Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 16507 - pubb. 13/01/2017

Concordato preventivo, silenzio del debitore e ravvedimento postumo

Cassazione civile, sez. I, 07 Dicembre 2016, n. 25164. Est. Di Marzio.


Concordato preventivo – Atti in frode – Ravvedimento postumo del debitore – Irrilevanza



L'articolo 173 della legge fallimentare, nel prevedere la dichiarazione del fallimento nel corso della procedura nell’ipotesi in cui il debitore abbia commesso atti di frode, mira a paralizzare la portata decettiva del suo silenzio e, per questa ragione, non attribuisce alcun rilievo a più o meno sinceri ravvedimenti postumi, in tal modo evitando che la norma rimanga menomata nella sua efficacia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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