registro Imprese della peculiare chiusura ex art.118, comma 2, l.fall. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Massimario Ragionato



Segnalazione dell'Avv. Alberto Gandolfi


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